CHIESE DI PUGLIA
Dedicato ai laici il terzo convegno regionale (28 aprile – 1° maggio 2011)
Dal 28 aprile al 1° maggio 2011 si terrà a San Giovanni Rotondo il terzo convegno ecclesiale delle Chiese di Puglia dal titolo: “I laici nella Chiesa e nella società pugliese, oggi”. L’annuncio è stato dato domenica 21 febbraio nelle parrocchie della Regione. È desiderio dei 19 vescovi pugliesi “che i membri del popolo santo di Dio riscoprano la grandezza della vocazione laicale”, recita la lettera d’indizione. Tra gli auspici, quello di rinvigorire “la corresponsabilità ecclesiale dei laici”, per alimentare la speranza “delle nuove generazioni” e contribuire “al rinnovamento evangelico della società pugliese”. Il convegno approfondirà “il tema dell’educazione, lasciandoci interpellare dal contesto sociale del nostro territorio pugliese”, chiamato a vivere la vocazione allo sviluppo e alla solidarietà. Un messaggio dell’arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Conferenza episcopale pugliese, mons. Francesco Cacucci, riguardante il convegno è presente su YouTube (clicca qui).
Riscoprire la vocazione. “Oggi credo che tutti concordiamo sul fatto che il ruolo dei laici abbia bisogno di essere decisamente ripreso”, esordisce mons. Francesco Cacucci. Nonostante “l’attività molto viva nelle parrocchie, una tentazione di ripiegamento clericale esiste per responsabilità di tutti”. Perciò quello del 2011 “non è un convegno dei laici sui laici, ma delle Chiese di Puglia sul ruolo del laicato”. “Quando la responsabilità laicale non è vissuta appieno, tutta la Chiesa ne risente, perciò è importante riscoprire la vocazione laicale, che corrisponde ad una zona di frontiera tra Chiesa e mondo”, prosegue l’arcivescovo. “Forse assistiamo ad un appropriarsi da parte della gerarchia e del clero di un compito proprio dei laici”, per esempio sulle “realtà sociali e politiche e, contemporaneamente, ad un silenzio in questo campo del mondo laicale”, che si riversa “sugli impegni e ministeri della vita ecclesiale, che sono ministeri istituiti ma che non devono tendere a clericalizzare il laico”. “Il sogno del cardinale Bagnasco, espresso nella prolusione dell’ultimo Consiglio permanente della Cei, ci aiuta a capire come nulla è estraneo alla Chiesa e debba essere demonizzato”, spiega mons. Cacucci, che conclude: “Il Papa ha sottolineato che la Chiesa non è un agente politico e i laici che s’impegnano in politica lo fanno sapendo di coinvolgere nella loro testimonianza la Chiesa ma assumendo le loro decisioni solo a livello personale”.
Nuova evangelizzazione. Il convegno “si muove con la massima attenzione sulle indicazioni del Papa”, compresa quella sull’educazione, su quelle che verranno “dalla prossima assemblea di maggio della Cei” e “riprende il discorso del Convegno ecclesiale di Verona”, con la consapevolezza che, così come ha detto Benedetto XVI per l’Italia, “anche noi riteniamo che la Puglia vive il bisogno di nuova evangelizzazione, e che questo è un tempo favorevole per farlo”, dice mons. Pietro M.Fragnelli, vescovo di Castellaneta e presidente dell’Istituto pastorale pugliese, incaricato di organizzare il convegno. “Molto importante”, inoltre, sarà “il documento su Chiesa e Mezzogiorno”. In preparazione al convegno, tra gli altri, “riteniamo importanti tre appuntamenti regionali in autunno: a Molfetta, sul rapporto laici e clero”, perché “la Chiesa domanda di passare ad un’ecclesiologia di comunione vissuta”; a San Severo sull’economia, “poiché criticità economiche sono presenti nella Regione”; ad Otranto “per riflettere sul rapporto famiglia e giovani e su quello tra Chiesa e istituzioni, che presiedono a educazione, formazione, trasmissione dei valori”. “La Puglia è una Regione che ha una base laicale amplissima”, prosegue il vescovo. “Abbiamo la certezza che il desiderio di una ecclesiologia di comunione più compiuta sia raggiungibile attraverso una maggiore attenzione ai laici, sia quelli comuni”, sia quelli “associati all’apostolato gerarchico”, sia quelli militanti “in aggregazioni e movimenti”, conclude.
Niente clericalismi. “Dal convegno ecclesiale mi aspetto che non sia una celebrazione ufficiale ma un momento di confronto” e che “i laici facciano sentire la loro voce”, esordisce Giuseppe Micunco, direttore dell’Ufficio laicato della diocesi di Bari-Bitonto. “Credo che i laici abbiano bisogno di formazione non clericale”, perché la predicazione del Vangelo parla anche dei laici comuni, “che non vivono nei movimenti”. “Parliamo troppo di partecipazioni a funzioni ufficiali e non di vivere il Vangelo là dove si è, senza moralismi, spiritualizzazioni, aggiunte esteriori di sacralità, ma vivendo la bontà che il Signore ha posto nella creazione e nelle cose”. “La sfida che in Puglia attende i laici è soprattutto culturale”, continua Micunco. C’è infatti “una chiusura di mentalità”. Non si riesce “a lavorare insieme – penso alle cooperative nel lavoro – anche in ambito ecclesiale si guarda alla particolarità e non all’insieme”. Inoltre, c’è “poca attenzione a quello che pensano gli altri, alle realtà al di fuori dalla comunità ecclesiale ed, infine, in pubblico si è cristiani, nel privato si fa ciò che si vuole”.