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Croazia, Austria, Germania, Portogallo

Croazia: il programma della visita del PapaIl 20 dicembre la Conferenza episcopale croata e il Comitato statale per i preparativi della visita apostolica di papa Benedetto XVI in Croazia hanno reso noto il programma di tale visita che si terrà il 4 e il 5 giugno 2011. “Insieme in Cristo” è lo slogan del viaggio papale, che prevede l’incontro con il presidente della Repubblica di Croazia, Ivo Josipovic, e con il Primo ministro Jadranka Kosor. Benedetto XVI incontrerà anche i rappresentanti della cultura, dell’imprenditoria, della società civile, della politica, nonché il corpo diplomatico e i superiori delle comunità religiose croate. Al termine della prima giornata, il Papa presiederà una veglia con i giovani presso la piazza principale di Zagabria. L’evento centrale della visita pastorale è costituito dalla celebrazione dell’Eucaristia in occasione dell’Incontro nazionale delle famiglie cattoliche croate, previsto per il 5 giugno, sempre nella capitale. Dopo la Messa, il Papa reciterà il Regina Coeli ed è previsto un messaggio ai fedeli di tutto il mondo. Nel pomeriggio Benedetto XVI presiederà i vespri insieme con vescovi, sacerdoti, religiosi, teologi e seminaristi. Prima di lasciare il Paese, il Papa pregherà presso la tomba del beato card. Alojzije Stepinac.Austria: accoglienza dei profughi cristiani dall’IraqIn Austria è stata avviata l’azione di aiuti per i cristiani in Iraq. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale e arcivescovo di Vienna, riferendo di una conversazione telefonica con il ministro degli Interni austriaco Maria Fekter, che ha informato il cardinale dell’accoglienza in Austria di profughi cristiani iracheni. Il cardinale ha ribadito che “da parte della Chiesa esiste la disponibilità a provvedere ad un’accoglienza rapida e priva di lungaggini burocratiche dei cristiani iracheni nelle comunità parrocchiali”. “Mi rallegro – ha aggiunto – per questa buona notizia datami dal ministro degli Interni, un segno prenatalizio della ricerca riuscita di un alloggio”. I cristiani iracheni che verranno accolti sono soprattutto profughi che vivono attualmente in Giordania e in Siria in condizioni difficili. Come riferito dagli organizzatori dell’azione, si tratta di persone che non hanno alcuna possibilità reale di tornare nella loro patria, e la cui unica possibilità di sopravvivenza è data dall’emigrazione. La gran parte di loro è istruita e conosce altre lingue, oltre la propria.Germania: scandalo abusi e dialogo tra vescovi”Non solo effetti negativi: secondo mons. Stephan Ackermann, vescovo di Treviri e incaricato della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) per l’elaborazione dei casi di abusi sessuali, lo scandalo degli abusi in Germania ha avuto anche un’azione positiva sulla Chiesa tedesca. Intervistato nei giorni scorsi dall’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna, mons. Ackermann ha affermato che “l’enorme pressione subita da noi vescovi per via dell’ondata di scandali, ha avuto un effetto positivo su di noi. Da allora, ho l’impressione che parliamo tra di noi in modo più aperto, tenendo conto delle differenze reciproche. La giornata di studi che si è svolta durante la plenaria autunnale è stata molto importante in questo senso. Vi è inoltre un’intensificazione del dialogo tra i vescovi: ma ovviamente siamo ancora all’inizio”. Mons. Ackermann ha rilevato “un ampio spettro di pareri ma anche un autentico movimento di ricerca” tra i vescovi nel dialogo avviato con i rappresentanti del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), che riunisce i laici cattolici della Germania. Sotto questo aspetto, il vescovo prevede che uno spunto importante possa giungere anche dalla visita apostolica del Papa in Germania nel settembre 2011: “Papa Benedetto è una persona disposta al dialogo e contemporaneamente una persona molto spirituale. Perciò mi aspetto molto da questa visita. Dovrà esserci molto di più che un forte senso di comunità, con migliaia di fedeli che percepiscono solo una potenza collettiva come comunità di fede. Questa visita deve avere soprattutto una dimensione spirituale”. “E il Papa – ha concluso – è intellettualmente così straordinario e allo stesso tempo così sensibile, da avere la capacità di far sì che il discorso previsto al Bundestag diventi un evento spirituale”.Portogallo: “Vita e pace” anticipa il NataleDal 17 al 19 dicembre una delle mense universitarie di Lisbona è stata trasformata in una vera e propria cittadella per gli invitati alla festa natalizia della Comunità Vita e Pace (Cvp), istituzione privata di solidarietà sociale che, tutelata dal Patriarcato di Lisbona, appoggia “le persone senza fissa dimora con l’obiettivo di riabilitarle come cittadini e di reinserirle a tutti gli effetti nella società”. Pasti, momenti di festa, accesso a un bagno caldo, abiti puliti, cure mediche, appoggio psicologico, assistenza amministrativa hanno contrassegnato questi tre giorni. “Il periodo natalizio – spiega la responsabile Elisabete Cardoso – ha un profondo valore simbolico per celebrare una trasformazione ed iniziare concretamente una vita nuova”.