CHIESE CRISTIANE

Ortodossi, Edinburgo 2010, Grecia

Ortodossi: visita patriarca Bartolomeo a MoscaAccolto con tutti gli onori dai membri del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa e dalle autorità civili, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I è arrivato sabato 22 maggio a Mosca per un viaggio in Russia di 10 giorni, su invito del Patriarca di Mosca e di tutte le Russia, Kirill. Nel presentare il programma del soggiorno russo, il Patriarcato di Mosca ricorda come lo scorso anno, in luglio, il Patriarca Kirill, appena eletto, aveva reso visita ad Istanbul al Patriarca Bartolomeo e che “questo incontro ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due patriarcati. Il viaggio in Russia del Patriarca Bartolomeo – prosegue il comunicato di Mosca – permetterà di approfondire le relazioni fraterne tra le due Chiese e servirà alla causa dell’unità dell’ortodossia”. Appena giunto in aeroporto, il Patriarca Ecumenico ha espresso la sua profonda emozione per questo “ritorno” in Russia dopo 17 anni: “Veniamo da Costantinopoli come pellegrini su questa terra – ha detto – che ha dato innumerevoli martiri e confessori della fede ortodossa, sia in passato che durante gli anni duri della persecuzione. Sono anche portatore della benedizione della Chiesa Madre di Costantinopoli per la Santa Chiesa figlia di Russia, il cui progresso in Cristo è nostra gioia e nostro orgoglio. Preghiamo perché questa visita aiuti a rafforzare i nostri legami fraterni per il bene della ortodossi”. In maniera altrettanto calorosa, il primate della Chiesa russa, il Patriarca Kirill ha detto, rispondendo ai giornalisti che “le relazioni tra le due Chiese hanno una grande dinamica. Non si tratta semplicemente di uno scambio di visite, che in sé è importante, ma di accordi specifici e concreti da prendere che possano aiutare tutte le Chiese ortodosse affinché si giunga a trovare soluzioni ai problemi dell’Ortodossia”. Domenica 23 maggio, festa della Santissima Trinità, i due Patriarchi hanno concelebrato insieme la divina liturgia di Pentecoste nella Laura della Santa Trinità di San Sergio. Nel prendere la parola il Patriarca Kirill ha ricordato come la Festa della Pentecoste sia anche festa dell’unità della Chiesa ed ha pregato che “il sacrificio di Cristo non sia sterile nei nostri cuori. Tanto più siamo uniti, tanto più efficace – ha detto il Patriarca Kirill – sarà la nostra testimonianza comune per la pace in un mondo lacerato”. Edinburgo 2010: inizio del movimento ecumenicoDal 2 al 6 giugno a Edimburgo, in Scozia, si terrà la Conferenza “Testimoni di Cristo oggi”, che vedrà la partecipazione di 300 delegati ufficiali di diverse confessioni riuniti insieme per riflettere sul futuro della missione a 100 anni dalla prima e storica Conferenza di Edimburgo. Si tenne nel 1910 dal 14 al 23 giugno e vi parteciparono oltre mille delegati, appartenenti ai diversi rami del Protestantesimo e dell’Anglicanesimo, a cui si unì anche un ortodosso. Si incontrarono nella città scozzese per riflettere insieme sulla necessità di giungere all’unità al fine di annunciare credibilmente il Vangelo di Gesù. Promotore dell’inedito incontro era il metodista statunitense, John Mott: l’idea che animava questa impresa era provare a ragionare insieme sulla missione ad gentes. Non a caso proprio da quel Congresso organizzato in Scozia nacque un cammino che avrebbe portato, poi, nel 1948 alla nascita del Consiglio mondiale della Chiese (Wcc), l’organismo ecumenico che ha sede a Ginevra e che vede oggi riunite 349 Chiese in rappresentanza di 110 Paesi del mondo. Promossa oggi dalla Church of Scotland in collaborazione con il Consiglio mondiale delle Chiese la Conferenza di Edinburgo riunirà oltre ai delegati ufficiali anche un migliaio di partecipanti da tutto il mondo. Per la sua realizzazione, da mesi sono al lavoro nove commissioni su altrettanti temi come cruciali per il futuro della missione. Il 24 maggio è stato pubblicato in lingua inglese e tedesca la “Study guide” che può essere scaricata dal sito www.edinburgh2010.org. Grecia: Chiese pronte ad aiutare la popolazioneLa Chiesa ortodossa di Grecia è pronta a dare sostegno alla popolazione per affrontare le dure misure economiche decise dal governo. Lo ha reso noto il pope Gabriel Papanicolaou durante un incontro del Consiglio ecumenico delle chiese (Wcc) a Ginevra. Papanicolaou ha riportato le parole con le quali l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Hieronymos II, ha espresso al primo ministro ellenico George Papandreou l’intenzione della Chiesa di essere vicina ai cittadini nell’affrontare le misure di austerità entrate in vigore. “Siamo consapevoli – ha sottolineato Papanicolaou – che le conseguenze più pesanti si sentiranno a partire da dopo l’estate. Per questo, stiamo già preparando i responsabili delle parrocchie a fare fronte all’emergenza. Si tratterà certamente di fornire cibo, vestiti e altri generi di necessità per i più poveri, ma anche assistenza per coloro che perderanno il lavoro e avranno bisogno di un aiuto a livello psicologico”. Sulla crisi più in generale è intervenuto Rogate Mshana, direttore dell’ufficio per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato del Wcc: “Se nulla cambierà, l’attuale sistema finanziario dominante non potrà produrre altro che crisi del debito, bolle finanziarie speculative, e crolli dell’economia. Abbiamo invece bisogno di un’architettura finanziaria che si basi sull’equità e sulla sostenibilità e che sia in grado di connettere la finanza con l’economia reale”.