ASSEMBLEA CEI

L’ora della prudenza” “

La capacità di pensare e agire politicamente

È come sempre molto realista e franco il presidente della Cei. Ma nello stesso tempo non rinuncia al traguardo di una speranza operosa e radicata.
È realista e franco quando, "con apprensione profonda" afferma "il rischio che il Paese si divida non tanto per questa o quella iniziativa di partito, quanto per i trend profondi che attraversano l’Italia e che, ancorandone una parte all’Europa, potrebbero lasciare indietro l’altra parte". Serve allora "uno scatto in avanti concreto e stabile verso soluzioni utili al Paese e il più possibile condivise".
A partire dall’occupazione, per cui il presidente della Cei, aprendo l’assemblea dei vescovi, richiede di approntare, concordi parti politiche e sociali, "un piano emergenziale".
Insomma, c’è da fare e si può fare. Anche perché, ribadisce il cardinale Bagnasco, "il tessuto connettivo della società italiana tiene nonostante le prove e le tensioni di una stagione non facile". Ed, allora, bisogna aiutare questi processi, bisogna investire, ponendosi ragionevolmente la questione su "che cosa stiamo facendo per mantenere e ricostruire il patrimonio spirituale e morale indispensabile anche all’uomo post-moderno".
Sono i famosi principi e valori "non negoziabili", che il Papa instancabilmente proclama e con lui i vescovi italiani. C’è una "questione antropologica" di fondo, che deve avere risposte. Il cardinale Bagnasco, così come aveva fatto nella prolusione della Settimana Sociale, li rilancia nel loro nesso vivo e concreto; nella dialettica con una cultura dominante ormai stracca, diventano dei riferimenti per tutti. Sono di per sé "intrinsecamente dotati di una forza unitiva" e possono rappresentare la garanzia e la radice di percorsi concreti di speranza, un patrimonio prezioso per tutti coloro che si impegnano nell’investimento educativo, cui va una non formale "parola di fiducia, di incoraggiamento, di sostegno". Qui peraltro la Chiesa ha scelto di impegnarsi in maniera ancora più esplicita, con gli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020.
A partire dalla Settimana Sociale e dagli Orientamenti pastorali, il presidente della Cei rilancia l’interlocuzione alta con tutto il Paese, e l’appello alle vocazioni all’impegno sociale e politico: "I cattolici non possono consegnarsi all’afasia, ideologica o tattica" e neppure al moralismo "esclusivamente declamatorio". La risposta alla caduta di qualità della politica, "che va soppesata con obiettività, senza sconti e senza strumentalizzazioni", è l’impegno.
Oggi più che mai è il tempo della "prudentia", la virtù classica rilanciata e sistematizzata come cuore della politica da san Tommaso. È la capacità di articolare fini e mezzi, principi e arte di attuarli. Non è più il tempo delle retoriche. Lo dobbiamo in particolare ai giovani, di cui tanto si parla, ma che devono essere veramente messi in condizione di prendere la parola e mettersi alla prova del bene comune.

Francesco Bonini