ecumenismo
Lussemburgo: Chiese cristiane per il creatoSi concluderà il 4 ottobre prossimo – festa di San Francesco – l’iniziativa “SchöpfungsZeit 2010”, una serie di manifestazioni promosse dal Consiglio delle Chiese cristiane in Lussemburgo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela del Creato. Dal 1° settembre vengono organizzati eventi – mostre, celebrazioni ecumeniche, cerimonie di ringraziamento – che culmineranno con la Messa di S. Francesco, seguita dall’Agape presso la parrocchia di Luxembourg-Belair. L’iniziativa ecumenica trae origine dalla Chiesa ortodossa, che nel 1989, con il Patriarca ecumenico Dimitrios I, aveva istituito la Giornata di preghiera per la salvaguardia del Creato, invitando il mondo ortodosso e cristiano ad unirsi in preghiera il 1° settembre di ogni anno per ringraziare Dio per la creazione. Durante la seconda assemblea ecumenica europea di Graz (1997) e successivamente, con la terza edizione dell’incontro svoltosi a Sibiu nel 2007, è stata formulata una raccomandazione a celebrare questo periodo, iniziando dalla Giornata ortodossa del creato, poi con la Festa del ringraziamento per il raccolto, finendo con la Festa di San Francesco d’Assisi. “L’appello urgente di Sibiu è stato accolto dal Consiglio delle Chiese cristiane di Lussemburgo”, si legge nel comunicato che sollecita i fedeli ad aderire all’iniziativa. “Perciò, il Consiglio invita a celebrare la Creazione nell’ambito delle liturgie e delle manifestazioni, e quest’anno, in particolare, la varietà del Creato quale dono di Dio”. Tra gli eventi principali previsti vi sono la Festa per la giornata della Creazione, che si svolgerà il 26 settembre a Munsbach, la celebrazione protestante di ringraziamento per il raccolto presso l’Eglise de la Trinité nella mattina del 3 ottobre e, nel pomeriggio, la festa di San Francesco nella cappella delle Francescane, con Vespri, agape e commemorazione del transito del santo. Ucraina: un nuovo portale teologicoIl 14 settembre, primo giorno dell’anno liturgico per le Chiese orientali secondo il calendario giuliano, per iniziativa congiunta dei teologi delle diverse denominazioni cristiane è stato lanciato in Ucraina il nuovo portale Theology (www.theology.in.ua). Nel Paese “vengono pubblicati volumi, riviste teologiche, studi e testi di laurea e master, e si svolgono forum, conferenze e seminari – osserva Yuriy Chornomorets, responsabile del nuovo portale -, ma la formazione di un moderno discorso teologico a livello accademico è incompleta; abbiamo bisogno di un approccio olistico”. Secondo Chornomorets, “è di primaria importanza dare vita in Ucraina ad un discorso teologico coerente ed attuale”. Il portale Theology riunisce studiosi cattolici, protestanti e ortodossi e si propone sia di “stimolare lo sviluppo e la maturazione di un pensiero teologico ad alto livello all’interno del Paese”, sia di collocarlo “in una posizione di primo piano nel pensiero teologico globale”. Chornomorets informa che è in corso la costituzione del comitato direttivo, “al quale sono invitati illustri teologi, storici e filosofi per garantire un prodotto web interessante e di elevata qualità”.Wcc: lettera per gli obiettivi del millennioIl segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (Wcc) – organismo storico con sede a Ginevra che riunisce 349 Chiese di tutto il mondo, tra cui ortodossi, protestanti, anglicani e alcune Chiese pentecostali per una rappresentanza di circa 550 milioni di cristiani – ha scritto una lettera al segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, per dirgli che “senza significative trasformazioni nel sistema globale delle strutture economiche il raggiungimento degli Obiettivi per lo sviluppo del Millennio entro il 2015 è in pericolo”. Riferendosi al summit dei capi di Stato e di governo che si è svolto dal 20 al 22 settembre a New York presso le Nazioni Unite, il Rev. Dr Olav Fykse Tveit ha chiesto ai governi di fare di più per affrontare le cause della povertà. “Cogliamo l’occasione – ha detto Tveit – per elogiare l’Onu per la sua leadership e per aver coordinato, monitorato e promosso” l’impegno dei suoi Stati membri per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio. L’auspicio è che il summit di New York produca “un piano d’azione in grado di affrontare “seriamente le cause profonde della povertà e della disuguaglianza”, unica strada che porta “al conseguimento degli Obiettivi del Millennio entro il 2015”. Nei giorni antecedenti il summit era sceso in campo anche l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams con un video messaggio lanciato attraverso “Youtube”. I Millennium Development Goals sono – dice Williams – otto obiettivi chiave che vanno dal dimezzamento della povertà estrema all’offerta di istruzione primaria per tutti e sono obiettivi sui quali hanno concordato oltre 200 nazioni e organismi internazionali nel 2000!”. Nel messaggio, l’arcivescovo parla della necessità per la Chiesa anglicana di collaborare con i governi e le Ong di tutto il mondo, al fine di raggiungere quegli obiettivi entro il termine prefissato.