educare oggi
Il XIII congresso nazionale dell’Age
"II primo servizio da rendere ai genitori consiste nel prepararli e formarli al loro compito" aiutandoli a "continuare a crescere" perché "solo chi si lascia animare dal desiderio di crescere ancora può aiutare altri a farlo". Con queste parole mons. Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, è intervenuto alla giornata conclusiva del XIII congresso nazionale dell’Associazione italiana genitori (Age) sul tema "Genitori in crisi di…crescita! La gioia di vivere insieme la responsabilità educativa" (Roma, 12-14 novembre). Per mons. Crociata, "il nostro tempo conosce considerevoli difficoltà in questo ambito, poiché spesso la carenza sta proprio nella inadeguatezza dei genitori al compito educativo". Nel migliore dei casi, infatti, "ci si illude che cura, protezione e affetto bastino allo svolgimento di un così delicato servizio, quando invece c’è vera educazione quando chi sta crescendo viene introdotto dalla qualità della persona del genitore ed educatore, dalla sua presenza, dall’esempio e dalla parola al senso del mondo e della vita, alla capacità di distinguere il bene dal male e di assumere le decisioni conseguenti, all’apertura all’altro con la capacità di stabilire relazioni autentiche".
Cammino di crescita. Il segretario della Cei ha ricordato che "dobbiamo portare con noi come un binomio inscindibile e programmatico perseveranza e salvezza" perché "rimanere fedeli sino alla fine è cammino che introduce nella salvezza". Tre le indicazioni suggerite dal presule: in primo luogo, "dobbiamo ritenere che una proposta educativa adeguata ha bisogno di svolgersi in un orizzonte che chiamiamo escatologico" perché l’educazione "introduce al senso del mondo e della vita, avvia un percorso di maturazione che, oltre le tappe di un ragionevole completamente umano, rimane aperto all’infinito"; in secondo luogo, "apprendiamo che solo in un clima di fiducia e di speranza è possibile svolgere il compito educativo e percorrere il cammino della crescita umana e credente". Infine, ha concluso mons. Crociata, "raccogliamo l’invito di san Paolo a lavorare con tranquillità, ad apprezzare e promuovere il valore dell’impegno ordinario quotidiano" guidati dalla perseveranza che "non è il ripiego dei frustrati, ma la forza di chi sta osando l’impresa, poiché in essa si annida l’energia divina che dà riuscita e pienezza definitiva all’esistenza". Dopo aver ringraziato i "tanti amici che ho conosciuto e che, prima di me, danno da anni ore preziose del loro tempo gratuitamente all’associazione", Davide Guarneri, presidente nazionale dell’Age, ha ribadito la necessità di vivere "dando il massimo di sé e della propria disponibilità, senza attaccamento emotivo al ruolo, ma con passione civile e tensione etica". Per la missione associativa, Guarneri, che durante il congresso è stato confermato alla presidenza dell’Age, ha auspicato la costituzione di un "Consiglio nazionale rappresentativo, rinnovato, all’altezza delle sfide che lo attendono" dove "le associazioni numericamente più consistenti si faranno carico di portare in consiglio associazioni più esigue" e "il Nord voterà il Sud, il Sud voterà il Nord". A quanti operano all’interno dell’associazione, la richiesta è quella di avere "sguardo aperto sul mondo e sui ‘mondi’ che la complessità del nostro tempo ci propone, sfidando le nostre capacità: penso alla globalità dei media, penso alle politiche familiari, ambientali, sociali".
Contributo qualificato. È importante, secondo Guarneri, una "corresponsabilità educativa" che "giunga in ogni provincia, in ogni paese" per "realizzare reti che accolgano e sostengano le famiglie, i genitori rimasti soli, o più deboli, i poveri di ogni genere, i più sfortunati" perché "l’impegno per gli ultimi e per chi soffre non potrà che migliorare tutti". L’attenzione per i genitori di ogni nazione e cultura si concretizza, ad esempio, con il progetto "Age Extra" che identifica la prima realtà associativa in Italia formata da genitori extracomunitari. Alla "serie di cose fatte", Guarneri aggiunge "un elenco di cose ancora da fare: un nuovo sito web, strumenti per migliorare sempre più la comunicazione e accrescere il numero dei contatti e dei soci, ma soprattutto percorsi di formazione e incontro fra presidenti di associazione, regione per regione, in un piano sistematico che nel triennio scorso abbiamo abbozzato, sperimentando il piacere e la qualità dell’incontro". Il "contributo qualificato" che l’Age potrà offrire alla società è quello di una proposta che ricordi come "la genitorialità è da sostenere sempre, in ogni situazione familiare, promuovendo forme diversificate di formazione dei genitori". Il futuro dell’Age sarà costellato da ulteriori sfide per una maggiore efficacia educativa, una riappropriazione degli spazi cittadini da parte della famiglia, una formazione specifica sui nuovi media e una qualificazione di piani sempre rinnovati di comunicazione che facciano conoscere l’attività dell’associazione.