Scandinavia, Francia, Czestochowa

Scandinavia: il Papa per la famigliaLa centralità della famiglia fondata sul matrimonio per la vita di una società sana, la dottrina della Chiesa in ambito etico e sociale, i rifugiati dal Medio Oriente e l’Anno Sacerdotale. Sono i principali temi affrontati il 25 marzo da Benedetto XVI ricevendo in udienza i vescovi scandinavi, in visita ad limina apostolorum guidati dal loro presidente e vescovo di Stoccolma, mons. Anders Arborelius. Esprimendo soddisfazione per il Congresso sulla Famiglia che si svolgerà dal 14 al 16 maggio a Jönköping, in Svezia, il Papa ha sottolineato: “Uno dei messaggi più importanti che le popolazioni delle terre del Nord devono sentire da voi è il richiamo alla centralità della famiglia per la vita di una società sana”, in particolare di fronte all’indebolimento “dell’impegno verso l’istituzione del matrimonio e della concezione cristiana della sessualità che sono stati a lungo il fondamento delle relazioni personali e sociali nella società europea”. “I figli – avverte il Pontefice – hanno il diritto di essere concepiti e portati in grembo e cresciuti all’interno del matrimonio: è attraverso la relazione sicura e riconosciuta con i loro genitori che possono scoprire la loro identità e conseguire un appropriato sviluppo umano”. Di qui il monito papale a dare “priorità a questo diritto fondamentale dei bambini rispetto a qualsiasi altro presunto diritto degli adulti ad imporre loro modelli alternativi di famiglie, e soprattutto rispetto ad un presunto diritto all’aborto”. Di fronte alla costante crescita della minoranza cattolica nei Paesi scandinavi, Benedetto XVI ha esortato i presuli a “continuare a trasmettere l’insegnamento della Chiesa sulle questioni etiche e sociali” e ad avere “particolare cura” per le vittime della crisi economica. Un incoraggiamento, inoltre, ad accogliere anche con “appositi programmi di catechesi” i numerosi rifugiati dal Medio Oriente, “molti dei quali cristiani delle Chiese orientali” e a favorirne l’integrazione. Nell’Anno Sacerdotale, ha osservato ancora il Papa, occorre vigilare affinché “tutti i preti” sull’esempio del santo Curato d’Ars “siano preparati a questo sacro ministero”. Dal Papa apprezzamento anche per “l’enorme contributo” offerto dai laici alla vita della Chiesa. La Chiesa scandinava conta 12 diocesi per un totale di circa 300mila fedeli, 167 sacerdoti e 28 diaconi permanenti, 11 religiosi e 560 religiose. In Danimarca i cattolici rappresentano lo 0,7% della popolazione, in Finlandia lo 0,2%, in Islanda il 2,6%, in Norvegia l’1,3% e in Svezia il 2%.Francia: riparte il blog sulla bioeticaLa Chiesa cattolica di Francia rilancia il suo blog sulla bioetica (www.bioethique.catholique.fr) perché lo ritiene “uno strumento di riflessione, aperto a tutti, credenti o non credenti”. Lo si apprende da una nota della Conferenza episcopale diffuso in occasione dell’Assemblea plenaria dei vescovi francesi che si svolge a Lourdes dal 24 al 27 marzo. Il blog sulla bioetica era stato aperto nel febbraio del 2009 su iniziativa del vescovo Pierre d’Ornellas, Presidente del Gruppo di lavoro dei Vescovi sulla bioetica, poi accantonato la scorsa estate dopo che lo stato generale della bioetica è terminato. Il blog però continua a ricevere circa 20 mila visite al mese. Per questo si è deciso di rilanciarlo anche su richiesta degli stessi utenti. Per l’occasione, il Vescovo di Ornellas pubblicherà una nota in cui ritorna sui diversi punti della relazione parlamentare pubblicata nel gennaio 2010 dal titolo “Favorire il progresso medico – rispettare la dignità umana”. Mons. d’Ornellas ha detto che la bioetica tocca “la vita di tutti e di ciascuno in ciò che più ha di intimo: la sofferenza e la morte, il desiderio e il bambino, l’uomo e la donna, e il loro amore”. Egli si augura che “questo blog sia uno spazio di dialogo e di ricerca di ciò che è giusto e vero a tutti gli effetti”, e che possa contribuire “a trovare la via della felicità, individuale e collettiva, cui tutti aspiriamo”. Czestochowa: il congresso dei sodalizi marianiPer la prima volta dopo la caduta del regime comunista, dal 25 al 27 marzo prossimi avrà luogo in Polonia il Congresso dei sodalizi mariani. Al Congresso organizzato a Czestochowa prenderanno parte oltre ai membri dei 25 sodalizi operanti attualmente sul territorio polacco dei rappresentanti di simili organizzazioni dalla Spagna, dalla Germania e dall’Ucraina. I sodali, radunati nel più noto fra i santuari mariani in Polonia quello di Jasna Gora ricorderanno la figura di Karol Wojtyla che è stato presidente di uno dei sodalizi mariani polacchi dal 1936 al 1938 e quella del card. Stefan Wyszynski il quale nel 1980 ebbe la tenacia e il coraggio necessari per ufficializzare le attività dei sodalizi mariani, delegalizzati dal regime comunista. “In questa maniera vogliamo anche iniziare degli incontri internazionali, a livello europeo, che saranno un’occasione per conoscere le tradizioni, i costumi, le attività, e i risultati ottenuti dai membri dei sodalizi mariani nei diversi Paesi europei. Vorremmo anche condividere le nostra esperienze e discutere del futuro e dello sviluppo dei sodalizi mariani nel ventunesimo secolo”, afferma una delle organizzatrici del Congresso Regina Pruszynska.