VALLE D'AOSTA
Finanziamenti e percorso formativo con la comunità cristiana
Anche quest’anno la Regione autonoma Valle d’Aosta ha stanziato 100 mila euro per valorizzare e sostenere gli oratori e le attività similari. I soggetti interessati ad attingere al finanziamento dovevano presentare i progetti entro il 31 dicembre scorso.Funzione educativa. La dirigente regionale per le politiche giovanili e familiari, Patrizia Scaglia, dichiara: “Anche quest’anno la Regione ha deciso di sostenere una parte delle spese di gestione degli oratori e delle attività similari come precisato nella legge n. 33 del 15 dicembre del 2006 (Interventi regionali per la valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta attraverso l’attività di oratorio o attività similare). Infatti dal 2007 l’Amministrazione eroga contributi proprio perché riconosce loro la funzione educativa, formativa, aggregativa, sociale e la prevenzione del disagio minorile e giovanile”. Inoltre, come recita la delibera, gli oratori e le attività similari contribuiscono alla crescita armoniosa dei bimbi e dei ragazzi, condividendo un percorso educativo con le loro famiglie e allo stesso tempo sostenendole in caso di condizioni disagiate, ed è appunto per questo ruolo che vengono sostenute dall’Amministrazione.Tanti progetti. Sono innumerevoli i progetti finanziabili: dalla gestione del tempo libero al sostegno allo studio; dalle attività culturali, alle attività naturalistiche; ma anche attività ludico ricreative, educazione civica, promozione della convivenza pacifica e della solidarietà, altre ancora possono mirare al miglioramento del rapporto inter-generazionale e all’integrazione culturale. In Valle d’Aosta i giovani che frequentano gli oratori sono più di 4.000; alcuni partecipano alle attività con assiduità, altri s’iscrivono solamente ai campi scuola o all’iniziativa “estate ragazzi”. La somma stanziata sarà equamente suddivisa tra tutti i progetti valutati positivamente per un importo massimo di 3.000 euro a progetto. Come lo scorso anno, l’80% del contributo verrà liquidato al momento dell’approvazione del progetto e il restante 20% dopo la presentazione della rendicontazione delle spese sostenute e di una relazione di valutazione del progetto. La dirigente sottolinea: “Come per gli altri bandi, anche quest’anno abbiamo avuto alcuni incontri con i responsabili e con il vescovo Giuseppe Anfossi, sia perché desideriamo prima di tutto, conoscere le loro esigenze e le loro difficoltà, sia perché cerchiamo sempre un dialogo costruttivo”.Una novità di quest’anno. Le delibere degli scorsi anni prevedevano la possibilità di presentare un progetto specifico oltre a quello ordinario per chiedere rimborsi per le spese relative alla gestione della struttura e all’acquisto di materiale per realizzare le attività ordinarie. Quest’anno non c’è più questa distinzione ma, come spiega Scaglia, “insieme ai responsabili abbiamo stabilito di condividere un percorso formativo e di riflessione sull’educazione delle giovani generazioni, uno dei temi principali proposto anche durante la prima settimana della famiglia dello scorso mese di ottobre. Da questo mese fino a giugno, ci ritroveremo per commentare insieme il libro ‘La sfida educativa’ promosso dal Comitato Cei per il progetto culturale, proprio perché si tratta di una tematica a cui tutti i soggetti coinvolti sono chiamati a rispondere, viste le difficoltà e le sfide dei tempi odierni. Il percorso si concluderà l’anno prossimo, quando i responsabili degli oratori e delle attività similari verranno invitati a ideare progetti specifici sulla sfida educativa”.Aspetti positivi e negativi. Anche don Fabio Brédy, responsabile diocesano della pastorale giovanile e presidente degli oratori valdostani, ritiene “sempre positiva la riunione effettuata con i referenti dell’assessorato. La somma stanziata ci sembra adeguata, anche se è ovvio che le nostre spese sono molto elevate, ma non possiamo pensare che la Regione le copra per intero”. Il responsabile della pastorale giovanile aggiunge: “Questa delibera ha invogliato anche le parrocchie piccole delle vallate laterali a presentare dei progetti e a promuovere attività sporadiche e iniziative per i ragazzi. Questo naturalmente è molto positivo anche se fanno attività solo in determinati periodi e non tutti i giorni come gli oratori”. Sul percorso formativo, sulla sfida educativa, don Brédy evidenzia: “Il tema scelto è sicuramente molto interessante ed è quello proposto dalla Cei, quindi sono favorevole all’iniziativa. Al momento non abbiamo ancora un programma dettagliato dell’iniziativa, ma spero sia un momento realmente costruttivo che ci aiuti nella quotidianità del nostro ruolo di educatori in modo da incidere nella realtà territoriale”. Don Brédy chiarisce che “c’è una lacuna nella legge e sarebbe importante riuscire a cambiarla. Per ristrutturare e mettere a norma i nostri oratori e le nostre strutture o per realizzare dei campetti non è previsto nessun contributo, pur essendo interventi particolarmente onerosi. Altre leggi regionali come ad esempio quella del Piemonte prevedono anche finanziamenti di questo tipo”.a cura di Paola Fumagalli(12 gennaio 2011)