Inghilterra e galles
Cappellani nelle prigioni, ruolo essenzialeIl Primate cattolico di Inghilterra e Galles, Vincent Nichols, ha dato il proprio sostegno all’impegno preso dal ministro della giustizia Kenneth Clarke che vuole introdurre una rivoluzione della riabilitazione nel sistema criminale. Parlando nella cappella della prigione di Brixton, Nichols ha ricordato che la Gran Bretagna ha uno dei numeri più alti di prigionieri in Europa. Facendo riferimento al rapporto pubblicato dalla Chiesa cattolica nel 2004 e intitolato “In place of redemption”, “Al posto della redenzione”, l’arcivescovo di Westminster ha detto che è importante essere presenti nelle prigioni e che i cappellani cattolici svolgono un ruolo unico. Ha anche chiesto che la burocrazia venga semplificata per consentire ai volontari di lavorare insieme ai cappellani. “So che è diventato quasi impossibile per i volontari cattolici lavorare nelle prigioni perché ci vogliono mesi per autorizzare la loro presenza”, ha detto l’arcivescovo. Secondo Nichols il cappellano cattolico porta la grazia sacramentale ai prigionieri che nessun altro può garantire. “L’insegnamento della Chiesa, attraverso la sua cura pastorale e i sacramenti in particolare, ha un modo unico di aiutare i prigionieri a cambiare e progredire”. Ad occuparsi della dimensione spirituale di chi si trova in prigione è anche la charity “Pact” che ha avviato un sistema di tutor o mentor che aiutano chi lascia la prigione a reinserirsi nella società. Il programma si chiama “Basic Christian Communities”, costa un decimo rispetto agli schemi normali delle prigioni ed ha un efficacia maggiore.Indagine Cafod, la felicità per gli inglesiOltre la metà dei cittadini britannici sono convinti che aiutare gli altri è un fattore chiave nel raggiungere la felicità. E’ il risultato di uno studio intitolato “Wholly living”, ovvero “Vivere pienamente” che tenta di rispondere alla domanda su come lo sviluppo può essere sfruttato per favorire la felicità umana. La ricerca è stata finanziata da Cafod, la charity cattolica per gli aiuti ai Paesi del Terzo Mondo, dal “Tearfund”, una charity che collabora con diverse chiese cristiane nel Regno Unito e nei Paesi in via di sviluppo per combattere la povertà e dal centro di studi “Theos” che fa ricerca su problemi sociali e politici dal punto di vista teologico. Alla domanda su che cosa li rende felici, il 75% degli intervistati ha risposto che aiutare gli altri è la chiave per la felicità mentre il 54% ha detto che è importante sostenere chi vive all’estero. Quasi il 90% ha detto che è essenziale vivere in un mondo dove l’ambiente è protetto e la povertà non esiste. Per il 97% delle persone trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici è la cosa più importante, mentre avere un lavoro interessante è la priorità per il 92% degli intervistati. Uno stipendio alto non conta così tanto. Soltanto il 64 l’ha messo in cima alla lista.Ognissanti: una luce accesa nelle caseAccendere un lume sulla finestra di casa per dare un segno visibile della propria fede in Cristo. I vescovi dell’Inghilterra e del Galles invitano i cristiani nel Regno Unito a celebrare così la Festa di Halloween il prossimo 31 ottobre. “Night of Light” (La Notte della Luce) è il titolo dell’iniziativa promossa dal movimento “Cor et Lumen Christi” con l’obiettivo di fare riscoprire l’autentico significato cristiano della Solennità di Ognissanti che è diventata ormai festa di Halloween, anche nei Paesi di tradizione cattolica. “La festa di Ognissanto – dice Damian Stayne, fondatore del movimento che promuove l’iniziativa – è la festa con la quale i cattolici celebrano la vittoria della luce sull’oscurità. Gesù è la luce del mondo e ognuno è chiamato ad essere, secondo al sua vocazione, la luce del mondo ogni giorno”. Per la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, l’adesione all’iniziativa “Night of the Light” sarà una risposta concreta all’invito rivolto da Benedetto XVI, durante il suo recente viaggio apostolico nel Regno Unito. “Rendere visibile la propria fede – sottolinea mons. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale – è un modo concreto per rispondere all’invito che il Santo Padre aveva rivolto a tutti noi”. E mons. Kieran Conry, vescovo di Arundel e Brighton e presidente del Dipartimento per l’evangelizzazione e la catechesi della Conferenza episcopale aggiunge: “Halloween è diventata la più grande festa commerciale dopo il Natale e la Pasqua ed è giunto il momento di ricordare ai cristiani quello che è realmente, perché la celebrazione delle feste religiose è una parte importante della nostra cultura cattolica”.