TESTIMONI DIGITALI

Il territorio è pronto

Gli incaricati regionali e il convegno Cei del 22-24 aprile (3)

Seminari, incontri, convegni, giornate di studio e di approfondimento… Da Nord a Sud sono tante e diverse le iniziative promosse in preparazione al convegno nazionale “Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale”. L’evento, organizzato dalla Cei, si terrà a Roma dal 22 al 24 aprile 2010 e chiamerà a raccolta quanti si occupano di comunicazione e cultura nel nostro Paese (info: Testimonidigitali.it). Con questo numero del SIR concludiamo le riflessioni degli incaricati regionali per le comunicazioni sociali su “quale può essere il contributo del territorio per il convegno nazionale” (cfr servizi precedenti: Territorio 1 –  Territorio 2).

Lombardia: protagonisti compenti e autorevoli. “Per le Chiese di Lombardia – afferma il delegato regionale, don Davide Milani – il convegno nazionale è un’opportunità. Come comunicatori della Chiesa e per la Chiesa sentiamo l’esigenza di conoscere e interpretare i cambiamenti che – alla vita quotidiana – stanno apportando le tecnologie digitali applicate al mondo della comunicazione e dell’informazione”. Don Milani sottolinea la necessità di “un punto d’osservazione più ampio di quello di cui possiamo disporre nella nostra Regione, abbiamo necessità di condividere analisi e strategie”. Secondo il sacerdote, “nell’ambito della comunicazione – e più in generale nella Chiesa – è errato e sterile l’atteggiamento di chi si muove in autonomia locale, a partire da dati parziali, pensando di bastare a se stesso, al proprio piccolo territorio. La comunicazione è fenomeno globale, anche quando si realizza nel locale, e la Chiesa è cattolica, universale, per definizione”. All’incontro nazionale, conclude don Milani, “come diocesi di Milano e Chiesa di Lombardia”, “possiamo portare l’entusiasmo dei nostri operatori della cultura e della comunicazione che nelle parrocchie, negli uffici e nei mass media diocesani chiedono di essere protagonisti compenti e autorevoli a servizio della Chiesa e a beneficio di ogni uomo, credente o meno”.

Sardegna: “uno stimolo per il confronto e il dialogo”. In Sardegna, fa sapere mons. Antonio Tagliaferri, incaricato regionale, è già iniziata la preparazione al convegno nazionale. “Ne sono responsabili in primis i direttori degli Uffici diocesani che recentemente hanno avuto la visita di mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei”. Nello specifico, nota mons. Tagliaferri, ci sono “alcune priorità, derivanti dall’insularità della Sardegna, che hanno sempre caratterizzato il lavoro intorno ai mezzi di comunicazione sociale”. Anzitutto, “è viva più che mai l’esigenza di ‘collegarsi’ con il Continente, attraverso i mass media, per superare l’insularità e sentirsi in comunione con il resto del Paese”. Non va poi dimenticato “il bisogno di dotarsi di strumenti idonei di comunicazione – settimanali diocesani, radio locali, siti Internet – per esprimere meglio la ricchezza della Chiesa isolana; per trasmettere alle nuove generazioni i valori della tradizione culturale e religiosa”. E ancora “per raccogliere la sfida dei nuovi mezzi di comunicazione”. In particolare, riflette mons. Tagliaferri, “il rapido diffondersi del mondo digitale nelle comunità cristiane dell’Isola può essere ‘uno stimolo per il confronto e il dialogo’, come auspica Benedetto XVI nel messaggio per la 44ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali”. Con “queste premesse”, assicura l’incaricato regionale, “è chiaro che la Chiesa sarda sarà presente e attiva al convegno di aprile”.

Abruzzo-Molise: il 10 febbraio un incontro regionale. Nella Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise, dice don Stellerino D’Anniballe, “fervono i preparativi per il convegno nazionale” che “rappresenta un’occasione per approfondire le nuove sfide che la Chiesa cattolica italiana ha raccolto e coniugato in una serie di iniziative volte allo sviluppo e al rinnovamento dei mezzi, degli strumenti e dei linguaggi del mondo della comunicazione sociale”. Al riguardo, l’incaricato regionale ricorda che il Papa ha dedicato la 44ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (16 maggio 2010) al tema: “Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola”. Quindi, prosegue don D’Anniballe, “il Papa parla la lingua di internet, la Chiesa italiana parla la lingua di internet, il mondo parla la lingua di internet. Alla luce di ciò, anche noi dobbiamo imparare a parlare la stessa lingua entrando in questo sistema comune al di fuori del quale oggi è impossibile ogni forma di comunicazione”. E il “cammino d’avvicinamento” all’evento di aprile, che “sempre più sta coinvolgendo direttamente le comunità locali”, sarà teso proprio ad “entrare nel cuore di tale problema”. Per questo, il 10 febbraio, nella sede della curia de L’Aquila a Campo di Pile, mons. Pompili incontrerà, assieme al vescovo delegato, mons. Angelo Spina, tutti i responsabili di Abruzzo e Molise degli uffici diocesani del settore. L’appuntamento, conclude don D’Anniballe, sarà anche l’occasione per presentare il nuovo progetto delle diocesi molisane, il settimanale “Molisinsieme”.