SCANDALO ABUSI

Svizzera, Olanda, Germania

Svizzera: un documento da studiareA seguito della diffusione della lettera pastorale del Papa sugli abusi sessuali nella Chiesa irlandese, la Conferenza episcopale svizzera non vede per ora necessità di intervenire. Lo ha dichiarato l’incaricato della Conferenza episcopale svizzera Walter Müller, come riportato dall’agenzia di stampa cattolica svizzera Kipa. “La lettera del Papa, diffusa il 20 marzo, ai cattolici irlandesi rappresenta per la Chiesa svizzera anche un incoraggiamento e un rafforzamento a proseguire il cammino iniziato”, ha detto Müller. Infatti, ha aggiunto, “la lettera conferma le linee-guida introdotte dalla Chiesa svizzera nel 2002 per i casi di abuso”. Pertanto, “una posizione dei vescovi svizzeri nei confronti della lettera non è da prevedere per ora. Per prima cosa, i vescovi devono studiare accuratamente il documento”, ha concluso Müller. Secondo la Kipa, si sono verificati alcuni casi anche in Svizzera: nella settimana scorsa, un amministratore parrocchiale della diocesi di Chur ha presentato le dimissioni, dopo che è stato reso noto che questi aveva commesso abusi nei confronti di un minore negli anni Settanta. Secondo quanto dichiarato da Martin Werlen, abate dell’abbazia di Einsiedeln, dagli anni Settanta ad oggi si ha notizia di cinque casi di abuso perpetrati da religiosi. Olanda: “recuperare la fiducia”È un apprezzamento sincero e un profondo accordo quello che esprimono i vescovi olandesi in reazione alla lettera pastorale di Benedetto XVI in materia di abuso sessuale rivolta ai vescovi irlandesi diffusa nei giorni scorsi, secondo quanto hanno affermato mons. Van Luyn, presidente della Conferenza episcopale e mons. de Korte, referente per le indagini sugli abusi. “Per quanto la lettera sia indirizzata alla comunità cattolica in Irlanda”, dicono i vescovi “il messaggio del Papa è rilevante anche per i Paesi Bassi; infatti le parole con cui “ha espresso il suo cordoglio e rammarico sincero rispetto alle vittime e alle loro famiglie si possono estendere integralmente alle vittime nei Paesi Bassi”, si afferma nel comunicato. Van Luyn e de Korte continuano quindi affermando che: “i vescovi dei Paesi Bassi prendono nota delle proposte che il Pontefice sta facendo perché sia fatta giustizia per le vittime, perché ci sia penitenza, per la guarigione delle vittime e il recupero di fiducia” e concludono con queste parole: “quando il papa ricorda grandi errori fatti da parte della dirigenza della Chiesa, errori che possono averne minata la credibilità, i vescovi e i superiori degli ordini devono assumersi le proprie responsabilità e affrontare le critiche. La ricerca indipendente che è stata proposta, per la quale l’ex presidente della Camera Win Deetman sta approntando i lavori preparatori, sarà il luogo in cui saranno affrontati questi problemi”. Germania: istituito il Comitato ad hocIl governo federale tedesco ha approvato il 24 marzo l’istituzione di un comitato per gli abusi sessuali nelle istituzioni pubbliche e private, nonché in contesti famigliari. Presieduta dalle ministre Kristina Schröder (Famiglia), Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (Giustizia) e Annette Schavan (Istruzione), la tavola rotonda di circa 40 esperti si riunirà per la prima volta il 23 aprile. Il governo ha inoltre nominato l’ex ministra per la famiglia Christine Bergmann come incaricata indipendente per la gestione di casi di abuso, con la funzione di parlare con le vittime e proporre aiuti materiali e non. Secondo Schröder, il comitato dovrà concludere i lavori entro fine anno. “Ci saranno due gruppi di lavoro”, ha annunciato con obiettivi di “prevenzione e maggiore sensibilizzazione di bambini, genitori e pedagoghi”, nonché “informazione e gestione dei casi di abuso commessi”. “Cerchiamo le cause di abuso nelle istituzioni”, ha detto Leutheusser-Schnarrenberger; “Ma si tratta anche di trovare un modo di rispondere alla sofferenza delle vittime”. La nomina di Bergmann è stata accolta positivamente anche da mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk).