Olanda, Inghilterra, Romania

Olanda: cordoglio dei vescovi per disastro aereoUn sentimento di sincera vicinanza nei confronti di parenti, familiari e amici è quella che i vescovi olandesi esprimono nel comunicato diffuso il 12 maggio a seguito del disastro aereo di Tripoli (Libia). I vescovi, nel loro messaggio, affermano che ricorderanno le vittime con preghiere speciali di sostegno per i parenti, che potranno essere di aiuto e conforto nell’esperienza pratica della gestione di questa terribile perdita. Nei prossimi giorni verrà rivolto ai fedeli un invito a pregare nelle parrocchie per ricordare le vittime e i superstiti nei loro preghiere. L’airbus 330 precipitato nell’aeroporto di Tripoli apparteneva alla Afriqiyah Airways e proveniva da Johannesburg, in Sudafrica. Secondo le informazioni fornite dalla compagnia aerea, a bordo si trovavano 104 persone, 93 passeggeri e 11 componenti dell’equipaggio. “L’aereo è esploso poco prima dell’atterraggio e si è completamente disintegrato”, ha riferito un responsabile dei servizi di sicurezza dello scalo di Tripoli confermando la morte di 103 persone, tra questi 70 olandesi e 22 libici, e un solo superstite tra i passeggeri. Si tratta di un bambino olandese di circa 10 anni.Inghilterra: gli auguri dei vescovi al nuovo premierGli auguri e le preghiere della comunità cattolica di Inghilterra e Galles al nuovo primo ministro inglese David Cameron e a tutto il suo governo di coalizione, il primo dal dopoguerra, formato da conservatori e liberaldemocratici. Ad esprimerli in un comunicato diffuso il 12 maggio è l’arcivescovo Peter Smith, vice-presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. “A nome della Comunità cattolica di Inghilterra e Galles – scrive mons. Smith – vorrei garantire le nostre preghiere al primo ministro e alla nuova coalizione di governo ad inizio del loro lavoro a servizio del bene comune della nostra società”. “Nell’esprimere al nuovo governo i migliori auguri – prosegue l’arcivescovo – è un bene per tutti noi ricordare che molti dei problemi della nostra società, radicati in profondità , possono essere affrontati solamente attraverso un rinnovamento di valori condivisi. Il cambiamento per il meglio non può essere lasciato solo ai politici. Ha bisogno del contributo di tutti noi”. Sul nuovo Governo si è espresso anche Clifford Longley, commentatore della BBC e consulente del settimanale cattolico “Tablet” che a SIR Europa ha affermato che questo, “potrebbe incontrare anche il favore dei cattolici grazie ai libdem che mostrano un’attenzione particolare verso i più poveri”. Nel programma del nuovo governo, infatti, c’è anche la proposta di tassare i più ricchi, aumentare le imposizioni su seconde case e investimenti e prelevare di meno dal reddito dei lavoratori più poveri. Un’attenzione agli ultimi che riflette le preoccupazioni dei cattolici britannici. Per Longley “è positivo che i due partiti abbiano trovato un accordo. Le loro ideologie sono diverse ma è importante che la politica sia guidata da princìpi e non solo dalla necessità di formare un governo. Le Chiese apprezzano che la politica britannica oggi sia meno conflittuale e punti alla collaborazione. Atteggiamento non ancora appreso dai tabloid che continuano a fomentare divisioni e puntare sugli scandali”, conclude Longley. Romania: beatificazione di mons. BogdanffyVerrà beatificato il prossimo 30 ottobre nella cattedrale romano-cattolica di Oradea, in Romania, il vescovo romano-cattolico Szilard Ignac Bogdanffy (1911-1953), ausiliare di Oradea e Satu Mare, morto il 3 ottobre 1953 a 42 anni nella prigione di Aiud; primo martire per la fede della Chiesa romena durante il comunismo ad essere elevato all’onore degli altari. Lo scorso 27 marzo Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il suo martirio. In questi giorni il vescovo di Oradea, mons. Laszlo Bocskei, ha incontrato a Roma l’arcivescovo Angelo Amato, prefetto della stessa Congregazione, per definire data e luogo della cerimonia. “La notizia della beatificazione del vescovo Bogdanffy – afferma mons. Ioan Robu, arcivescovo metropolita di Bucarest e presidente della Conferenza episcopale romena – suscita grande gioia in tutta la Chiesa cattolica della Romania. Certo, mons. Bogdanffy, quale sacerdote e vescovo, ha servito le diocesi di Oradea e Satu Mare, però quale martire per la fede, reca gioia all’intera Chiesa cattolica”. Consacrato vescovo in clandestinità nel 1949, poco dopo fu arrestato e rinchiuso in carcere dove morì nel 1953. A presiedere la cerimonia del 30 ottobre mons. Bocskei ha invitato il card. Peter Erdö, primate d’Ungheria.