Milinkevich (opposizione bielorussa): “Il regime prima o poi cadrà””Siete voi i vincitori delle elezioni”: il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, ha incontrato il 12 gennaio a Bruxelles alcuni esponenti delle opposizioni politiche al regime dittatoriale di Alexsandr Lukashenko, indicandoli come i trionfatori morali del voto del 19 dicembre, ritenuto irregolare da quasi tutti i governi e le istituzioni europee. Il gruppo di politici, guidati da Aleksandr Milinkevich, Andrei Aliaksandrau, Stanislau Shushkevich, ha avuto colloqui con il presidente dell’Euroassemblea e con Catherine Ashton, Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Sul caso bielorusso, Buzek ha affermato: “Accogliamo con favore i rappresentanti dell’opposizione democratica e della società civile provenienti” da Minsk. “Durante il nostro incontro abbiamo chiesto loro consigli su come gestire al meglio la situazione attuale e come può l’Unione europea contribuire in termini pratici a restituire libertà e democrazia” all’ex repubblica sovietica. “La nostra prima priorità è la liberazione di tutti coloro che sono rimasti in carcere, arrestati nella notte delle elezioni” e nei giorni successivi, con una vera e propria azione persecutoria e repressiva. Buzek ha aggiunto: “Tutte le istituzioni europee dovrebbero rivedere le loro relazioni con la Bielorussia, perché dopo il 19 dicembre la situazione è cambiata”. Il presidente si è inoltre augurato l’inizio di “una nuova fase”, come accaduto negli anni ’80 nella sua Polonia grazie al movimento di Solidarnosc. Alexander Milinkevich, che è stato anche insignito del premio Sacharov per la libertà di espressione e la difesa dei diritti umani nel 2006, ha affermato: “Gli ultimi eventi hanno toccato non soltanto i cittadini della Bielorussia, ma anche l’Europa e i suoi leader. Dopo le elezioni il regime di Lukashenko ha scoperto di non essere così forte come pensava. Ecco perché ha deciso di ricorrere alla repressione e ci sono ancora dozzine di persone in prigione. Questo non vuol dire certo che ci arrenderemo. L’attuale situazione in Bielorussia è molto simile a quella della Polonia negli anni ’80. Anche i polacchi non credevano che la trasformazione fosse possibile, ma succederà la stessa cosa per la Bielorussia anche se è difficile dire quanto durerà ancora il regime”. Milinkevich ha aggiunto: “A ogni incontro a Bruxelles ripeto che la cosa più importante sia di mantenere una posizione europea comune. Non possiamo permetterci diversi punti di vista, perché il regime utilizzerebbe ogni differenza per indebolirci. L’altra importante distinzione da fare è tra il regime bielorusso e i suoi cittadini: bisogna imporre sanzioni contro le autorità”, ad esempio negando loro i visti d’ingresso, senza punire la popolazione.Tallinn e Turku, via ai programmi delle “capitali della cultura”Promuovere un territorio, una storia e una cultura locale, inserendoli al contempo nel più ampio patrimonio continentale. È il principale obiettivo delle “Capitali europee”, iniziativa dell’Ue giunta alla ventiseiesima edizione, che quest’anno premia e valorizza Tallin, capitale dell’Estonia, e Turku, cittadina finlandese. Proprio in questi giorni sono iniziati i festeggiamenti nelle due località, che prevedono manifestazioni artistiche, mostre, seminari, proposte per i giovani e per i turisti. Tallinn e Turku, designate dopo Essen (Germania), Pécs (Ungheria) e Istanbul (Turchia), capitali nel 2010, dovranno proporre eventi culturali capaci di valorizzare la propria identità europea e di coinvolgere direttamente i cittadini. Le città che detengono il titolo ottengono ciascuna 1,5 milioni di euro in fondi europei per promuovere gli eventi; devono inoltre investire dei fondi provenienti dai rispettivi bilanci. La capitale estone – specifica la Commissione – mira “a creare una città più creativa e orientata alla cultura, valorizzando nel contempo il proprio patrimonio medioevale e il passato marittimo”. Nel corso dell’anno saranno avviati progetti di riqualificazione urbana. Tra gli appuntamenti in programma, i Tallinn Maritime Days, un evento specificamente dedicato alle famiglie e un concerto rock aperto a tutti per celebrare l’indipendenza dell’Estonia. “Il programma offerto dalla finlandese Turku si concentra, invece, sull’importanza della cultura per l’ambiente e per il nostro benessere”. La città, situata sulla costa sudoccidentale della Finlandia, “lancerà progetti orientati alla cultura per favorire, ad esempio, il benessere nelle scuole e nelle case di riposo per anziani”. Nel corso dell’anno le due città avvieranno anche una collaborazione su una serie di progetti che ne evidenziano la vicinanza geografia e affinità etnica e insieme sottolineeranno il problema dell’inquinamento del Mar Baltico. Tallinn ha dato il via ai festeggiamenti nei giorni scorsi con un concerto e fuochi d’artificio. Turku, invece, apre con tre giornate di feste e attività dal 15 gennaio in poi, compreso uno spettacolo all’aperto sul fiume Aura.