CATTOLICI-ANGLICANI

Per costruire ponti

L'”Ordinariato personale” di Inghilterra e Galles

“Un’occasione di grande gioia sia per loro che per l’intera Chiesa”. Così il card. William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ha definito l’ordinazione cattolica sacerdotale dei tre ex-vescovi anglicani che hanno deciso di usufruire delle disposizioni contenute nella Costituzione Apostolica “Anglicanorum coetibus” di Benedetto XVI, e di entrare in piena comunione con la Chiesa cattolica: sono il rev. Andrew Burnham, il rev. Keith Newton e il rev. John Broadhurst. L’ordinazione è avvenuta il 15 gennaio a Londra nella cattedrale di Westminster ed a celebrare la messa è stato l’arcivescovo Vincent Nichols nello stesso giorno in cui da Roma la Santa Sede annunciava che la Congregazione per la Dottrina della Fede aveva eretto con un decreto un Ordinariato Personale nel territorio d’Inghilterra e Galles per quei gruppi di pastori e fedeli anglicani che hanno espresso il loro desiderio di entrare nella Chiesa Cattolica. Nello stesso giorno Papa Benedetto XVI ha nominato il rev. Keith Newton quale primo Ordinario. Che cosa è. Un “Ordinariato personale” è una struttura canonica che permette a coloro che erano anglicani di entrare in piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando elementi del loro caratteristico patrimonio anglicano. Con tale struttura, la “Costituzione apostolica anglicanorum coetibus” mira a comporre da un lato l’intento di salvaguardare, all’interno della Chiesa Cattolica, le tradizioni liturgiche, spirituali e pastorali anglicane e, dall’altro, il fatto che questi nuovi gruppi ed i rispettivi pastori siano pienamente integrati nella Chiesa Cattolica. Nel comunicato, la Santa Sede spiega che “per ragioni dottrinali, la Chiesa non ammette in alcun caso l’ordinazione episcopale di uomini sposati”. Per questo motivo, la Costituzione Apostolica prevede l’ordinazione solo come sacerdoti cattolici di ministri sposati già anglicani. È il caso del nuovo e primo ordinario, il rev. Keith Newton, sposato con tre figli ormai grandi. Insieme al rev. Burnham e al rev. Broadhurst, curerà la preparazione catechetica dei primi gruppi di anglicani in Inghilterra e Galles, che a Pasqua saranno ricevuti nella Chiesa Cattolica insieme ai loro pastori, così come l’accompagnamento dei ministri che si stanno preparando ad essere ordinati al sacerdozio cattolico, attorno a Pentecoste. Nel dare l’annuncio, la Santa Sede ha spiegato che “la normativa di questa nuova struttura è coerente con l’impegno per il dialogo ecumenico, che continua ad essere una priorità per la Chiesa Cattolica”.Un mutuo scambio di doni. Impossibilitato a partecipare personalmente alla ordinazione dei tre ex vescovi anglicani, il prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, card. William Levada, ha inviato ai fedeli cattolici inglesi un suo messaggio in cui spiega tra l’altro che il nuovo Ordinariato sarà denominato “Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham” e avrà come patrono il Beato John Henry Newman. “La sua erezione – ha proseguito Levada – segna un momento unico e storico nella vita della comunità cattolica di questo Paese”. “È mia fervida speranza che realizzando ciò il Santo Padre chiama un mutuo scambio di doni tra i nostri rispettivi patrimoni spirituali, l’Ordinariato possa portate grandi benedizioni non solo sulle persone direttamente coinvolte ma nell’intera Chiesa”. Rivolgendosi poi a quanti hanno deciso di unirsi in piena comunione con la Chiesa cattolica, il cardinale ha detto: “In mezzo alle incertezze che ogni momento di transizione inevitabilmente porta, vi assicuro tutta la nostra ammirazione e le nostre preghiere”.Un compito da svolgere con saggezza. “Sono onorato di essere stato nominato dal Santo Padre, Papa Benedetto XVI, come primo Ordinario”. Comincia con queste parole il comunicato di Keith Newton diffuso subito dopo la nomina papale. “Non è un onore che mi sono cercato né che ho mai previsto. Prego Dio di darmi la saggezza e la grazia di rispondere alla fiducia che il Santo Padre ha riposto in me”. Il secondo pensiero del nuovo Ordinario si rivolge alla moglie e alla sua famiglia. Quindi il ricordo degli “oltre 35 anni di ministero ordinato con gratitudine enorme” perché “la Chiesa d’Inghilterra mi ha nutrito nella fede cristiana ed è stato al suo interno che ho scoperto, quando ancora ero un adolescente, la mia vocazione al ministero ordinato, che ho svolto sia in Inghilterra che in Africa” e “non vedo il mio essere ricevuto nella Chiesa cattolica come una rottura radicale, ma come parte di un pellegrinaggio di fede ancora in corso iniziato con il battesimo”. Concetti poi ribaditi anche nella conferenza stampa di lunedì 17 a Londra nella quale ha sottolineato che sarà parte del suo lavoro “costruire ponti tra anglicani e cattolici. Sento molto la responsabilità di provvedere ai fedeli e sacerdoti anglicani che vorranno entrare a far parte dell’ordinariato”. Secondo la stampa cattolica britannica all’inizio della Quaresima almeno 35 gruppi di anglicani e 50 pastori chiederanno di entrare nell’ordinariato per essere ricevuti nella Chiesa cattolica a Pasqua.