IRLANDA

Verso la “guarigione”

Partirà in autunno la visita apostolica: l’annuncio è della Santa Sede

“Un’opera di aiuto fraterno” che “la Santa Sede intende offrire ai Vescovi, al clero, ai religiosi e ai fedeli laici per affrontare adeguatamente la situazione determinata dalle tragiche vicende degli abusi compiuti da sacerdoti e religiosi nei riguardi dei minori e per contribuire al rinnovamento spirituale e morale desiderato e già avviato con decisione dalla Chiesa in Irlanda”. Con queste parole un comunicato della sala stampa vaticana ha annunciato il 31 maggio che a seguito della Lettera ai cattolici d’Irlanda, in autunno avrà inizio una Visita Apostolica ad alcune diocesi del Paese, ai seminari e alle congregazioni religiose. “I Visitatori Apostolici – si legge nella nota vaticana – cercheranno di approfondire le problematiche connesse con la trattazione dei casi di abuso e la dovuta assistenza alle vittime, e di verificare l’efficacia e la possibilità di miglioramento delle attuali modalità di prevenzione degli abusi”. Si farà riferimento alle norme contenute nel “Motu proprio” pontificio “Sacramentorum sanctitatis tutela” e alle linee guida contenute nel documento “Safeguarding Children” commissionato e prodotto dal “National Board for Safeguarding Children in the Catholic Church”. La Visita inizierà in quattro arcidiocesi d’Irlanda (Armagh, Dublin, Cashel and Emly, Tuam) e sarà poi estesa.Il pool dei visitatori apostolici. I visitatori nominati dal Santo Padre per le diocesi sono: il card. Cormac Murphy O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster, per l’arcidiocesi di Armagh; il card. Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston, per l’arcidiocesi di Dublin; mons. Thomas Christopher Collins, arcivescovo di Toronto, per l’arcidiocesi di Cashel and Emly; mons. Terrence Thomas Prendergast, arcivescovo di Ottawa, per l’arcidiocesi di Tuam. La visita apostolica riguarderà anche i seminari in Irlanda e il Pontificio Collegio Irlandese a Roma e ciò perche è desiderio della Santa Sede “accompagnare il cammino di rinnovamento dei luoghi di formazione dei futuri sacerdoti”. Come Visitatore Apostolico è stato nominato mons. Timothy Dolan, arcivescovo di New York. Saranno coinvolte anche le case religiose la cui visita sarà organizzata dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica che condurrà un’indagine attraverso un questionario, inviato a tutti i Superiori degli istituti religiosi presenti in Irlanda, per arrivare “ad un’adeguata conoscenza della situazione attuale e dei progetti circa l’osservanza e il miglioramento delle norme”. I visitatori saranno P. Joseph Tobin e p. Gero McLaughlin per gli istituti maschili; Suor Sharon Holland IHM e Suor Mairin McDonagh RJM per gli istituti femminili.Uomini di esperienza. Tra i “visitatori c’è anche il card. Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster che nell’apprendere la notizia ha espresso la “speranza” che la visita apostolica in Irlanda sostenga l’azione della Santa Sede “con una analisi approfondita della Chiesa cattolica in Irlanda e delle sue procedure e protocolli di salvaguardia. Mettere la protezione dei bambini e di tutte le persone vulnerabili al centro di ogni aspetto della vita della Chiesa è essenziale”. Il card. Murphy-O’Connor è stato artefice del Rapporto Nolan, una relazione pubblicata nel 2001 da Lord Nolan, che ha esaminato e valutato le modalità di protezione dei bambini e la prevenzione di abusi all’interno della Chiesa Cattolica in Inghilterra e Galles. La relazione contiene 83 raccomandazioni su come la Chiesa dovrebbe evitare il verificarsi di abusi sui minori all’interno della comunità cattolica e per garantire che in caso di abuso viene comunicato o sospetta, la Chiesa si occupa in modo corretto. Tutte le 83 raccomandazioni sono state attuate dalle 22 diocesi di Inghilterra e Galles.Nel processo di rinnovamento. L’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin. afferma di “non vedere l’ora di ricevere il documento formale che definirà la natura, i termini e gli obiettivi precisi della visita”. La visita apostolica – aggiunge – rappresenta “un elemento importante nel processo messo in atto da Papa Benedetto XVI per assistere la Chiesa cattolica in Irlanda nel suo rinnovamento”. L’arcivescovo si compiace in particolare del fatto che “la visita comincerà nel valutare la risposta data alle vittime e la qualità dell’assistenza che la Chiesa in Irlanda deve ai sopravvissuti”. Dublino accoglie inoltre “con grande favore la nomina del card. Sean O ‘Malley arcivescovo di Boston, come Visitatore Apostolico per l’arcidiocesi di Dublino. L’arcivescovo ne sottolinea l’esperienza e l’impegno personale che “lo rendono particolarmente adatto” al compito. La voce dei vescovi. Piena accoglienza anche da parte di tutto l’episcopato irlandese. È – scrivono i vescovi in una nota diffusa – “un’espressione della personale vicinanza di Papa Benedetto XVI ai cattolici di Irlanda” e “rappresenta un ulteriore passo importante sulla strada della guarigione, della riparazione e del rinnovamento della Chiesa in Irlanda. Ci impegniamo a offrire la nostra piena collaborazione”. “La Visita Apostolica – aggiungono i vescovi – sarà l’occasione per sviluppare ulteriormente il lavoro che è stato intrapreso nella Chiesa di Irlanda per rispondere alle esigenze delle vittime sopravvissute, per sviluppare procedure forti e linee guida per la salvaguardia dei bambini e per lavorare ad un rinnovamento della fede”.