Germania: “portatori di luce per l’Europa”In occasione della Karlsfest, la tradizionale festa della città di Aquisgrana, celebrata il 31gennaio, mons. Robert Zollitsch, Presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha rivolto un appello ad una testimonianza cristiana coraggiosa in Europa. “L’Europa non ha bisogno di pessimisti rassegnati ma di entusiasti cercatori d’oro, non di gente che si lamenta ma portatori di luce spirituale, di persone che scoprano le tracce di Dio in questo mondo”, ha detto Zollitsch nel corso dell’omelia pronunciata durante la Messa nel Kaiserdom di Aquisgrana. “La fiducia in Dio, la speranza, la disponibilità all’aiuto e l’amore per il prossimo sono il contributo più importante che noi cristiani possiamo dare per una società capace di futuro, per un’Europa degna di essere vissuta e a misura di persona”. Mons. Zollitsch ha messo in guardia dal considerare l’Europa unicamente come un’unione economia e monetaria. “Bisogna sottolineare e diffondere i valori cristiani. Quando si confonde la libertà con l’arbitrio, quando la lode di Dio ammutolisce nel cuore di una società e manca l’armonia fondamentale della fede e si dà importanza solo all’economia e alla carriera, si rischia di essere colpiti da un ‘infarto sociale'”. “L’Europa vive di valori cristiani”, ha ribadito. “Troppi politici in Europa pensano di poter agire e decidere facendo a meno di Dio. È un passo significativo per l’affermazione di una società sempre più incline a favorire l’agnosticismo pratico e l’indifferenza religiosa”, ha deplorato Zollitsch. I nostri tempi, ha aggiunto Zollitsch, “hanno bisogno di cristiani convinti e convincenti, realisti con fiducia e fede in Dio”.Francia: riserve dei vescovi su legge “velo integrale”I vescovi francesi esprimono riserve riguardo alle conclusioni cui è arrivata la Commissione di studio istituita dal Parlamento francese sul divieto del velo integrale alle donne musulmane. E se la Francia dovesse legiferare in questa direzione, si otterrebbe sulle donne musulmane l’effetto “contrario” a quello ricercato. Questo il parere espresso il 1 febbraio in una nota, pubblicata a nome della Conferenza episcopale francese, da mons. Michel Santier, vescovo di Créteil, presidente del Consiglio per le relazioni interreligiose. Il vescovo esprime innanzitutto “dispiacere” per il fatto che la Commissione parlamentare non abbia “creduto necessario ascoltare il parere dei responsabili religiosi cristiani ed ebrei, nel momento in cui la Commissione ha ricevuto l’opinione di altre correnti di pensiero”. Ed aggiunge: “La lettera che ho scritto al presidente della Commissione avrebbe meritato quanto meno una risposta”. Il vescovo francese ricorda nella sua nota quanto già dichiarato dal presidente del Consiglio nazionale del culto musulmano Mohammed Moussaoui e cioè che “il velo integrale non è segno religioso e che il Corano non chiede che sia portato dalle donne”. Il vescovo ritiene che sulla delicata questione “la ragione deve prevalere”. Innanzitutto – argomenta – il numero delle donne che usano il velo integrale è “molto limitato”. Inoltre – aggiunge il vescovo Santier – “le decisioni prese non devono contribuire a stigmatizzare i credenti musulmani”. Infine, “sono molto scettico sulla opportunità di una legge che non risolve la questione”. E conclude: “Se un testo di legge fosse adottato, il rischio per le donne musulmane che portano il velo integrale, è quello che queste donne non escano più di casa e siano ancora più marginalizzate. Il risultato così potrebbe essere contrario all’effetto ricercato e condurrebbe, per reazione, ad un aumento del numero delle donne che indossano questo tipo di abito”.Inghilterra: giovani a convegno Saranno in oltre 700, leader dei giovani, cappellani, insegnanti e sacerdoti provenienti da tutto il Paese per l’incontro più importante dei giovani cattolici inglesi degli ultimi anni. Sabato 27 febbraio, a Londra, alla “Friends Meeting House”, “Cymfed”, la federazione formata da chi si occupa di giovani cattolici in Inghilterra e Galles, ha organizzato un congresso dedicato al tema “Abbiamo concentrato la nostra speranza sul Dio vivente”. A intervenire saranno il teologo domenicano, Timothy Radcliffe, l’abate Christopher Jamison e l’arcivescovo di Westminster, mons. Vincent Nichols. Parteciperanno all’evento anche Bob e Maggie McCarty che hanno lavorato a stretto contatto con i giovani in America per molti anni. È stata la loro visione a ispirare la nascita di “Cymfed” in Inghilterra e Galles e i loro suggerimenti guideranno i partecipanti al congresso dove verrà presentata anche una nuova ricerca commissionata per il “Cymfed” dall’associazione dei giovani lavoratori cristiani e da Cafod che ha il sostegno dei vescovi di Inghilterra e Galles. La ricerca aprirà nuovi squarci sulla visione che i giovani cattolici hanno del mondo e della loro fede. Le conclusioni daranno forma al ministero dei giovani nella Chiesa e saranno presentate da Danny Curtin, presidente dei giovani lavoratori cristiani e dall’abate Christopher Jamison.