Austria: la Settimana per la vita”Fare una scelta a favore della famiglia e dei bambini porta grande frutto”: così i vescovi austriaci hanno rivolto un appello ai fedeli in occasione della 1° edizione della “Settimana per la vita” che si celebrerà in Austria tra fine maggio e inizio giugno. La manifestazione sarà presentata il 18 aprile ai fedeli con una lettera pastorale congiunta, letta in tutte le Chiese. “Non è facile per le famiglie, attualmente. Le rinunce e le limitazioni sono inevitabili e ciascun matrimonio è legato a sacrifici e sforzi”, scrivono i vescovi. Ma si tratta di una scelta che porta grande frutto, poiché “nelle famiglie la pienezza della vita diventa tangibile” e perché con ogni bambino “viene al mondo nuova speranza”. “La società senza bambini” austriaca “rappresenta una sfida per il futuro dei sistemi previdenziali sociali. Pertanto, i genitori non hanno solo una grande responsabilità per la propria famiglia, ma anche per il bene sociale”. “Chi vive oggi in una famiglia, non si trova in una posizione socialmente marginale”, ricordano i vescovi, facendo a riferimento al fatto che i media “danno spesso l’impressione che la famiglia tradizionale sia prossima ad estinguersi”. In realtà, circa il 75% di tutti i bambini al di sotto dei 18 anni crescono accanto ai propri genitori”. In ogni diocesi si svolgeranno eventi, feste, pellegrinaggi, benedizioni per bambini e donne in attesa, incontri con politici. Culmine della manifestazione sarà una messa, la “festa della vita”, con genitori e bambini. Svezia: lettera ai fedeli su abusi In una lettera ai fedeli letta domenica 11 aprile in tutte le messe cattoliche della diocesi di Stoccolma, il vescovo Anders Arborelius, che è anche presidente della Conferenza episcopale della Scandinavia, ha espresso “la sua profonda preoccupazione e rabbia” per gli abusi sessuali che i sacerdoti hanno commesso nei confronti dei bambini. “È con grande dolore – scrive il vescovo – che riceviamo informazioni da ogni parte riguardanti sacerdoti, che nel modo più atroce hanno peccato contro i bambini e i giovani, e quindi anche contro Dio stesso. Questa settimana abbiamo anche sentito come un vescovo in un paese vicino ha fatto questo. Proviamo dolore e disgusto, ma soprattutto una compassione incommensurabile per i bambini e giovani che hanno sofferto di questi crimini”. Il vescovo Anders Arborelius era stato ricevuto in visita ad limina da Benedetto XVI il 25 marzo scorso. Nella lettera ricorda ai fedeli della sua diocesi questo incontro: “Il Santo Padre – scrive – soffre di tutto questo, come io stesso ho potuto constatare quando l’ho incontrato il 25 marzo. Egli sottolinea come la Chiesa debba confrontarsi con una profonda revisione critica per questi fatti tragici”. “Noi tutti – aggiunge il vescovo – abbiamo la responsabilità di assicurare che la santità, la purezza, la misericordia e la solidarietà siano diffuse tra tutti i membri della Chiesa”. Secondo il vescovo Arborelius è ancora più “tragico” il fatto che la Chiesa celebra quest’anno l’Anno Sacerdotale. Ed osserva: “È un momento molto difficile in questo momento per molti sacerdoti che si sentono guardati con sospetto anche se vivono una vita santa. Anche molti laici possano sentirsi traditi. Ma proprio quando vediamo come il peccato esiste anche nella Chiesa, dobbiamo guardarla come un appello che Dio fa ad una conversione profonda. Questo tempo di purificazione è molto importante e potrebbe portare ad un rinnovamento spirituale”. Cipro: visita Papa, “con lo sguardo ad Oriente””Un programma denso e ricco di momenti importanti. Sarà una visita che lascerà un’impronta profonda in tutta l’isola”. Con queste parole, padre Umberto Barato, vicario patriarcale di Cipro commenta il programma del prossimo viaggio apostolico di Benedetto XVI nell’isola, dal 4 al 6 giugno. “Lo sguardo del Papa è rivolto in Medio Oriente e lanciato, significativamente, da un Paese che fa parte dell’Unione europea” aggiunge il Vicario riferendosi alla consegna ai Padri sinodali da parte del Pontefice dell’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo per il Medio Oriente, che si terrà in ottobre a Roma. “Questa consegna non poteva che farla da qui, terra che ecclesiasticamente appartiene alla diocesi di Gerusalemme e al patriarcato latino della città santa – spiega padre Barato che poi si dice convinto che “a Cipro verranno tutti i vescovi mediorientali e sarà un momento altamente importante. L’incontro ecumenico con Sua Beatitudine Chrysostomos II, poi, potrebbe rinsaldare ancora i legami con la chiesa ortodossa”. Il programma della visita prevede l’arrivo a Paphos, il 4 alle 14.00. Alle 15.30 presiederà una celebrazione ecumenica nell’area archeologica della chiesa di Agia Kiriaki Chrysopolitissa di Cipro. Sabato 5 giugno il Papa incontrerà le autorità politiche di Cipro, la comunità cattolica di Cipro e farà una visita a Sua Beatitudine Chrysostomos II, arcivescovo di Cipro. Alle 17.30 il Papa presiederà una Messa con la chiesa locale a Nicosia. Il 6 giugno a Nicosia la Messa e la pubblicazione dell’Instrumentum Laboris.