INGHILTERRA
Alcuni chiarimenti sull’Ordinariato degli ex fedeli anglicani
“Un momento unico”. Con queste parole l’arcivescovo Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale inglese, ha annunciato alla stampa che sabato 15 gennaio ordinerà nella cattedrale di Westminster, John Broadhurst, Andrew Burnham e Keith Newton, i tre ex vescovi anglicani che hanno chiesto di entrare in comunione con la Chiesa cattolica, usufruendo della possibilità offerta da papa Benedetto XVI con la Costituzione apostolica “Anglicanorum coetibus”. A loro e a quanti decideranno di intraprendere lo stesso cammino, l’arcivescovo Nichols rivolge parole di benvenuto: “Riconosciamo il viaggio che stanno facendo con le sue partenze dolorose e le sue incertezze”. Da qui la gratitudine anche per la Comunione anglicana e l’arcivescovo Rowan Williams. “Siamo profondamente grati – scrive Nichols – per la profondità del rapporto che esiste qui tra la Chiesa cattolica e la Comunione anglicana. Questa relazione, positiva, forte e costante è il contesto in cui si svolge l’importante iniziativa di sabato… Questo è il nobile spirito di ecumenismo tra i seguaci di Cristo”. La Conferenza episcopale inglese ha pubblicato in questi giorni un comunicato per spiegare nei dettagli in che cosa consiste l’Ordinariato. Ne riportiamo una sintesi. Introduzione. Entro il 15 gennaio, si prevede che la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblichi un decreto che formalmente istituisce un “Ordinariato personale” in Inghilterra e Galles per gruppi di fedeli anglicani e il loro clero che desiderano entrare nella piena comunione con la Chiesa cattolica. L’istituzione di questo Ordinariato sarà il primo frutto della Costituzione Apostolica “Anglicanorum coetibus”, pubblicata da Papa Benedetto XVI il 4 novembre 2009. Si prevede che nel tempo altri Ordinariati saranno stabiliti in altre parti del mondo. I membri dell’Ordinariato saranno ancora anglicani? No. I membri dell’Ordinariato saranno cattolici. La loro decisione è quella di lasciare la Comunione Anglicana e entrare nella Chiesa cattolica, in piena comunione con il papa. Scopo centrale della Costituzione “Anglicanorum coetibus” è di “mantenere vive all’interno della Chiesa Cattolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione Anglicana, quale dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da condividere”. Gli anglicani che vogliono diventare cattolici devono ora essere membri dell’Ordinariato? No. Ogni singolo anglicano che desidera essere ricevuto nella piena comunione con la Chiesa cattolica, può farlo senza diventare un membro registrato dell’Ordinariato.Che cosa è allora l’Ordinariato? L’Ordinariato sarà una giurisdizione ecclesiastica specifica simile a una diocesi e sarà guidata da un proprio “ordinario”, che sarà un vescovo o prete. Tuttavia, a differenza di una diocesi, la partecipazione all’Ordinariato non sarà determinata su base “territoriale” ma su base “personale”. Significa che in qualunque parte di Inghilterra e Galles vive un membro dell’Ordinariato, egli farà parte della giurisdizione ecclesiale dell’Ordinariato e non della diocesi in cui risiede.Chi sarà l’Ordinario dell’Ordinariato? L’Ordinario dell’Ordinariato deve essere un vescovo o un sacerdote e sarà nominato direttamente da Papa Benedetto XVI. Anche in futuro tutti gli Ordinari saranno nominati dal Romano Pontefice a partire da una terna di nomi presentata dal Consiglio di governo dell’Ordinariato. Un ex vescovo anglicano sposato non può tuttavia essere ordinato vescovo cattolico, mentre il coniuge è in vita.L’Ordinariato avrà parrocchie o decanati? L’Ordinariato avrà parrocchie all’interno della diocesi in cui ci sono membri, ma saranno parrocchie “personali” e non “territoriali” come le parrocchie diocesane. Quali chiese saranno utilizzate dai membri dell’Ordinariato? Poiché i luoghi di culto precedentemente utilizzati dal clero e dai fedeli dell’Ordinariato erano di proprietà della Chiesa d’Inghilterra, è improbabile che sarà loro possibile continuare ad utilizzare quei luoghi una volta divenuti membro dell’Ordinariato. Nella maggior parte dei casi, pertanto, utilizzeranno le chiese cattoliche diocesane per la celebrazione della Messa e altre liturgie. I cattolici possono partecipare ad una Messa celebrata in una parrocchia dell’Ordinariato o da un prete che fa parte dell’Ordinariato? Sì. Ogni cattolico, sia membro dell’Ordinariato o membro di una diocesi, può partecipare alla Messa, ricevere la Santa Comunione e partecipare alle liturgie di una parrocchia dell’Ordinariato. Allo stesso modo, i membri registrati presso l’Ordinariato sono liberi di partecipare alla Messa, ricevere la Santa Comunione e partecipare alle liturgie in ogni parrocchia della diocesi, pur rimanendo sotto la giurisdizione ordinaria dell’Ordinariato.