TOSCANA
In rete le politiche giovanili con 500 progetti attivati
Con "Leggere i contesti", campo dedicato alla comunicazione sociale, è iniziato il secondo anno di "Filigrane", lo strumento della Regione Toscana per mettere in rete le Politiche giovanili. Sono quasi 500 i progetti attivati in Toscana. La tre giorni è stata un momento di formazione e confronto che ha visto la partecipazione di circa 60 giovani provenienti da tutta la Toscana e che ha toccato tematiche inerenti la comunicazione attraverso i mass media. Una bussola. Con "Filigrane", spiega il coordinatore Carlo Andorlini, "abbiamo cercato di creare una specie di bussola per orientare le politiche giovanili, che sono un campo complesso, ancora privo di una tradizione consolidata. Nei contesti istituzionali, in particolare quelli locali, si corre il rischio di cadere nella routine, continuando a lavorare nello stesso modo per decenni, mentre il mondo là fuori cambia. Il compito dei giovani è portare una ventata di rinnovamento nelle agende politiche, nell’azione amministrativa e nei moduli stessi di convivenza sociale". Per questo "abbiamo voluto che fra i temi trainanti di tutto il processo Filigrane ci fosse la parola comunicazione, perché tutte le persone coinvolte capissero cosa comporta attuare politiche giovanili nei propri territori". Ma il significato essenziale di "Leggere i contesti" va cercato nel suo titolo: "Capire il contesto sociale, il mondo che ci circonda, con tutte le sue complessità", non accontentandosi però di una sterile decifrazione della realtà, arrivando invece a identificare soluzioni per trasformarla, rendendola più conforme alle esigenze giovanili. Cittadinanza attiva. In questa dimensione si inserisce la pubblicazione presentata, che vuole essere uno strumento utile per ripensare le strategie degli enti locali, ripartendo le responsabilità all’interno di una "cittadinanza attiva". Andorlini non ha nascosto la presenza di incomprensioni fra le fasce più giovani e il resto della comunità toscana, che tende a guardarle con una certa diffidenza: "Giudizi spesso superficiali, dato che vengono agli onori delle cronache solo gli aspetti negativi della vitalità dei ragazzi". Da qui l’invito rivolto ai giovani: "Devono far capire agli adulti che non sono solamente fonte di fastidi, ma che sono una generazione capace di impegnarsi in iniziative produttive come questa". Il giudizio complessivo di Andorlini sul primo anno e mezzo di vita del progetto è positivo: "Siamo riusciti a creare le condizioni per responsabilizzare i giovani, rendendoli protagonisti delle politiche che li riguardano e andando a migliorare un sistema nel quale la Regione aveva già profuso sforzi positivi". Evitare sensazionalismi. Emanuele Giraldi, dell’associazione "Agrado" di Vinci (Firenze) che organizza doposcuola, centri di aggregazione e campi estivi, è il portavoce del progetto "Colla", così chiamato per l’eterogeneità delle iniziative promosse. "Abbiamo diverse cose in cantiere, tutte connesse al tema della comunicazione: una web radio, un video e se verrà approvato un festival di cortometraggi che dovrebbe tenersi a settembre nell’empolese". Giraldi è rimasto colpito dall’incontro con i professionisti dell’informazione durante il "campo": "Ci hanno insegnato dei ‘trucchetti’ utili, che servono soprattutto a richiamare l’attenzione su notizie drammatiche". Il compito di chi opera nel sociale, al contrario, è quello di diffondere un’immagine costruttiva, fornendo informazioni su opportunità e servizi offerti alla comunità: "Ora sta a noi adattare i ‘trucchetti’ ai nostri scopi, evitando sensazionalismi", conclude.a cura di Simone PitossiSchedaAltri 12 milioni di euro per promuovere il protagonismo giovanile in Toscana. Procede il nuovo corso in materia di politiche giovanili inaugurato più di un anno fa dalla Regione con "Filigrane". La somma messa a disposizione, che permetterà di attivare altri 157 progetti, rientra nell’aggiornamento 2010 dell’Accordo di programma quadro (Apq) in materia di politiche giovanili firmato due anni fa da Regione e i ministeri dello Sviluppo economico e per le Politiche giovanili e le attività sportive. La somma messa a disposizione dalla Regione, circa 6 milioni di euro, copre quasi la metà dello stanziamento complessivo. Il resto proviene da Stato, enti locali e soggetti privati. I 157 progetti, che vanno a sommarsi agli altri 329 avviati nel 2008 e 2009, sono stati suddivisi per aree di intervento: partecipazione e socializzazione (41 progetti), impegno sociale (5), protagonismo e responsabilizzazione (32), strumenti di informazione (4), creatività (23), cultura della legalità (10), rappresentanza e cittadinanza attiva (15). A completare il quadro altri 27 progetti, cosiddetti "a regia regionale", che hanno cioè rilievo su tutto il territorio e non limitati a singole realtà locali. In provincia di Firenze il numero maggiore di progetti, 41, per un totale di circa 1,8 milioni di euro. A seguire Arezzo (17 progetti, oltre mezzo milione di euro), Pistoia (14 progetti, mezzo milione di euro), Massa Carrara (12 progetti, 309 mila euro) e via via tutte le altre province.(09 aprile 2010)