CARITAS EUROPA

Agire ora

Povertà: uno studio per conoscerla e una campagna per vincerla

La povertà è “multidimensionale”, mostra cause e aspetti differenti (da persona a persone, da Paese a Paese…) e richiede quindi risposte molteplici e articolate. Tutte nel segno della giustizia, della solidarietà e della partecipazione sociale. Caritas Europa si inserisce nel quadro del 2010, dedicato dall’Ue alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, e avvia una campagna di sensibilizzazione, invita ad “agire ora”, propone una studio sui problemi connessi all’indigenza presenti nel vecchio continente. Campagna, sito, petizione popolare. “La povertà è inaccettabile nel ventunesimo secolo”: è il messaggio centrale che Caritas Europa ha lanciato il 27 gennaio dalla sede del Parlamento Ue, presentando la campagna denominata “Zero Poverty”. Accanto alla campagna, il presidente di Caritas Europa, Erny Gillen, ha illustrato uno studio su indigenza e marginalità (Poverty Paper), cui fanno riscontro proposte di mobilitazione, alcune sul piano culturale, altre di carattere educativo, sociale e politico. È stata inoltre lanciata una petizione popolare, con l’intento di raccogliere un milione di firme allo scopo di sollecitare le istituzioni Ue, gli Stati membri, le amministrazioni regionali e locali a perseguire concretamente quattro obiettivi prioritari: “Sradicare la povertà infantile in Europa; garantire un livello minimo di protezione sociale per tutti; aumentare la fornitura di servizi sociali e sanitari; garantire posti di lavoro dignitosi” a chi vive in Europa. All’incontro presso l’Europarlamento hanno preso la parola lo stesso Gillen, la deputata Elisabeth Schroedter (vice presidente della commissione occupazione e affari sociali), alcuni eurodeputati. Quindi Paolo Pezzana e Patrizia Cappelletti, di Caritas italiana, hanno illustrato il Poverty Paper (i materiali della campagna sono disponibili all’indirizzo www.zeropoverty.org).“Aprire gli occhi, tendere le orecchie…”. Gillen ha invitato i presenti a intraprendere un “viaggio inconsueto”, alla scoperta di taluni elementi della realtà che ci circonda: “Aprire gli occhi per vedere i poveri, tendere le orecchie per ascoltare la loro voce…”: il presidente di Caritas Europa ha sottolineato che povertà ed esclusione “persistono oggi nel nostro continente”. E ha aggiunto: “La povertà è uno scandalo” e richiede presa di coscienza, studio, interventi mirati. “Zero Poverty non è una richiesta, è una necessità”, ha ribadito Gillen. Paolo Pezzana e Patrizia Cappelletti, illustrando il documento realizzato da Caritas Europa con il contributo di 48 organizzazioni affiliate di 44 nazioni, hanno proposto un’analisi della situazione, alcune chiavi interpretative e principi di interventi nel segno “della giustizia e della solidarietà”.Mercato del lavoro, famiglia, stato sociale. “In Europa, Caritas vuole contribuire a un nuovo modo di guardare alla povertà. Essa, infatti, è ben più della carenza di benessere: colpisce la persona nel corpo, nell’anima e nell’esistenza, colpisce la comunità in cui quella persona vive”. “Come comunità di esseri umani, non possiamo permetterci di perdere nessuno. Dobbiamo rimediare alle condizioni di disuguaglianza che ci derivano dal passato ed evitare nuove ingiustizie per le generazioni attuali e future”. “La povertà e l’esclusione sociale – si legge nel Poverty Paper – sono conseguenza di una disfunzione delle tre fonti del sistema sociale di welfare (mercato del lavoro, famiglia e stato socio-assistenziale) causata dalla trasformazione della società. A questi tre pilastri deve pertanto essere nuovamente consentito di svolgere appieno il loro ruolo”. Inoltre: “Il modo migliore per combattere la povertà è prevenirla” e il “modo migliore per prevenirla” e contrastarne gli effetti “è la partecipazione sociale”.Il calendario degli eventi nel 2010. La “povertà zero” è – ha insistito Gillen – “il nostro imperativo morale: Caritas ritiene che le nostre società abbiano bisogno di un nuovo quadro di riferimento in cui i diritti umani siano riconosciuti e tutelati non per una mera necessità giuridica, ma perché viene riconosciuta la dignità della persona umana, fonte e fine di tutti i diritti e di tutti i doveri”. Nel corso del 2010 Caritas Europa realizzerà numerose iniziative per l'”inclusione attiva”. La visita di papa Benedetto XVI a un ostello per persone senza fissa dimora della Caritas di Roma, il 14 febbraio, è ritenuto l’appuntamento di maggiore visibilità, un segnale ai cristiani e all’opinione pubblica europea. Il 4 e 5 giugno, a Madrid, si svolgerà un convegno internazionale sulla povertà in Europa; fra la tarda primavera e il periodo estivo sono in cantiere seminari di studio tematici (welfare state, migranti, rom, povertà infantile, rapporto tra povertà e salute fisica, studio e lavoro…). Il 17 ottobre si terrà la giornata mondiale “Stand Up”, mentre a dicembre si prevede di tornare al Parlamento Ue per consegnare le firme raccolte in calce alla petizione.