SPAGNA

Con nuovo slancio

Nel confronto con modernità e laicità

Si è aperta lunedì 22 novembre, a Madrid, la XCVI Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola. Ad introdurre i lavori il discorso inaugurale del presidente dei vescovi spagnoli, card. Antonio María Rouco Varela, arcivescovo di Madrid. È seguito l’intervento del nunzio apostolico in Spagna, mons. Renzo Fratini.Dal Papa un incoraggiamento. “È stata una grande gioia avere di nuovo tra noi il Successore di Pietro”, ha detto il card. Antonio María Rouco Varela, facendo riferimento alla recente visita di Benedetto XVI a Santiago di Compostela e a Barcellona. “Il Papa – ha osservato il cardinale – è venuto innanzitutto a parlarci di Dio. Non c’è dubbio che questo è il filo conduttore di tutti i suoi interventi a Santiago e a Barcellona. Da grande teologo qual è, Benedetto XVI sa bene che tutto nella Chiesa è al servizio dell’annuncio della grazie e della salvezza di Dio”. “Nulla distoglie il suo magistero dall’annuncio di Dio e della sua misericordia – ha aggiunto il porporato -: né la diversità degli impegni apostolici ai quali deve rispondere la propria Chiesa, né le incomprensioni o le manipolazioni che tante volte arrivano dal di fuori”. Il Papa, ha sostenuto il card. Rouco, “ci ha parlato di Dio in un modo suggestivo, bello, coerente e profondo. E ci ha ricordato che la Chiesa pellegrina in Spagna è ricca di un linguaggio simile. Il Successore di Pietro ci ha messo a confronto con il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro per confermare la nostra fede e incoraggiarci nel lavoro della nuova evangelizzazione”.Fede viva. “Grazie a Dio – ha affermato il presidente della Conferenza episcopale spagnola -, la fede è oggi molto viva in Spagna ed è capace di una partecipazione vivace e variegata alla vita sociale: dal dibattito aperto e sereno culturale all’aiuto tempestivo e generoso verso i bisognosi”. Per il porporato, “non c’è dubbio che nella sua descrizione della situazione in Spagna in relazione alla Chiesa stessa e ai suoi rapporti con la società e lo Stato, il Papa ha voluto sottolineare innanzitutto gli aspetti positivi e le possibilità che , oggi come ieri, sono racchiusi nella forza della fede”. Tuttavia, è anche vero che “Benedetto XVI non ha trascurato di alludere, direttamente o indirettamente, ad alcuni dei nostri problemi di cui soffriamo e che la Chiesa ha notato e denunciato”. “Accogliamo con immensa gratitudine – ha proseguito il porporato – gli insegnamenti di Benedetto XVI nella sua seconda visita in Spagna. Darà, senza dubbio, un grande stimolo alla nostra missione evangelizzatrice. Alla sua luce potremo riprendere con nuovo slancio i nostri lavori”.Ragione e fede. “Il viaggio di Sua Santità Benedetto XVI” in Spagna “è, senza alcun dubbio, sia per il Santo Padre sia per la Chiesa pellegrina in Spagna, non solo un evento storico, ma una vera pietra miliare provvidenziale”. Anche mons. Renzo Fratini ha ricordato la visita del Pontefice a Santiago di Compostela e a Barcellona. “Il Papa del dialogo tra la fede e la ragione, tra la fede e l’arte, ha visto positivamente nella cultura spagnola un punto centrale anche per l’incontro tra la fede e la laicità. Il Santo Padre spera in un contributo positivo da parte di questa Chiesa particolare a un tema tanto delicato, in base alle possibilità reali che si trovano nelle radici all’origine di questa nobile nazione”, ha dichiarato mons. Fratini. A giudizio del nunzio apostolico, “la Spagna può contare di un glorioso patrimonio religioso che comprende personalità di spicco”. Ci sono “grandi maestri, molti noti e alcuni ancora da studiare, i cui testi redatti per la preparazione prestigiosa di centri universitari umanisti Alcalá o Salamanca, spesso legati alla pratica di una vita santa, possono servire a raccogliere la linfa di un pensiero presieduto dall’amore”.Una speranza per l’Europa. “Con un patrimonio così ricco, che ha saggiamente fornito risposte concrete ai problemi del momento, si potrà dialogare con il pensiero contemporaneo preservandolo da una tentazione utilitarista e offrendo incoraggianti progressi”, ha sottolineato mons. Fratini. “Con questa speranza, basata su solide radici, il Papa invita anche a un impegno che è proprio della missione – ha avvertito il nunzio -. Si tratta di conservare e rafforzare l’apertura al trascendente” in modo da “costruire un’Europa che, fedele alle sue imprescindibili radici cristiane, risponda pienamente alla sua vocazione e missione nel mondo”. Mons. Fratini ha anche detto di essere stato colpito dal titolo de L’Osservatore Romano dell’11 novembre, in riferimento all’Udienza generale del Papa del giorno precedente: “Dalla Spagna una speranza per l’Europa”. “Credo – ha osservato – che questa espressione riassuma bene il compito affidato dal Santo Padre a tutti i cattolici in questo Paese”. Infine, mons. Fratini ha ricordato come Benedetto XVI abbia dato appuntamento a tutti gli spagnoli in occasione della Gmg di Madrid, ad agosto 2011.