haiti, un anno dopo

Sperare è ricostruire” “

Il messaggio di Benedetto XVI e l’impegno delle Caritas

"Una parola di speranza in circostanze ancora oggi particolarmente difficili". È quanto papa Benedetto XVI ha voluto dire alla popolazione di Haiti in un messaggio scritto per il primo anniversario del "devastante" terremoto che ha colpito il Paese. Il messaggio del Santo Padre è stato consegnato dal presidente di Cor Unum, card. Robert Sarah, che è giunto proprio in questi giorni ad Haiti portando a nome del Santo Padre anche un aiuto concreto proveniente dalle offerte ricevute per il terremoto: 800.000 dollari per la ricostruzione delle scuole e 400.000 dollari per la ricostruzione delle chiese.

Il messaggio del Papa. "È giunto il momento – scrive il Papa – di ricostruire, non solo le strutture materiali ma anche la convivenza civile, sociale e religiosa. Spero che il popolo haitiano sia il primo protagonista della sua storia attuale e del suo futuro, contando anche sull’aiuto internazionale che è stato donato con grande generosità attraverso l’aiuto economico e attraverso i volontari provenienti da tutti i Paesi". Facendo quindi riferimento alla presenza sull’isola del card. Sarah, il Papa aggiunge: "Vi porta, attraverso la sua presenza e la sua voce, il mio incoraggiamento e il mio affetto. Vi affido all’intercessione di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, Patrona di Haiti, che sono sicuro, dal cielo, non rimane indifferente alle vostre preghiere".

La visita del card. Sarah. Il card. Sarah ha fatto visita a Léogane ad alcune comunità religiose che gestiscono un sanatorio per malati di Aids e tubercolosi; un centro anziani e una scuola distrutti dal terremoto. L’11 gennaio, accompagnato dal sottosegretario del Pontificio Consiglio, mons. Segundo Tejado, ha incontrato il presidente della Repubblica, René Préval, e visitato il campo sfollati di Parc Acraì. Il 12 gennaio, il messaggio del Papa è stato letto durante la Messa di commemorazione ad un anno dal terremoto, all’esterno della cattedrale, ancora distrutta, di Port-au-Prince (dove aveva perso la vita anche l’arcivescovo Serge Miot). E proprio ad un anno da quel terribile giorno, il Papa ha fatto sapere i nomi del nuovo arcivescovo e del vescovo ausiliare di Port-au-Prince (Haiti): il primo è mons. Guire Poulard, finora vescovo di Les Cayes. Mons. Poulard è nato il 6 gennaio 1942 a Delatte (Petit-Goâve), nell’arcidiocesi di Port-au-Prince. Il vescovo ausiliare è invece mons. Glandas Marie Erick Toussaint, finora parroco della cattedrale e direttore della Caritas di Port-au-Prince, assegnandogli la sede titolare vescovile di Senez.

L’impegno delle Caritas. 217 milioni di dollari in un anno. Sono i soldi raccolti dalla rete Caritas che si dice convinta "che ad Haiti un altro mondo è possibile, un mondo senza fame, senza analfabetismo, con un tetto per ciascuno". In una dichiarazione comune stilata dalle 11 Caritas nazionali che lavorano insieme a Caritas Haiti, sostenute da altre 60 Caritas si legge: "Crediamo nella nostra capacità di costruire una Haiti più giusta e più umana, una Paese di amore ed equità, dove sarà bello vivere". La Caritas poserà la prima pietra di un nuovo progetto di ricostruzione nel quartiere Duval. Dal maggio 2010 fino al maggio 2011 la rete Caritas ha investito più di 217 milioni di dollari. Altri 14 milioni di dollari sono stati spesi nei primi tre mesi dell’emergenza, aiutando 1 milione e mezzo di persone. Le attività spaziano nei diversi campi: sanità, acqua e servizi igienici, nutrizione, sicurezza alimentare, ricostruzione, attività lavorative, formazione, ecc. L’alloggio rimane una priorità: un terzo del budget disponibile sarà destinato alla costruzione e ricostruzione delle case secondo norme antisismiche, formazione della manodopera nel settore edilizio e fornitura di materiale edile. Tutto a vantaggio di circa 100.000 persone. Un altro terzo del budget sarà destinato a salute, nutrizione e sicurezza alimentare, raggiungendo circa 670.000 haitiani. Anche Caritas italiana è presente ad Haiti con tre operatori e 51 progetti (info: www.caritasitaliana.it).