papa nel regno unito
I commenti degli inglesi al viaggio di Benedetto XVI
Per tre giorni i media del Regno Unito hanno trasmesso le parole del Papa. E il risultato è stato un grande successo. Lo confermano commentatori come Clifford Longley, politici come Ann Widdecombe, vescovi cattolici e anglicani, da Kieran Conry della diocesi di Arundel e Brighton a Christopher Hill della diocesi di Guildford. Il commento vaticano. Padre Federico Lombardi direttore della sala stampa vaticana, ha spiegato ai giornalisti che, per il Papa, non è stato importante un successo di numeri, ma l’accoglienza con la quale è stato accolto dalla gente. “Il viaggio per noi è stato un successo, non in termini di numeri ma per il rispetto e la gioia dimostrata dalla gente al Papa”. Secondo padre Lombardi “il Papa era venuto rispondendo a un invito della regina e del governo britannico e la risposta a questo invito ha dato ottimi risultati perché persone aperte e intelligenti si sono dimostrate interessate a sentire che cosa un leader morale e religioso come il Papa aveva da dire”.Il fatto che vi siano state delle proteste a Londra, contro la visita del Papa, non ha preoccupato il pontefice perché “significa che vi è dibattito e che la società britannica è una società tollerante in grado di accomodare punti di vista diversi”.Un cristianesimo rafforzato. Per Ann Widdecombe, parlamentare del partito conservatore, diventata cattolica nel 1993 “la visita del Papa è servita a rafforzare il cristianesimo in questo Paese”. Mentre il vescovo Kieran Conry, della diocesi di Brighton e Arundel “siamo tutti contenti e anche sollevati che la visita sia stata un tale successo”. E’ arrivata anche la gratitudine del popolo scozzese. A pronunciarlo è il card. Keith O’Brien, arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo e presidente della conferenza episcopale scozzese, ricordando i momenti chiave della visita del Papa: dall’incontro con la regina nel palazzo di Holyrood a Edimburgo, alla messa a Bellahouston park con settantamila pellegrini. “Costruiremo sull’eredità” – ha detto il cardinale – che il Papa ha lasciato “per molti anni a venire mentre guardiamo al futuro rassicurati con forza nella nostra fede”. Il cardinale O’Brien ha anche ringraziato il Papa “per l’ispirazione e la guida che ci ha offerto”. Il commento anglicano. “La visita del Papa farà molto bene a questo Paese. Purtroppo in Gran Bretagna c’è molto cinismo e questo influisce negativamente sulla fede delle persone. Il Papa ci ha aiutato a fermare questa tendenza in modo intelligente, spiegando che il rapporto tra fede e ragione è la base del vivere sociale”. A parlare è Christopher Hill, vescovo anglicano di Guildford. E’ stato cosegretario della Commissione Arcic per il dialogo tra cattolici e anglicani. “Quando ha parlato in parlamento – dice il vescovo – non ha criticato in modo cieco la nostra legislazione ma ha scelto un punto preciso, il rapporto tra fede e ragione. Il nostro Paese è piuttosto secolarizzato e per questo è importante che i cristiani lavorino tutti insieme”. “La gente qui – prosegue – sembra inoculata contro la religione tradizionale. Benché ricerchi la spiritualità, non sa dove trovarla e non la cerca nelle Chiese. Aumentano così forme di spiritualità alternative come la New Age. Il Papa ci mostra dove trovare autentica spiritualità”. Per il vescovo Hill “è vero che vi sono grossi ostacoli teologici tra le due Chiese come l’ordinazione delle donne e il liberalismo nella sessualità, ma è importante avere buoni rapporti di amicizia e questo è stato evidente a Lambeth palace dove vescovi anglicani e cattolici si conoscevano e scherzavano insieme, una realtà impensabile soltanto vent’anni fa”.Uno “specchio per il Paese”. Anche per Clifford Longley, consulente del settimanale cattolico “Tablet” e ospite regolare dei programmi della BBC il viaggio di papa Benedetto XVI nel Regno Unito “è stato un grande successo, molto di più di quanto chiunque potesse immaginare. Alla vigilia tutti erano molto preoccupati e ansiosi, ma la visita è andata benissimo”. Ed ha aggiunto: “Il Papa è stato ricevuto con grande calore e, per questo risultato positivo, bisogna congratulare chiunque e’ stato coinvolto nella preparazione di questo viaggio e l’ufficio stampa della Chiesa cattolica”. Don Andrew Pinsent, direttore della ricerca al centro per la scienza e la religione dell’Università di Oxford, ha spiegato al SIR Europa che “il modo in cui il Papa si muoveva, come sorrideva, ha avuto un forte impatto su chi lo guardava. Dal linguaggio del suo corpo, dimesso e calmo, si capiva che si presentava come il servitore della verità e il suo sorriso riscaldava rassicurando”. E don Michael McAndrew, incaricato di organizzare la visita del Papa per la diocesi di Clifton ha detto: “Il Papa ha alzato uno specchio davanti alla nostra nazione e ci ha fatto vedere chi siamo e, per questo motivo, è stato accolto così”.