PADRE PIO
Il 10 agosto 1910 veniva ordinato sacerdote
"Accettare di conformarci a Cristo crocifisso per poter anche noi contribuire alla salvezza del mondo, per difendere la dignità della vita umana vilipesa e calpestata". È questo il "testamento spirituale" di p. Pio da Pietrelcina, secondo l’arcivescovo di Benevento, mons. Andrea Mugione, che il 10 agosto ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica in occasione del primo centenario dell’ordinazione del frate avvenuta il 10 gennaio 1910 proprio a Benevento.
Epifania dell’amore di Cristo. Il cuore di p. Pio, "martoriato dalla sofferenza", sentiva ha detto l’arcivescovo nella sua omelia – il "dramma del peccato che incombe sull’umanità come la minaccia più grave e mortale". Egli, "poiché sofferente per amore di Cristo, poteva condividere ha spiegato mons. Mugione – la sofferenza di ogni fratello e sorella che, in numero sempre crescente, si rivolgevano a lui per conforto, consolazione e guarigione". La sua vita è stata "davvero una epifania dell’Amore misericordioso di Dio. Egli è l’uomo della carità". Guardando all’"umile frate che prega" ogni cristiano e i sacerdoti, in particolare, "imparano a fare della propria vita un perenne atto di donazione al Padre per la salvezza del mondo". Ogni sacerdote e ogni cristiano sono chiamati, come p. Pio, a "rispondere" ogni giorno "il loro ‘eccomi’ incondizionato alla volontà di Dio, qualunque essa sia. Perciò, p. Pio, illustre sacerdote del nostro clero diocesano, diventa per i suoi confratelli beneventani di oggi – e non solo una forte esortazione a vivere autenticamente e santamente il proprio ministero sacerdotale. Padre Pio è stato uno stimolo per tutti".
Meditazione, conversione, preghiera, sacrificio, santità. "E non è stato stimolo ha concluso – attraverso i doni straordinari di cui pure fu arricchito. Ma è stato stimolo perché ha saputo predicare il Vangelo. Con la parola indubbiamente. Ma prima e più che con le parole, con la sua vita trasformata in Cristo e da Cristo".
La celebrazione eucaristica è stata preceduta da un pellegrinaggio a piedi partito all’alba da Pietrelcina e che ha raggiunto Benevento.
Una data che non dimenticherà. Una data, quella del 10 agosto, che p. Pio non dimenticherà mai e che ricorderà spesso durante tutta la sua esistenza. Fra’ Pio, insieme alla mamma, Maria Giuseppa De Nunzio, e al parroco di Pietrelcina, don Salvatore Pannullo, partì intorno alle 6 di quel giorno da Pietrelcina con il calesse di Alessandro Mandato, verso Benevento. A presiedere la celebrazione di consacrazione fu mons. Paolo Schinosi. Mancava alla cerimonia, nel sacello dei canonici, alla sinistra dell’altare maggiore, il padre, Grazio Forgione, emigrato in America (con il fratello Michele) per far fronte alle necessità economiche della famiglia. Papà Grazio era comunque molto felice di avere un figlio sacerdote. E quel giorno, a migliaia di chilometri di distanza, festeggiò l’evento insieme ad altri amici emigrati. Suo figlio, Piuccio, era diventato "monaco di messa" e per questo bisognava festeggiare. Padre Pio, la mamma e il parroco, al loro ritorno a Pietrelcina dopo la cerimonia di ordinazione – come ricorda il volume "Quei tre giorni di Padre Pio. A Pietrelcina un secolo fa. 1910-2010" edito da Tau – vennero accolti dai paesani all’ingresso del paese con tutti gli onori che allora venivano riservati nei momenti particolari e di gioia della comunità. Durante il percorso fino ad arrivare alla zona "Castiello" la zona antica di Pietrelcina – lanci di monetine e fette di "raffioli", il classico prodotto della cucina locale a forma di ciambella.
Altri due centenari. Una celebrazione particolare quella del 10 agosto nell’anno in cui si celebrano altri due centenari del santo di Pietrelcina: la celebrazione della prima Messa il 14 agosto e dell’apparizione delle prime stimmate nel settembre di cento anni fa. Quelle stimmate, da tutti definite "invisibili", ma non per questo non dolorose, apparse, presumibilmente, agli inizi di settembre del 1910. Per ricordare l’evento della celebrazione della sua prima Messa sabato 14 agosto, alle ore 18, è prevista una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal card. Renato Raffaele Martino, presidente emerito del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli, oggi anche Santuario diocesano di san Pio da Pietrelcina. La celebrazione nel ricordo della Prima Messa di Padre Pio sarà preceduta, il 12 e 13 agosto, dalla "Notte bianca eucaristica" (dalle 19.30 fino alle ore 7.30 del mattino) con l’Adorazione Eucaristica presso una tenda istallata davanti alla parrocchia. Per il 6 e 7 settembre, sempre a Pietrelcina, un convegno sul tema "Il servizio (la diakonia) nella Chiesa tra sacerdozio ministeriale e sacerdozio comunitario: l’esempio di Padre Pio", con gli interventi, fra gli altri, di mons. Antonio Staglianò e di mons. Michele Castoro rispettivamente vescovo di Noto e arcivescovo di Manfredonia-Viste-San Giovanni Rotondo e della teologa Cettina Militello.