Portogallo, Ucraina, Inghilterra

Portogallo: nota pastorale sulla visita del PapaIl Consiglio permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha pubblicato ieri sera una Nota Pastorale, nella quale auspica che la prossima visita di Benedetto XVI (11-14 maggio) “non rimanga un avvenimento passeggero, ancorché partecipato e festivo, ma che al contrario rappresenti il seme da cui possano germinare e svilupparsi i frutti di un rinnovamento spirituale, apostolico e sociale”. Il documento afferma che “il viaggio del Papa deve essere preparato in un orizzonte di fede, di costruzione dell’unità ecclesiale e di una società più giusta e fraterna”. “Benedetto XVI – scrivono i vescovi – giunge come pellegrino, e la Chiesa portoghese dovrà camminare con il successore di Pietro, per riscoprire nel Cristianesimo un’esperienza di conoscenza e di missione”. Ai fedeli cattolici i vescovi chiedono di “trasformarsi in coraggiosi apostoli, capaci di rendere concreto il necessario e urgente annuncio di Cristo in tutti gli ambiti dell’azione quotidiana come politica, sanità, industria, commercio, agricoltura, pesca, educazione, insegnamento, lavoro e divertimento”. Nel ricordare che la visita del Papa si estende “a tutti i portoghesi” come anche alle “comunità migranti” i vescovi ribadiscono che “solo vivendo in una conversione permanente, la Chiesa potrà presentarsi con credibilità in un mondo dove si cercano di imporre il relativismo e l’indifferenza”.Ucraina: la Chiesa greco-cattolica contro l’aborto”Oggi siamo sempre più testimoni che la cultura moderna, in particolare attraverso la pratica dell’aborto, sta diventando una cultura di morte”. Lo ha detto il card. Lubomyr, capo della Chiesa greco-cattolica d’ Ucraina (Ugcc), intervenendo lo scorso 27 febbraio alla Giornata in memoria dei bambini abortiti. In linea con le decisioni della 46ª sessione del Sinodo dei vescovi di Kiev-Halych, che si è svolta nel settembre 2009 a Lviv-Briukhovychi, è stato elaborato un programma per tentare di combattere gli aborti nel Paese. A questo fine è stato costituito un comitato di coordinamento. Tra le iniziative del progetto, l’istituzione nella Chiesa cattolica della Giornata in memoria dei bambini abortiti, da celebrarsi ogni anno il secondo sabato di Quaresima, quest’anno appunto il 27 febbraio. Con l’approvazione del card. Lubomyr, la Commissione Ugcc preposta alla pastorale della salute ha elaborato un appello che il 27 febbraio il capo della Chiesa ha affidato ai parroci per essere letto il giorno successivo, domenica 28, durante le celebrazioni, e due specifiche intenzioni di preghiera. “Vi è un drammatico cambiamento nella visione del mondo delle persone, il guastarsi delle loro coscienze, e questo colpisce e degrada il livello morale e i valori di tutta la società” ha affermato l’arcivescovo maggiore. Di qui il monito: “Rammentiamo a tutti che la Chiesa non cessa di insegnare che Dio proibisce di privare della vita un bambino non nato!”. Ogni aborto è “un grave peccato di omicidio, indipendentemente dalla legislazione dello Stato e da qualsiasi valutazione terrena!”. “Prima che agli uomini – conclude il card. Lubomyr – dobbiamo obbedienza a Dio!”.Inghilterra: vescovi, documento sulla dottrina socialeAlla vigilia delle elezioni del Regno Unito che, quasi sicuramente saranno in maggio, ma la data non è stata ancora confermata, i vescovi cattolici di Inghilterra e Galles hanno pubblicato, il 3 marzo, un documento intitolato “Choosing the common good”, ovvero “Scegliere il bene comune”, dedicato alla dottrina sociale della Chiesa. La pubblicazione, “che è un contributo al dibattito più ampio sui valori e la visione che sostengono la nostra società”, si legge in una nota dei vescovi inglesi, anticipa i temi del prossimo voto. “Trovare una visione condivisa della società è più urgente dei dettagli delle politiche di ciascun partito. Dove non esiste una visione i popoli periscono”, si legge nel testo che cita un passaggio dal libro dei Proverbi. La costruzione di una società giusta e civile può essere raggiunta, dal momento che “il desiderio di amore e verità è innato in tutti gli uomini e le donne”. Per mons. Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, “è importante che tutti leggano questo documento e partecipino al dibattito sui valori e la visione che sostengono una società civile. Il documento non offre indicazioni su come votare, ma garantisce uno sfondo ai problemi più importanti che potrebbero dominare le prossime elezioni e offre un invito ai partiti politici su come rispondere, nel modo migliore, agli sforzi comuni per costruire una società migliore”.