LUIGI PADOVESE
Alla verità al dialogo e alla Turchia dove è morto
Si sono svolti il 7 giugno, nella cattedrale di Iskenderun, i funerali di mons. Luigi Padovese, vicario apostolico di Anatolia, ucciso il 3 giugno dal suo autista Murat Altun. A presiedere il rito è stato il nunzio apostolico in Turchia, mons. Antonio Lucibello mentre a tenere l’omelia è stato mons. Ruggero Franceschini, arcivescovo Metropolita di Smirne. Tra i concelebranti mons. Louis Pelâtre, vicario apostolico di Istanbul e il coadiutore di Istanbul degli armeni, l’arcivescovo mons. Georges Khazzoum. Presenti, insieme al vice console italiano, anche esponenti delle Autorità locali, il Sindaco, il Prefetto e il capo della Polizia. Al rito hanno partecipato anche membri della Caritas Turchia e del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, quest’ultimo rappresentato dal portavoce, Thierry Bonaventura.Ha pagato con il sangue. Durante il rito, mons. Franceschini ha esortato i cattolici locali a “non aver paura” e ad “essere lieti, come gli Apostoli, di vivere nella sofferenza e nella prova, senza venir meno alla vostra fede, che è il motivo della nostra speranza, che è il fondamento della nostra gioia. Nessuno riuscirà a spegnere questa fiaccola, poiché essa è sostenuta non solo dai tanti martiri e santi di questi luoghi, dalla Vergine Santissima patrona di questa comunità, ma da oggi, da un angelo in più presso il trono di Dio: il vostro, il nostro vescovo Luigi”. La notizia della sua morte violenta “ci ha lasciati sgomenti incapaci di capire come potesse essere accaduta una cosa così orribile, soprattutto nei confronti di un Uomo di Chiesa, un Vescovo molto amico dei Turchi e della Turchia” terra che “si conferma così, ancora una volta, luogo di martirio anche per chi la amava tanto. A noi cristiani questa sua morte ricorda come la fedeltà al Vangelo possa essere pagata con il sangue”. Santa Sede. Dopo l’omicidio numerose sono state le attestazioni di vicinanza e di cordoglio giunte alla Chiesa cattolica turca da ogni parte. In primis dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi che ha parlato di “fatto orribile. Preghiamo perché il Signore lo ricompensi del suo grande servizio per la chiesa e perché i cristiani non si scoraggino e, seguendo la sua testimonianza così forte, continuino a professare la loro fede nella regione”. Mons. Padovese avrebbe dovuto partecipare alla visita del Papa a Cipro (4-6 giugno) e ricevere l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo per il Medio Oriente alla cui stesura aveva contribuito, come ricordato dallo stesso Benedetto XVI il 6 giugno a Nicosia, prima della consegna del documento ai patriarchi: “ritengo doveroso fare memoria del defunto vescovo Luigi Padovese che ha contribuito alla preparazione dell”Instrumentum Laboris’, che oggi vi consegno. La sua morte è un lucido richiamo alla vocazione che tutti i cristiani condividono ad essere, in ogni circostanza, testimoni coraggiosi di tutto ciò che è buono, nobile e giusto”. Episcopati europei. Cordoglio anche dal Ccee (Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa) che, in un comunicato, ha espresso “comunione di preghiera” e “vicinanza ai vescovi, sacerdoti, consacrati e tutto il popolo cristiano in Turchia”. “Solo dal Signore – è la dichiarazione del Ccee – possiamo aspettare la Giustizia che un uomo di pace e di bene, che sempre ha testimoniato un vero zelo apostolico e una forte dedizione al suo popolo, merita. Noi preghiamo anche per chi ha compiuto un tale delitto perché solo il Signore può scrutare e cambiare il cuore degli uomini”. Numerose le reazioni dai vari episcopati europei: mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), si è detto “sconvolto per questo assassinio brutale e vile. Un fatto di sangue che deve essere chiarito velocemente e completamente”. Analogo messaggio anche parte dell’episcopato italiano, Cei, firmato dal card. Angelo Bagnasco. “Pastore coraggioso” è stato il ricordo dei vescovi greci, mentre da quelli di Albania è giunta “vicinanza, solidarietà e sofferenza da parte della nostra Chiesa sorella, che ha vissuto il martirio sotto il comunismo”.Bartolomeo I e Parlamento europeo. Al cordoglio dei vescovi europei si è aggiunto anche quello del Patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, legato da stima e amicizia a mons. Padovese. “Con grande dolore abbiamo ricevuto la notizia della tragica morte del compianto vescovo Luigi Padovese, che ha reso un servizio preziosissimo alla Chiesa cattolica e al popolo di Dio”. “Dobbiamo sconfiggere l’odio ovunque alligni e ovunque si diriga, svelenendo il clima esacerbato e intollerante di cui si nutre”: il commento del Parlamento europeo è stato affidato a Gianni Pittella, vicepresidente vicario, che a SIR Europa ha espresso “solidarietà alla comunità cristiana turca, ancora una volta duramente colpita” e “preoccupazione per il ripetersi di atti di violenza che suscitano allarme e indignazione” in Europa e in tutta la comunità internazionale”.