VALLE D'AOSTA

Il valore dei figli

Approvato il ”bonus famiglie numerose”

Foto Siciliani-Gennari/SIR

La Giunta regionale nella seduta del 22 ottobre ha approvato una misura straordinaria per il sostegno alle famiglie numerose ideata per rafforzarne la situazione economica in questo periodo di crisi. L’iniziativa “bonus famiglie numerose” si rivolge ai nuclei familiari con tre o più figli a carico (naturali, adottivi o affidatari) di età inferiore ai ventisei anni e alle famiglie composte da cinque o più componenti legati da vincoli di parentela. Il bonus è di 200 euro a famiglia, l’impegno finanziario previsto per il 2010 è di 142 mila euro e si rivolge ai nuclei familiari con un patrimonio medio-basso. In una nota dell’assessorato alla Salute, Sanità e Politiche sociali si precisa: “La recente crisi finanziaria che ha provocato effetti negativi anche sull’economia della nostra Regione, ha prodotto particolari disagi e ha avuto ripercussioni significative sulle famiglie valdostane, in particolare su quelle più numerose. Per questo motivo interveniamo con questo bonus che è un aiuto concreto per quei nuclei familiari che devono gestire finanziariamente più persone”. Inoltre nella delibera si legge: “L’Amministrazione regionale riconosce il valore della famiglia quale risorsa da promuovere, sostenendone i processi di crescita e prevenendone i disagi e le difficoltà”.Un provvedimento per tante famiglie. Da un’analisi realizzata da un gruppo di lavoro che ha monitorato la situazione di crisi del tessuto sociale valdostano e dalle verifiche svolte dal Servizio famiglia e politiche giovanili dell’assessorato sui dati in possesso, rispetto alle domande di altri provvedimenti anticrisi, è emerso che il provvedimento potrebbe coinvolgere almeno 550 nuclei, che corrisponde a circa la metà delle famiglie numerose residenti nel territorio regionale. Il bonus si aggiunge ad altre politiche di sostegno per tutte le famiglie, come la fornitura dei libri scolastici fino all’ultimo anno di scuola superiore, il bonus per il riscaldamento e quello per l’energia. Inoltre, i nuclei con difficoltà economica hanno un secondo buono per il riscaldamento, sono esonerati dal pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti e hanno diritto a tariffe agevolate per i servizi pubblici erogati dagli enti locali.Solo l’inizio. La coordinatrice per la Valle d’Aosta dell’associazione nazionale famiglie numerose, Laura Berti, commenta: “Sicuramente questa delibera è un passo avanti positivo che riconosce il valore sociale dei figli. Certo, questo è un inizio, perché le famiglie numerose hanno bisogno di un sostegno continuativo, devono quindi poter contare sugli aiuti nel tempo. Fino a poco fa in Valle non si parlava mai di famiglie numerose, mentre ora, durante la prima settimana della famiglia che si è tenuta dal 16 al 23 ottobre, l’argomento è stato discusso più volte”. E la coordinatrice aggiunge: “L’associazione ritiene positivo che i figli vengano considerati a carico fino ai 26 anni, poiché hanno calcolato che prima frequentano l’università e che poi ci mettono un po’ di tempo per trovare il primo impiego. Inoltre, bisogna sottolineare che in questi anni c’è sempre stata molta collaborazione con l’assessorato, con il quale si è instaurato un dialogo costruttivo”. Berti conclude: “Secondo me l’aiuto non dovrebbe essere legato al reddito, proprio perché, come si legge in delibera, la famiglia è una risorsa della società, indipendentemente dal suo reddito. Inoltre, sarebbe necessario una riforma globale del fisco tenendo conto del quoziente familiare o di altre proposte come ad esempio quella di tassare solo una parte dello stipendio, perché l’altra viene impiegata per allevare i figli”.La famiglia riguarda tutti. La dirigente regionale del servizio famiglia e politiche giovanili, Patrizia Scaglia, precisa: “L’assessorato ha ottenuto dei finanziamenti statali proprio per sostenere le famiglie numerose e insieme al gruppo di lavoro su questa tematica abbiamo cercato di analizzare diverse possibilità. Questa idea ci consente di erogare il contributo in tempi rapidi ed è di semplice gestione burocratica; le famiglie interessate verranno avvisate automaticamente dall’assessorato con una lettera che dovranno sottoscrivere e inviare nuovamente ai nostri uffici”. La dirigente aggiunge: “Mi rendo conto che sarebbe meglio che l’aiuto raggiungesse tutte le famiglie numerose, ma in questo periodo di crisi e di tagli non possiamo aumentare ulteriormente lo stanziamento. Abbiamo ipotizzato di erogare meno soldi, ma a tutti, ma in tal modo la cifra sarebbe diventata minima e non avrebbe avuto senso. Il contributo sarà erogato quest’anno e il prossimo, poi effettueremo delle valutazioni. All’interno del gruppo di lavoro sono emerse le esigenze delle famiglie numerose e sono state presentate diverse proposte che verranno prese in considerazione; ad esempio, si è parlato di valutare l’impatto familiare su ogni politica regionale, di introdurre delle tariffe agevolate per tutti i beni primari, per questo saranno interpellati i componenti del gruppo di lavoro, in quanto al momento oltre ai rappresentanti delle famiglie e dell’assessorato alle Politiche sociali, non sono presenti gli altri assessorati, ma adesso c’è una forte consapevolezza che la famiglia è una tematica che riguarda tutti”.a cura di Paola Fumagalli(05 novembre 2010)