L’Ue in breve

Oltre 23 milioni di senza lavoro nell’Ue27 I dati sono ufficiali: il 2009, anno nero per l’economia mondiale, si è chiuso con la cifra record di oltre 23 milioni di disoccupati nell’Ue27, e il trend negativo per il mercato del lavoro non sembra arrestarsi. Il numero complessivo delle persone senza impiego era, un anno fa, a 18 milioni. Nella zona euro (16 Paesi che adottano la moneta unica) il livello di disoccupazione si è assestato, alla fine dello scorso dicembre, al 10,0%; nell’Ue27 il dato è al 9,6%. “Si tratta – conferma Eurostat – del dato più elevato dal 1998 per la zona euro e dal 2000 per l’intera Unione”. Dal documento presentato nei giorni scorsi a Bruxelles, figura che i Paesi con un mercato del lavoro più colpito dalla crisi sono Lettonia (22,8%) e Spagna (19,5%); quelli in cui la situazione sembrerebbe meno compromessa sono Paesi Bassi (4,0%) e Austria (5,4%). I maggiori aumenti di disoccupazione si registrano nei Paesi dell’est, e specialmente nelle repubbliche baltiche, mentre il problema si attenua in Germania, Lussemburgo e Belgio. Per quanto riguarda i giovani con meno di 25 anni, il livello di disoccupazione è salito al 21,4% nell’Ue27, con dati particolarmente elevati in Estonia, Irlanda, Francia, Italia, Ungheria, Lettonia, Slovacchia e Svezia.Commissione Ue: ore decisive per Barroso IISono ore decisive per il varo della Commissione europea 2010-2014. Dopo l’audizione della candidata bulgara Kristalina Georgieva, avvenuta il 3 febbraio, il collegio dovrà passare al vaglio dell’Assemblea Ue, riunita in seduta plenaria a Strasburgo: la presentazione dei commissari e il voto finale sono fissati per il 9 febbraio. Durante l’incontro con la competente commissione parlamentare, la Georgieva, indicata da Barroso per la delega alla cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, ha dovuto rispondere a numerose domande su Haiti: “Se sarò confermata nell’incarico – ha affermato -, il mio primo compito sarà di assicurare che noi, europei, porteremo ad Haiti il miglior aiuto che la nostra Unione possa offrire”. Vari i temi sollevati dai deputati: l’utilizzo più efficace delle risorse; far fronte alle conseguenze sulle popolazioni derivanti dai cambiamenti climatici; l’avvio di un corpo europeo di volontari per gli aiuti esterni.Crisi economica: entro aprile il rapporto parlamentareProseguono i lavori della Commissione speciale sulla crisi istituita dal Parlamento europeo: l’impegno assegnato a tale organismo è di far luce sulle origini della recessione, sulle dinamiche secondo cui si è sviluppata, la situazione attuale e le conseguenze che deriveranno sul piano finanziario, produttivo, sociale e occupazionale. La Commissione dovrà giungere a un progetto di rapporto entro il 29 aprile; l’Assemblea darà un parere definitivo entro la plenaria di settembre. Nei giorni scorsi la Commissione ha invitato per un’audizione l’economista italiano Mario Monti, già commissario europeo (1995-2004) prima al mercato interno e poi alla concorrenza. Monti ha confermato le proprie convinzioni sul rafforzamento del mercato unico, sulla competitività, sulla concorrenza, “senza cedere ai rischi legati al protezionismo”. L’interlocutore si è quindi soffermato sulla necessità di coniugare gli aspetti del mercato con quelli sociali, lasciando peraltro le politiche sociali alla competenza nazionale. Chiaro anche il richiamo a una cooperazione a livello Ue nel campo della fiscalità, per evitare i danni derivanti dalla concorrenza sleale e dal dumping sociale.Protezione dei dati personali e della privacyCon l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e dell’allegata Carta dei diritti fondamentali, la Commissione “intende elaborare una normativa chiara e moderna, applicabile” in tutti i 27 Stati aderenti, “intesa a garantire un elevato livello di protezione dei dati personali e della privacy”. Il primo passo “sarà una riforma della direttiva Ue del 1995”. Lo ha rivelato Viviane Reding, commissaria alla società dell’informazione, assumendo così un impegno che passa dal primo al secondo collegio di commissari guidato da José Manuel Barroso. Per la Reding la “tutela della vita privata deve far fronte a nuove sfide: il behavioural advertising, o pubblicità basata sul comportamento, analizza le abitudini di navigazione degli internauti per una commercializzazione più mirata dei prodotti; i siti di social network utilizzati da 41,7 milioni di europei permettono di accedere a informazioni personali e fotografie; ben 6 miliardi di smart chip consentono attualmente di tracciare i movimenti dei navigatori”. La normativa dell’Unione, puntualizza Reding, “dovrà consentire a ogni cittadino di sapere in quali casi è legittimo il trattamento dei suoi dati personali, che sia all’imbarco su un aereo, all’apertura di un conto bancario o durante la navigazione in rete, e dargli la possibilità di opporvisi quando lo desidera”.