ECUMENISMO
Incontro segretario Ccee con presidente Kek”Nonostante il cammino ecumenico sia lento e irto di difficoltà non possiamo scoraggiarci. Non possiamo abbatterci di fronte alle difficoltà. Siamo chiamati ad essere sempre fedeli a Gesù per potere trovare le giuste soluzione. Nel frattempo non possiamo rimanere con le mani in tasca. Sono molteplici gli ambiti pastorali e le questioni sociali su cui possiamo collaborare, dove possiamo già fare intravedere l’unità del popolo cristiano”. Sono le parole di padre Duarte da Cunha, segretario del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee), a margine dell’incontro con il nuovo presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek), il metropolita Emmanuel di Francia, tenutosi mercoledì 20 gennaio negli uffici Kek di Ginevra. “È con il comandamento di Cristo ‘perché tutti siano una sola cosa (Gv 17,21)’ in mente e nel cuore”, ha ricordato padre Duarte da Cunha, “che ho incontrato per la prima volta il Presidente della Kek”. I rappresentanti Ccee e Kek hanno fatto visita al Rev. Dr. Olav Fyske Tveit, segretario generale del Consiglio Mondiale delle Chiese (Wcc), e “hanno condiviso con lui preoccupazioni comuni circa le sfide che tutte le Chiese in Europa stanno affrontando”, informa un comunicato congiunto Ccee/Kek. “La cooperazione tra il Ccee e la Kek è molto importante per noi e deve essere rafforzata. Ciò è dovuto anche al fatto che stiamo affrontando molte questioni in comune e i credenti in Europa stato incontrando le stesse sfide”, ha detto il metropolita Emmanuel. “L’Europa ha una particolare responsabilità per il cammino ecumenico in quanto è stata il teatro delle divisioni dei cristiani, esportate poi negli altri continenti”, ha replicato padre Duarte da Cunha che, citando Benedetto XVI, ha aggiunto: “Il nostro annuncio del vangelo di Cristo sarà tanto più credibile ed efficace quanto più saremo uniti nel Suo amore, come veri fratelli. Il dialogo ecumenico svolto dal Ccee e della Kek è una chiara testimonianza di questa consapevolezza e di questo desiderio”. Dopo un breve scambio sulla situazione ecumenica in Europa e lo stato della collaborazione tra il Ccee e la Kek, i segretariati dei due organismi, si legge ancora nel comunicato congiunto, “hanno lavorato sull’ordine del giorno del prossimo incontro del Comitato Congiunto Ccee-Kek che si svolgerà quest’anno ad Istanbul, presso la sede del Patriarcato ecumenico, dall’8 all’11 marzo 2010 su invito del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I”. Il Comitato Congiunto, istituito nel 1972, ha come compito la supervisione della cooperazione Kek-Ccee. Comprende, oltre ai segretari generali dei due organismi, sette membri della Kek e sette membri nominati dal Ccce. In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio), il presidente della Kek ha invitato il segretario generale del Ccee ad un breve momento di preghiera per questa intenzione.Kek: per l’anno europeo contro la povertàLa Commissione europea ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. L’anno europeo è stato ufficialmente lanciato nel corso di una Conferenza che si è svolta il 21 gennaio a Madrid. Tale conferenza è organizzata congiuntamente dalla Presidenza spagnola dell’Unione europea e la Commissione europea. La Commissione “Chiesa e società” della Conferenza delle Chiese europee (Kek) ha elaborato il contributo delle Chiese europee per l’Anno europeo 2010. “Il suo obiettivo – si legge in un comunicato – è quello di incoraggiare le istituzioni europee, gli Stati membri e le altre parti interessate a giungere ad una comprensione più reale possibile delle ragioni che portano alla povertà e all’emarginazione sociale, nonché a considerare l’impatto molteplice della povertà e dell’esclusione sociale, non solo sulle persone interessate, ma su tutta la società”. “Nella concezione cristiana, la povertà e l’esclusione sociale sono fenomeni multi-dimensionali, non solo basati su fattori economici, ma anche su quelli che interessano tutte le dimensioni della vita, e coinvolgono non solo l’individuo, ma l’intera comunità”, spiega Rüdiger Noll, direttore della Commissione Kek.. Le attività previste dalle chiese nel quadro dell’Anno europeo 2010 per la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale sono strettamente connesse al problema migratorio secondo il progetto congiunto delle chiese membro della Kek con la Commissione delle Chiese per i Migranti in Europa (Ccme) sul tema “Migrazioni 2010 – la risposta delle Chiese europee alle migrazioni 2010”. Card. Ricard al Pontificio Consiglio unità cristianiIl Santo Padre ha nominato membri del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani il card. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e mons. Johan Jozef Bonny, vescovo di Antwerpen (Belgio). L’annuncio è stato dato il 21 gennaio in una nota della sala stampa vaticana. Il card. Ricard è anche vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. Fortemente impegnato nel campo del dialogo, dal 1 al 3 dicembre dello scorso anno aveva guidato una delegazione cattolica francese in visita a Mosca. Il 3 dicembre i membri della delegazione erano stati ricevuti dal Patriarca Kirill.