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Francia: il card. Vingt-Trois chiude la plenariaFamiglia, legge sulla bioetica, la domenica libera dal lavoro, l’ecologia. Sono i temi che i vescovi francesi hanno trattato durante l’assemblea plenaria che si è aperta il 4 novembre scorso e si è conclusa il 9 a Lourdes. Sono temi – ha detto il card. André Vingt-Trois, presidente della Conferenza episcopale francese – che riguardano “il futuro” della società francese. “Un futuro che supera le due settimane delle speculazioni politiche ma che riguarda piuttosto le generazioni che verranno”. E’ in questa ottica che la Chiesa cattolica guarda anche alla revisione della legge sulla bioetica. “La bioetica tocca questioni fondamentali per la felicità dei nostri cittadini, ma anche e soprattutto per il futuro dei bambini già nati e di quelli che nasceranno. La bioetica è un dibattito relativo alla coerenza tra il rispetto della dignità umana e il progresso delle tecnologie biomediche”. “Ci aspettiamo dai nostri rappresentanti politici una riflessione responsabile, seria e preoccupata per il bene comune”. L’arcivescovo ha quindi invocato che anche per questo argomento, la Francia dia prova di saper avviare “un dialogo pacifico e rispettoso”, “non di parte, ma obiettivo e completo”. “I vescovi di Francia – ha assicurato Vingt-Trois – continueranno a partecipare al dialogo dando il loro contributo perché la futura legge bioetica sia più rispettosa della dignità dell’essere umano fin dall’inizio della sua vita”.Portogallo: la Settimana dei seminariE’ in corso (fino al 14 novembre), in Portogallo, la “Settimana dei Seminari”, quest’anno dedicata al tema: “Seminario, comunità dei discepoli di Cristo e fratelli nel sacerdozio”. Gli ultimi dati, forniti dalla Santa Sede, mostrano una diminuzione del numero totale di seminaristi di filosofia e teologia in Portogallo: dai 547 diocesani e religiosi dell’anno 2000 si è passati ai 444 del 2008, con un calo del 19%. Lisbona, Braga, Porto e Funchal (Azzorre) sono le diocesi che presentano il numero maggiore di candidati al sacerdozio. “Con questa iniziativa – dichiara il presidente della Commissione episcopale delle vocazioni e ministeri (Cevm), mons. António Francisco dos Santos – desideriamo rivolgere una parola di fiducia a tutti i seminaristi portoghesi e testimoniare gratitudine nei confronti di coloro che si dedicano al compito formativo dei seminaristi”. “Sono convinto – aggiunge – che all’interno dei nostri Seminari non verrà mai a mancare la comunione dei sacerdoti diocesani e religiosi, né la preghiera e la generosità delle comunità cristiane”. La “Settimana” del 2010 è caratterizzata dalla lettera d’incoraggiamento rivolta ai Seminaristi di tutto il mondo da Benedetto XVI il 18 ottobre scorso. In riferimento ad essa, ed alle speranze per il futuro, padre João Alves, del Seminario di Santa Joana Princesa di Aveiro ha auspicato che “il seminarista maturo sia colui che mostrerà la capacità di operare liberamente, avendo acquisito e sviluppato virtù umane e cristiane mediante una capacità di autocontrollo e integrazione delle proprie esperienze e delle diverse pulsioni emotivo-affettive”.Spagna: l’inno della Gmg di Madrid 2011C’è stata la prima dell’inno della Giornata mondiale della gioventù, uno dei simboli più caratteristici e “colonna sonora” della Gmg, l’8 novembre alla vigilia della festa della “Virgen de la Almudena”, patrona di Madrid. “Saldi nella fede” è il titolo del brano, che è stato eseguito dall’Orchestra giovanile della Comunità di Madrid (Jorcam) e dal coro di voci bianche de El Escorial. Entrambi i gruppi hanno partecipato anche alla registrazione del canto, che sarà distribuito a partire dal prossimo 19 novembre. L’inno accompagnerà i giovani nella preparazione e nella celebrazione della Gmg di Madrid, e si basa su un testo di Paolo, “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”, scelto dal Papa come tema per la Gmg di Madrid 2011. L’autore del testo è mons. César Franco, coordinatore generale della Gmg e vescovo ausiliare di Madrid. Secondo l’autore, “le strofe evidenziano l’umanità santissima di Cristo nello stile della tradizione mistica spagnola e cercano di avvicinarla ai giovani”. L’autore della musica è Enrique Vázquez Castro, sacerdote di Victoria e rinomato compositore di musiche ecclesiali. Per scrivere la musica, ha detto Vázquez, “la prima sfida è stata quella di elaborare una melodia che aiutasse a capire il testo, cantarlo e recitarlo”. L’inno sarà in tre versioni: una liturgica, una strumentale per grandi cori e una popolare con accompagnamento di chitarra.