ABRUZZO

La forza della terza età

Gli anziani coinvolti in progetti e servizi sociali

La Giunta regionale d’Abruzzo, tra gli obiettivi gestionali da raggiungere, ha inserito la promozione di iniziative finalizzate a favorire l’integrazione degli anziani con la comunità di appartenenza, coinvolgendoli in servizi e progetti di interesse sociale. In tale contesto, il progetto “Anziani come risorsa sociale: best practices nella Regione Abruzzo”, realizzato dal Servizio Politiche di promozione e Sicurezza sociale, Qualità dei servizi e vigilanza su servizi e strutture, Servizio civile si è posto l’obiettivo di conoscere attraverso l’analisi dei progetti realizzati nella Regione, le buone prassi, attivate a livello regionale, per favorire l’integrazione degli anziani con la comunità e fare degli stessi soggetti attivi impegnati in servizi di interesse sociale. Gli anziani come risorsa sociale. Anche nella Regione Abruzzo è in atto un processo di radicale cambiamento nella popolazione anziana, sia per quanto attiene il dato quantitativo in termini assoluti e percentuali, a causa del progressivo abbattimento dell’indice di natalità che determina una modificazione della composizione strutturale della popolazione per classi di età, e dell’allungamento della vita media, sia in ordine al ruolo delle persone anziane, che va sempre più caratterizzandosi come nuova funzione di soggetti che si conservano ancora in buona salute. Gli anziani infatti sono ancora in grado di dare un contributo alla comunità di appartenenza partecipando al volontariato e alla cittadinanza attiva in molteplici forme, dal supporto alle famiglie in difficoltà alla trasmissione della tradizione e della memoria alle giovani generazioni, alla cura di beni collettivi. Con questo progetto la Regione ha inteso avviare un primo approccio allo studio del fenomeno; sono state analizzate varie iniziative da parte di un nucleo di lavoro appositamente costituito, che ha indicato nel progetto di “Mutuo soccorso domiciliare ai non autosufficienti”, realizzato dall’Ambito Territoriale 24 Vastese, nella provincia di Chieti, quello che è meglio riuscito a perseguire le finalità e raggiungere gli obiettivi sopra descritti. Il progetto, realizzato dal 2007 al 2009 e riproposto per il prossimo triennio, ha infatti impegnato l’anziano autosufficiente in un servizio di grande utilità sociale, arricchendo e potenziando servizi già attivati come l’Adi e il Sad. In particolare, l’anziano è stato valorizzato come una risorsa preziosa, in un contesto di recupero e affermazione dei valori più genuini della solidarietà personale e sociale e di promozione delle reti di relazioni all’interno della comunità.Dare sostegno a chi non ce la fa. Molte sono comunque le iniziative, promosse nella Regione, per offrire aiuto e supporto a coloro che, ormai in età avanzata, vengono lasciati soli dalle proprie famiglie. Dal 14 gennaio hanno iniziato la loro attività i giovani selezionati per i sette progetti di Servizio civile presentati dall’assessorato alle Politiche sociali della città di Teramo. Approvati e finanziati dall’apposito Ufficio nazionale della presidenza del Consiglio dei ministri i sette progetti saranno attuati da 12 enti (comuni e comunità montane) e riguardano iniziative ad alto contenuto sociale. Anziani e persone indigenti potranno contare sul supporto dei ragazzi che hanno vinto la selezione. Il vicepresidente del Servizio civile, Renato Rasicci, ha dichiarato che questo “non è un lavoro ma un’opportunità, una maniera per servire lo Stato, essere d’aiuto a persone in difficoltà, avere la possibilità di conoscere la pubblica amministrazione e i suoi servizi”. Diversa è invece la situazione nel capoluogo regionale, dove alla fine dello scorso anno l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane ha sottolineato la necessità di un milione e settecentomila euro per realizzare progetti a favore della popolazione anziana. Il taxi-messa. In mancanza di questi fondi c’è chi intanto aiuta il più debole con le proprie forze. È il caso di don Claudio Tracanna, parroco di Pizzoli, a pochi chilometri da L’Aquila, che si è fatto promotore di un’importante iniziativa. “La nostra parrocchia – spiegato don Tracanna – con il servizio taxi-messa ha voluto dare la possibilità a tutti gli anziani di continuare a partecipare almeno all’Eucaristia domenicale, momento di preghiera certamente ma anche di incontro con tutta la comunità”. I nuovi quartieri, sorti anche a Pizzoli, hanno indubbiamente risolto una importante necessità, dando un tetto a tanti aquilani terremotati. “In questi villaggi, però – continua il sacerdote – ancora oggi mancano quasi totalmente alcuni servizi come il trasporto pubblico e luoghi che possano favorire la socializzazione tra gli inquilini”. Inoltre alcuni volontari della Caritas parrocchiale si sono messi a disposizione degli anziani per qualsiasi necessità come fare la spesa, comprare le medicine. Si potrebbe dire che accanto al cosiddetto taxi-messa di fatto c’è anche il taxi-spesa. “Sono piccole iniziative – conclude il parroco – volte ad alleviare la sofferenza degli anziani che nei nuovi villaggi avvertono la sensazione di isolamento e abbandono”.a cura di Alessandra Circi(19 gennaio 2011)