INGHILTERRA
Giovani cattolici scelti per una singolare esperienza politica
Un anno di training per giovani cattolici nel Parlamento britannico. Si chiama la “Catholic parliamentary internship” ed è un programma per inserire tre neolaureati cattolici nel parlamento di Westminster, due nel dipartimento educazione della Conferenza episcopale e ad Archbishop house, il quartiere generale del primate cattolico e altri due a Bruxelles, a stretto contatto con parlamentari cristiani. Lo schema funziona da 7 anni. Chi ha fatto questa esperienza racconta di un anno intensissimo, sentendo il polso della vita del Paese, che è stato, allo stesso tempo, come un ritiro per scoprire la propria vocazione. Abbiamo chiesto a Charles Wookey, segretario generale della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles con responsabilità per il settore pubblico di spiegarci come funziona questo anno di training.Come vengono scelti i candidati?“Facciamo molta pubblicità sui giornali, con i cappellani delle università. Una volta ricevute le domande, facciamo una prima selezione. La seconda avviene durante una giornata nella quale i candidati affrontano diversi test e esami e fanno esercizi di gruppo. La selezione viene fatta da alcuni esaminatori tra i quali ci sono anche ex partecipanti. I candidati devono avere un ottimo voto di laurea e devono essersi laureati negli ultimi due anni”.Quanto è difficile entrare?“Di solito ci sono quaranta, cinquanta domande per sei o otto posti. Quindi non è facile, a volte dobbiamo dire di no a candidati che sono molto validi”.Com’è nata l’idea?“Da conversazioni tra l’arcivescovo Smith, responsabile del dipartimento della conferenza episcopale che si occupa di vita pubblica, e altre personalità. Una agenzia evangelica che si chiama ‘Care’ aveva uno schema simile e abbiamo pensato di riprendere l’idea. Abbiamo una collaborazione con Heythrop college, il college gesuita che fa parte dell’università di Londra, che ci permette di inserire il programma all’interno di quello dell’università”.Quanto è importante la dimensione spirituale?“Importantissima. I candidati devono essere cattolici e quello che rende questo schema unico è la sua dimensione spirituale. Attraverso lo schema i partecipanti cercano di capire se hanno una vocazione alla vita pubblica e lo fanno attraverso un lavoro spirituale. Lo schema comincia e finisce con un ritiro e, ogni sei settimane circa, i partecipanti incontrano un direttore spirituale, un prete gesuita esperto in direzione spirituale, James Hanvey, con il quale parlano della loro vita di preghiera. Il programma prevede anche lezioni universitarie e esami nel college di Heythrop in dottrina sociale della chiesa e etica cristiana. Insomma si tratta di un anno intenso di coinvolgimento politico e sociale in un contesto spirituale”.Lo schema dura da sette anni. Che cosa fanno oggi quelli che vi hanno preso parte in passato?“Sono avvocati, lavorano negli uffici politici di Charities o anche nel settore pubblico, sempre in posti di pubbliche relazioni”. Nessun partecipante è già entrato nella vita politica attiva?“Dobbiamo tenere conto del fatto che i partecipanti hanno tra i 22 e i 25 anni. Sono quindi molto giovani. Ci vuole tempo e esperienza prima di entrare nella vita politica. Almeno cinque o dieci anni di preparazione. Soltanto uno di coloro che hanno partecipato al programma sta pensando di fare questa scelta”.Può spiegare meglio in che cosa consiste il programma?“I partecipanti trascorrono la maggior parte del loro tempo con parlamentari di Westminster. Lavorano negli uffici dei parlamentari, a stretto contatto con loro per quattro giorni alla settimana. Nel quinto giorno, che è un venerdì, organizziamo per loro altri eventi e di solito hanno mezza giornata alla settimana durante la quale frequentano lezioni di dottrina sociale della Chiesa. Gli interni che si trovano ad Archbishop house, la sede dell’arcivescovo di Westminster e nel servizio che si occupa di educazione della conferenza episcopale di Inghilterra e Galles hanno una settimana simile a quelli che lavorano in Parlamento anche se il tipo di lavoro che fanno è diverso. Gli interni vivono a ‘Newman house’ che è il centro dei cappellani cattolici all’università di Londra, dove abitano altri 80 studenti cattolici che fanno corsi post-universitari. I due che si trovano a Bruxelles vengono seguiti dalla Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Ue”.I parlamentari che ospitano gli interni sono sempre cattolici?“Non sempre, ma sono sempre cristiani. Abbiamo una rete di rapporti che coltiviamo con diversi parlamentari ed esploriamo con una lettera se alcuni di loro sono interessati ad avere i nostri interni. Se dicono di sì, approfondiamo poi questa possibilità”.