ECUMENISMO
Kirchentag: l’incontro delle Chiese cristiane in Germania
“Affinché abbiate speranza” era il motto del “2° Ökumenischer Kirchentag” (2° incontro ecumenico delle Chiese) per il quale dal 12 al 16 maggio si sono riuniti a Monaco circa 150.000 cristiani di varie denominazioni. Questo motto è stato scelto parecchio tempo fa e allora non si poteva sapere di quale attualità sarebbe stato. Di fatto il Kirchentag si è svolto in una situazione di molteplici crisi: la crisi economico-finanziaria; la crisi dell’Euro e cioè delle integrazione europea; la crisi della Chiesa cattolica riguardo gli abusi sessuali.Come effetto di quest’ultima la Chiesa cattolica si è presentata con la sua ferita aperta e con umiltà. Anche il Papa nel suo messaggio al Kirchentag ha sollecitato la Chiesa cattolica a essere un “luogo di speranza”. Ormai l’ecumenismo in Germania non è più una questione bilaterale ma – con la forte presenza degli ortodossi e di altre Chiese – una esperienza multilaterale. Anche il Kirchentag con le sue 3000 manifestazioni è stato curato da 17 Chiese riunite nella Ack (Gruppo di lavoro delle Chiese Cristiane) della Germania. L’organizzazione è stata principalmente nelle mani di laici evangelici e cattolici, con una notevole e importante collaborazione delle Chiese ortodosse – visibile soprattutto nella celebrazione dei vespri e la “artoklasia”, la liturgia del pane benedetto con 20.000 partecipanti all’aperto il venerdì sera.L’ecumenismo è diventato – nel senso più positivo – “normale”. Non c’è più l’idea dell’altro come “straniero” che si deve conoscere come forse è stato nella prima edizione del Kirchentag nel 2003 a Berlino. In tanti campi la cooperazione e la collaborazione sono una realtà, in altri lo stanno diventando. In questa “normalità” tocca ai movimenti ecclesiali offrire una solida base spirituale.Il Kirchentag ha comunque aiutato i cristiani di rendersi conto del loro ruolo e della loro importanza nella società e per la società non solo nel loro Paese ma anche in Europa e in tutto il mondo. Sono stati i rappresentanti più alti della Germania (il presidente Köhler e la cancelliere Merkel) a ricordarlo. Il Kirchentag ha dato speranza in una triplice direzione: all’interno delle Chiese: incoraggiando i cristiani a testimoniare la loro fede nel mondo di oggi; in campo ecumenico mostrando una forte e profonda volontà di comunione; nella società offrendo punti di orientamento o “luoghi di speranza” come li ha chiamati e li chiama Benedetto XVI.