Italia, Svizzera, Belgio, Francia

Italia: la 46ª settimana socialeÈ in corso a Reggio Calabria (14-17 ottobre) la 46ª Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese”. I lavori sono stati aperti con un intervento di mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico ed organizzatore delle Settimane sociali, a cui ha fatto seguito il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, con la prolusione sul tema: “Logos e agape. Intelligenza della fede e trasformazione della società”. Oltre 1200 i delegati provenienti dalle 227 diocesi italiane, circa 300 i giovani. “Il tema della 46ª Settimana sociale – ha spiegato mons. Miglio – può sembrare atipico rispetto a quelli delle ultime Settimane sociali”, ma è “scaturito quasi naturalmente dall’esperienza della 45ª Settimana, quella del centenario dedicata a ‘Il Bene comune oggi. Un impegno che viene da lontano'”. Un tema che ha infatti “suscitato interesse e si è rivelato più che mai attuale e urgente, ma ha bisogno di essere declinato in rapporto ad alcuni problemi concreti del Paese”. Di qui è nata “l’idea di lavorare per proporre un’agenda di speranza, da compilare non a tavolino ma compiendo un’opera di riflessione che permetta di coinvolgere, da subito, molti di coloro che si stanno impegnando seriamente per il bene comune del Paese e per trovare le vie concrete per conseguirlo”. Info: www.settimanesociali.itSvizzera: in ascolto dell’AfricaSu invito dei vescovi svizzeri e nell’ambito del Mese della missione universale, dal 14 al 23 ottobre mons. Jogues Gaglo, vescovo di Aného (Togo), è nel Paese elvetico per testimoniare la presenza dell’Africa nella Chiesa. L’invito segue il viaggio dei presuli dell’ottobre 2009 in Togo durante il quale, spiega una nota della Ces, “sono rimasti impressionati da questa Chiesa giovane, viva e in piena crescita”. L’Africa, osserva infatti mons. Joseph Roduit, abate di Saint-Maurice, nel messaggio redatto a nome della Ces per il Mese della missione, “non va solo aiutata finanziariamente”: occorre anche “lasciarsi interpellare dai suoi cristiani”. Il Mese della missione universale è stato istituito nel 1980 da Giovanni Paolo II per celebrare la solidarietà senza frontiere. La venuta di mons. Gaglo, si legge nella nota dei vescovi, “è nata sotto l’impulso di Missio, ramo svizzero e del Liechtenstein delle Pontificie opere missionarie, e della Ces”. “In cammino con l’Africa” è lo slogan della campagna 2010 che ha scelto il Togo come Paese ospite. Mons. Gaglo percorrerà le diocesi dei vescovi incontrati in Togo: si recherà a San Gallo, Lugano, Soleure. Tra i diversi appuntamenti, il 21 ottobre una conferenza a Friburgo sulla Chiesa del Togo, e il 24, domenica della missione universale, la Messa a Notre-Dame di Ginevra con mons. Pierre Farine.Belgio: nuova sentenza sui dossier sequestratiI dossier sequestrati alla Chiesa belga torneranno al giudice istruttore Wim De Troy. La Corte di Cassazione ha annullato, martedì 12 ottobre, le due sentenze (l’ultima emessa il 10 settembre) che avevano decretato il ritorno ai rappresentanti della Chiesa belga dei documenti sequestrati in giugno durante l’Operazione Calice, affermando che le perquisizioni erano state “eclatanti” e “illegali”. Ora, la Corte di Cassazione fa marcia indietro, affermando che la Camera d’esame della Corte d’appello ha commesso un errore di procedura, rifiutando di ascoltare i querelanti. Erano stati infatti gli avvocati Walter Van Steenbrugge e Christine Mussche, che difendono 6 vittime di abusi sessuali, a chiedere alla Cassazione di pronunciarsi contro le due sentenze. L’avvocato generale Damien Vandermeersch, magistrato della Corte Suprema, ha ricordato che quest’ultima non si è pronunciata sul merito, ma sulla procedura. Si è cioè constatato che la Camera di incriminazioni non ha, come invece è di procedura, ascoltato i querelanti. L’arcivescovo di Malines-Bruxelles, in accordo con il suo avvocato Keuleneer, prende nota della nuova decisione ma non vuole ancora commentare l’accaduto.Francia: nuova edizione della BibbiaE’ stata presentata in Francia la nuova edizione della “Traduzione ecumenica della Bibbia”, frutto – per la prima volta al mondo – di un lavoro durato 6 anni ad opera di biblisti cattolici, protestanti e ortodossi. Gli studiosi hanno lavorato insieme per produrre – così si legge nella presentazione – una “traduzione moderna”. Ad annunciare l’iniziativa sono stati il pastore Claude Baty, a nome della Federazione protestante di Francia, padre Nicolas Cernokrak, decano dell’Istituto di teologia ortodossa Saint-Serge e mons. Paul Guiberteau, rettore dell’Istituto cattolico di Parigi. La Traduzione – affermano i tre rappresentanti delle Chiese – “costituisce un evento editoriale ed ecumenico senza precedenti”. Tra l’altro, “rispetto alle precedenti edizioni, la partecipazione ortodossa che era sempre stata piuttosto limitata, è stata invece molto importante”.