UNIONE EUROPEA
Europarlamento, Consiglio europeo e Commissione
Tra crisi economica, cambiamenti climatici e Obiettivi del millennio, si prepara una nuova settimana “calda” per l’Unione europea. Basta scorrere gli ordini del giorno fissati per la sessione plenaria dell’Europarlamento (14-17 giugno) e del Consiglio europeo (17 giugno), oltre ai piani di lavoro della Commissione, e ci si rende conto che finalmente l’Ue torna a far girare i motori dopo una fase sotto tono durata alcuni mesi.A Bruxelles la riunione dei leader. L’incontro dei 27 capi di Stato e di governo, vero evento-clou dei prossimi giorni, si svolgerà a Bruxelles. Herman van Rompuy, presidente “stabile” del Consiglio europeo, ha annunciato che dalla riunione uscirà la versione definitiva della strategia “Europa 2020” per la crescita e l’occupazione. “In particolare il Consiglio sarà invitato ad adottare sotto il profilo politico gli orientamenti integrati”, a “finalizzare gli obiettivi principali nei settori dell’istruzione e dell’inclusione sociale e riduzione della povertà”, a “valutare l’avanzamento dei lavori nell’ambito degli obiettivi nazionali che gli Stati membri si sono dati” e verificare “i lavori in corso per risolvere le strozzature che ostacolano la crescita”. In sostanza Van Rompuy sostiene che è il tempo di mettere nero su bianco gli impegni comuni per una Europa che operi con concretezza nel prossimo decennio sul versante economico, sociale, lavorativo e dell’inclusione. In tale contesto dovrebbe collocarsi “uno scambio di opinioni sulle soluzioni più efficaci che l’Unione può adottare per far fronte alle sfide pressanti della competitività”, per “innalzare i livelli di crescita” e per “potenziare ulteriormente il coordinamento delle politiche economiche”.G20 di Toronto, Onu a New York. Ma il summit dovrà soffermarsi anche su diversi altri temi-chiave (e ci si domanda ancora una volta come sia possibile farlo in poche ore di riunione): “Il Consiglio europeo definirà la posizione dell’Unione per il vertice G20 di Toronto” e “in particolare promuoverà gli sforzi in atto per rafforzare la regolamentazione e la vigilanza finanziarie all’interno dell’Ue e al di fuori di essa”; quindi “discuterà i preparativi della riunione plenaria ad alto livello delle Nazioni unite concernente gli Obiettivi di sviluppo del millennio” (New York, 20-22 settembre); la Commissione dal canto suo illustrerà la prossima comunicazione sui cambiamenti climatici. Completano l’agenda la discussione attorno al documento sul futuro dell’Unione europea (“Europa 2030”) stilato dal gruppo di riflessione presieduto da Felipe Gonzales e l’attuazione del patto europeo sull’immigrazione e l’asilo.Strasburgo: gli Obiettivi del millennio. Gli eurodeputati, riuniti invece a Strasburgo, saranno chiamati ad affrontare temi relativi allo stesso summit, per lo più mediante un confronto diretto con i rappresentanti della Commissione e del Consiglio: ciò vale per la vigilanza finanziaria, per il G20 del 26-27 giugno, per gli esiti del recente vertice Ue-Russia, per la situazione dei diritti umani in Europa e nel mondo. Ma l’Assemblea dovrà soprattutto definire la propria posizione sugli Obiettivi del millennio (Osm), e per questo si svolgerà un dibattito in emiciclo sulla base di una relazione intitolata “Progressi nel raggiungimento degli Osm”, stesa dal deputato brittanico Michael Cashman. Il testo (che dopo essere passato al vaglio dell’aula verrà trasmesso a Van Rompuy) è, come sempre, molto articolato, con decine di “considerando” e altrettante proposte, talune molto avanzate e coraggiose, che chiedono un impegno più deciso dell’Europa nella lotta alla fame e al sottosviluppo, altre discutibili sotto vari profili, specie dove si parla di diritti individuali, di pianificazione familiare, di sostegno esplicito all’aborto.Richieste chiare, passaggi controversi. Secondo Cashman, “il mancato rispetto” dei Paesi “ricchi” degli impegni assunti per raggiungere gli Osm comporterà sofferenze continue per milioni di persone povere e comprometterà seriamente la fiducia tra il nord e il sud” del pianeta. In questo senso la relazione chiede impegni misurabili da parte dell’Ue e dei suoi Stati membri sul fronte dei finanziamenti allo sviluppo, una coerenza di fondo tra le politiche Ue e gli stessi Osm, ribadendo i “traguardi prioritari” nel settore della salute, della lotta alla povertà, dell’istruzione, per la tutela delle minoranze, per la dignità del lavoro. Un’attenzione specifica devono invece sollevare alcuni punti, dove ad esempio si invitano “tutti gli Stati membri e la Commissione a contrastare la preoccupante riduzione dei finanziamenti per l’igiene sessuale e riproduttiva e i diritti connessi nei Paesi in via di sviluppo e ad appoggiare le politiche in materia di pianificazione familiare volontaria, aborto sicuro, trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili e fornitura di materiale sanitario per la riproduzione costituito da medicinali salvavita e contraccettivi, inclusi i preservativi”.