MARCHE
Un “protocollo d’intesa” per valorizzare la Via Lauretana
Lo scorso 10 dicembre, alla presenza del card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è stato firmato a Loreto un protocollo d’intesa teso alla realizzazione di un “Tavolo di concertazione” per la gestione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio religioso, storico, turistico, ambientale, culturale e artistico dell’antica Via Lauretana. Si tratta dell’antico itinerario che nei secoli i pellegrini, italiani ma non solo, percorrevano da Roma a Loreto fino al porto di Ancona, attraversando Lazio, Umbria e Marche. Il movimento dei pellegrini verso la Santa Casa è notevole anche oggi: basti pensare che nell’anno del Giubileo, il 2000, ci sono stati 5 milioni di visitatori e dal 2001 al 2009 non si è scesi mai sotto i tre milioni e mezzo, con punte di 3.900.000; i pellegrini sono arrivati da oltre ottanta nazioni diverse e notevole è la presenza degli ortodossi, molti dei quali russi. L’accordo per il tavolo di concertazione, che mette insieme autorità religiose, civili ed enti privati, è stato sottoscritto dalla Regione ecclesiastica Marche (Cem), dall’Associazione marchigiana comuni (Anci Marche), dalle Fondazioni Cassa di risparmio di Loreto e Cassa di risparmio di Macerata e dall’Associazione Via Lauretana. L’importanza del lavoro comune. “Quello della Via Lauretana è prima di tutto un itinerario religioso – sottolinea Simone Longhi, segretario dell’Osservatorio giuridico-legislativo della Cem – e poi anche turistico. Il protocollo salvaguarda questo importante aspetto e il fatto che Conferenza episcopale marchigiana, fondazioni, associazioni e Comuni abbiano deciso di lavorare insieme è la garanzia che nel futuro si condivideranno e armonizzeranno obiettivi e strategie”. Il primo impegno del Tavolo sarà l’individuazione del tracciato originario e quindi la sua ridefinizione, coniugando la fedeltà all’antica via con la sua praticabilità, seguito dalla mappatura delle attuali strutture d’accoglienza e la loro eventuale ristrutturazione. Altro obiettivo considerato prioritario è ottenere in sede europea il riconoscimento di “itinerario culturale”, a cui seguiranno poi tutti i progetti di valorizzazione. Il segretario dell’Osservatorio si augura “che il lavoro di recupero della Via Lauretana sia fatto anche in collaborazione con tutte le autorità civili interessate, e in particolare con la Regione Marche, che già da marzo 2009 ha firmato un protocollo d’intesa per la tutela dei beni ecclesiastici, compresi musei, archivi e biblioteche”.Dove è nata l’Europa. Il vicario generale della delegazione pontificia per il santuario della Santa Casa di Loreto, p. Stefano Vita, spiega che certamente tra le prime cose da fare vi è l’individuazione del tracciato originario e delle strutture di accoglienza, ma poi “sono i pellegrini che ‘fanno’ l’itinerario” e “per questo motivo stiamo muovendo i primi passi per organizzare nel mese di aprile 2011 un pellegrinaggio sulla Via Lauretana nel tratto Assisi-Loreto”. Prima della firma dell’accordo la Cem aveva già avviato, nel 2009, un gruppo di studio per il recupero e lo studio della Via Lauretana, affidato proprio a p. Vita, che sarà anche presidente del Tavolo stabilito dall’accordo del 10 dicembre. Per il religioso questo progetto di recupero costituisce “un’occasione preziosa per sensibilizzare e informare in particolare le nuove generazioni sulle origini dell’Europa. Le chiese, i monasteri, le mappe geografiche europee parlano dell’identità cristiana del Continente, perché sono la testimonianza di un graduale processo di formazione che oggi possiamo chiamare Europa unita e che trovano spesso un loro naturale habitat lungo le antiche vie di pellegrinaggio”. P. Vita ricorda che “le tre pareti della parte antistante della Casa di Maria a Nazareth, custodite nel santuario, hanno come corona una serie di cappelle straniere: francese, slava, americana, tedesca, polacca, spagnola e svizzera. Questo particolare architettonico ci dice che la Santa Casa, luogo in cui è avvenuto l’evento dell’Incarnazione e quindi dove è nato il cristianesimo, è il luogo in cui idealmente è nata anche l’Europa”.Lungo la Via. Per Massimo Marco Seri, assessore alla Cultura e turismo del Comune di Tolentino, “questo accordo è il punto d’arrivo di un percorso solitario dell’associazione, cominciato nel 2007, e l’inizio di un percorso comune”. Tolentino, città che con la sua basilica di San Nicola era considerata una tappa fondamentale del pellegrinaggio verso Loreto, è il comune capofila di altri tredici, tra Serravalle del Chienti e Montecassiano, situati lungo la Via, che insieme alla comunità agostiniana di San Nicola e ad altri enti hanno dato vita all’associazione Via Lauretana. “Noi saremo il braccio ‘operativo’ del tavolo – spiega l’assessore – per presentare in via preferenziale progetti, partecipare ai bandi e convogliare i fondi. Non si poteva pensare che un progetto come il recupero della Via Lauretana, che andrà avanti per almeno i prossimi 10-15 anni, fosse portato avanti singolarmente da uno o dall’altro soggetto”.a cura di Simona Mengascini(22 dicembre 2010)