Un inizio che ha sorpreso

PAPA NEL REGNO UNITO

(da Londra) – La “fiducia” che il viaggio apostolico di Benedetto XVI nel Regno Unito “sarà un enorme successo”. Così l’ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles ha commentato in una nota diffusa nella tarda serata del 15 settembre, alla vigilia della partenza del Papa, il clima di polemiche suscitato da alcune dichiarazioni attribuite al card. Walter Kasper e pubblicate su un giornale tedesco.

Un “benvenuto caloroso”. Ad accogliere il Papa con parole di benvenuto sono stati, il 16 settembre, un articolo di prima pagina e un editoriale del quotidiano “Daily Telegraph”, da sempre vicino al partito conservatore e alla Chiesa di Inghilterra, e un supplemento di sedici pagine del “Times” con un lungo articolo del giornalista Edward Stourton, che paragona Benedetto XVI al card. Henry Newman. Anche “Independent” e “Guardian”, gli altri due più importanti quotidiani, dedicano spazio alla visita del Santo Padre. Nell’editoriale intitolato “Un benvenuto caloroso in Gran Bretagna per il Papa” il “Telegraph” rammenta che alla Regina spetta il compito di accogliere il Papa nel palazzo di Holyrood a Edimburgo e ricorda come “fu la sovrana la prima monarca inglese ad andare in Vaticano nel 1980” e fu sempre lei ad invitare Giovanni Paolo II nel 1982. Lo stesso quotidiano dà spazio, in prima pagina, alle dichiarazioni di un ministro del governo conservatore, di religione musulmana, la baronessa Warsi, che ha detto che il nuovo governo comprende la fede e vuole che i gruppi religiosi abbiano un ruolo più incisivo nella società britannica.

Le radici cristiane dell’Europa. Nel suo articolo dedicato al Papa e alla beatificazione del card. Newman, il giornalista della Bbc Edward Stourton spiega che, come il teologo anglicano diventato cattolico, anche “Benedetto è un intellettuale che crede nel seguire la logica delle sue convinzioni anche quando questo gli fa perdere amici e lo mette in contraddizione con lo spirito dei tempi”. Secondo Stourton il cuore di quello che il Santo Padre dirà in questi giorni, sarà in contraddizione con la cultura dominante perché “Benedetto è convinto che l’Europa moderna abbia smarrito il contatto con quello che una volta egli stesso ha descritto come ‘le indispensabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà'”.

Una giornata “speciale”. La mattina del 16 settembre decine di migliaia di persone si sono assiepate lungo le vie di Edimburgo – quasi 125 mila secondo la polizia scozzese – dove il Papa è atterrato per incontrare Elisabetta II in questa che è la prima visita di Stato di un Pontefice romano dallo scisma di Enrico VIII nel sec. XVI. La Scozia ha atteso l’arrivo di Benedetto XVI “costruttore di ponti”, come è stato definito da mons. Michael Regan, organizzatore della prima fase del viaggio papale. Il primo ministro David Cameron ha definito “speciale” la giornata del 16 settembre, “non solo per i nostri sei milioni di cattolici” ma anche per tutti coloro che hanno a cuore la fede in Gran Bretagna. Una calorosa stretta di mano con Filippo d’Edimburgo è il primo atto ufficiale della visita di Benedetto XVI che con passo sicuro e fermo ha passato in rassegna il picchetto d’onore, soldati del Reale reggimento di Scozia, al fianco del principe consorte. Durante il volo il Santo Padre ha dialogato brevemente con i giornalisti e fra i vari argomenti toccati ha affrontato lo scandalo degli abusi sessuali, manifestando ancora una volta il suo profondo dolore.

Evento che riguarda “tutta la nazione”. Una stretta di mano fra Elisabetta II e Benedetto XVI nel Palazzo reale di Holyroodhouse ha sancito l’incontro fra i due capi di Stato e religiosi: con la Regina, che è anche il capo della Chiesa anglicana, il Santo Padre ha avuto un colloquio privato in una stanza del Palazzo reale decorata con i ritratti dei re di Scozia. Fra coloro che hanno accolto il Papa, il primo ministro di Scozia Alex Salmond che ha dichiarato: “Penso che molti scettici, soprattutto nei media, oggi saranno smentiti. Non si tratta di un lieto evento che riguarda solo la comunità cattolica scozzese ma l’intera nazione. Il Papa è giunto qui come primo passo. È un riconoscimento del fatto che la Scozia è una nazione”.

La Fondazione “Giovanni Paolo II”. Nel corso dell’incontro di oggi (17 settembre) al St. Mary’s University College di Londra con il mondo dell’educazione cattolica, Benedetto XVI benedirà il lancio di una fondazione per lo sport, dedicata a Giovanni Paolo II, che sarà presieduta da Simon Lee. “Il primo incontro della commissione che guida la fondazione avrà luogo nei prossimi due mesi – dichiara Simon Lee al SIR – e decideremo quali attività avviare per promuovere lo sport e aiutare le scuole cattoliche e i giovani”. “Nel 2012 avremo le Olimpiadi”, ha detto il primate cattolico, mons. Vincent Nichols; “questo ci dà una opportunità unica di incanalare le aspirazioni dei giovani e le loro abitudini di vita e introdurre in tale contesto una nuova idea di eccellenza”.

(16 settembre 2010)