MARIA ASSUNTA
Il dogma proclamato da Pio XII il 1° novembre 1950
"Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente […] pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo". Così Pio XII nella parte conclusiva della costituzione apostolica Munificentissimus Deus con la quale il 1° novembre 1950 proclamava il dogma dell’Assunzione. Nello stesso giorno di mercoledì di 60 anni fa, al termine del rito in San Pietro, ai cardinali, ai vescovi, alla folla dei fedeli e dei pellegrini convenuti da ogni parte del mondo (era l’anno del Giubileo), il Papa disse: "Da lungo tempo invocato, questo giorno è finalmente nostro, è finalmente vostro. Voce di secoli anzi, diremmo, voce dell’eternità è la nostra, che, con l’assistenza dello Spirito Santo, ha solennemente definito l’insigne privilegio della Madre Celeste".
L’intervento coraggioso di Pio XII veniva a risolvere definitivamente una questione lungamente dibattuta (le prime tracce della fede popolare nell’assunzione della Vergine si trovano nei racconti apocrifi intitolati Transitus Mariae datati intorno al II-III secolo). Quattro anni prima era stato lo stesso Pontefice, con l’enciclica Deiparae Virginis Mariae, in data 1° maggio 1946, a promuovere un’ampia consultazione interpellando i vescovi e, tramite loro, i fedeli, sulla possibilità e l’opportunità di definire l’assunzione corporea di Maria come dogma di fede. Il riscontro fu largamente positivo: solo sei risposte su 1181 manifestavano riserve sul carattere rivelato di tale verità.
E sempre Pio XII, nella Munificentissimus Deus, rammentava come già il Concilio Vaticano I si fosse espresso sul tema nella costituzione dogmatica Dei Filius: "Il consenso universale del Magistero ordinario della Chiesa offre un argomento certo e valido per affermare che l’assunzione corporea della Beata Vergine Maria al cielo è verità da Dio rivelata, e perciò deve essere creduta da tutti i figli della Chiesa con fermezza e fedeltà". Il dogma decretato da Pio XII nel 1950 sarebbe stato ribadito quattordici anni più tardi dal Concilio Vaticano II: "Finito il corso della sua vita terrena, l’Immacolata Vergine fu assunta in anima e corpo alla gloria celeste" (Lumen gentium, 59). La particolare devozione di Papa Pacelli alla Madonna ebbe modo di manifestarsi negli anni seguenti alla definizione del dogma con l’indizione dell’Anno mariano (1953-1954) e l’istituzione della festa di Maria Regina (1954) da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio.