Elton John

Un bambino derubato

Zachary non potrà mai pronunciare ”mamma”

Commentata dalla maggior parte dei media come un episodio da rotocalco, è stata diffusa la notizia che dalla unione cosiddetta "matrimoniale" di Elton John con David Furnish è nato un figlio, in realtà commissionato a una madre "surrogata" in California (con brutta, ma efficace espressione: "utero in affitto").
Il nuovo evento sembra coronare l’esperienza, già di per sé del tutto anomala, del matrimonio tra i due coniugi dello stesso sesso, che ora diventano pure, entrambi, "padri". I toni entusiastici con cui è stata accolta la notizia da parte di molte star del mondo dello spettacolo e delle associazioni gay aggiungono un sapore mieloso all’evento, celebrato in una sorta di "mistica della diversità", che in realtà lascia del tutto in ombra il vero protagonista della vicenda, il bambino nato.
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è sempre stato ritenuto dai giuristi una anomalia così grossa da non poter essere neppure ricondotto alla categoria della nullità, ma addirittura a quella dell’inesistenza, mancando in tale ipotesi (un tempo ritenuta solo "di scuola") persino la parvenza del matrimonio.
Peraltro, relativamente di recente, a partire dalla legge olandese del 21 dicembre 2000, un certo numero di Stati ha legalizzato il cosiddetto "matrimonio gay", parificando la posizione soggettiva di coniugi eterosessuali e di coniugi omosessuali. La citata legge olandese, tuttavia, non consentiva a tali coniugi di accedere all’adozione, mentre molte legislazioni nazionali successive consentivano anche tale ulteriore facoltà, portando a termine la parodia (o perversione?) del matrimonio propriamente detto.
Ma, con un minimo di razionalità o di buon senso, è immediatamente percepibile come tra le strutture antropologiche necessarie allo sviluppo della persona umana rientri in primo luogo la famiglia, basata sul matrimonio quale ontologicamente costituito sulla differenzazione sessuale dei coniugi, fondativa di autentiche relazioni familiari e umane, in particolare la coniugalità maschile e femminile, la genitorialità materna e paterna. Io, come padre, so bene di non potere dare a mio figlio ciò che gli dà sua madre, e viceversa.
Se taluni adulti amano stravolgere la "natura delle cose", almeno non facciano pagare ad altri, ai figli, agli innocenti, le conseguenze delle proprie scelte, negando loro il sacrosanto diritto di avere i naturali e ben distinti punti di riferimento genitoriali della maternità e della paternità, le figure insostituibili della madre e del padre, di poter chiamare, rispettivamente, "mamma" la madre e "babbo" il padre. Costringendoli invece a relazionarsi con due esseri "omologhi".
Zachary, il bambino di papà Elton e di babbo David, sarà pure ritenuto da molti un bambino "fortunato", venuto alla luce nell’agiatezza e nella notorietà del mondo dei vip. In realtà, egli nasce defraudato di uno dei doni più belli e più grandi che ogni uomo possiede. Quello di poter pronunciare la parola "mamma", la parola che appartiene al lessico universale dell’umanità.