CHIESE IN BREVE

Turchia, Irlanda, Portogallo

Turchia: mons. Padovese, si aspetta il processo”Non si hanno notizie circa un eventuale processo all’omicida di mons. Padovese. Magari le indagini stanno andando avanti ma non sappiamo nulla. Murat Altun è stato mandato ad Istanbul per una controperizia medica. Aspettiamo di sapere”. Ad oltre sei mesi dal brutale omicidio a Iskenderun di mons. Luigi Padovese, ucciso dal suo autista Murat Altun, a fare il punto a SIR Europa sulla vicenda è padre Domenico Bertogli, parroco di Antiochia che torna ad invocare “un processo giusto che ristabilisca la verità dei fatti e soprattutto lontano dai riflettori”. Nell’attesa la vita della comunità cattolica locale continua: “lo scorso 23 gennaio ci siamo ritrovati insieme alle altre denominazioni cristiane per celebrare la conversione di san Paolo, e la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”. “Sono questi – afferma il parroco – i momenti privilegiati in cui le nostre chiese con i pochissimi fedeli che hanno possono ritrovarsi insieme e recuperare fiducia e speranza per il futuro. Inutile ribadire che siamo una esigua minoranza, che spesso nutre la sensazione di essere abbandonata. Aspettiamo con ansia il vescovo che dovrà prendere il posto di mons. Padovese”. “Da febbraio – dice ancora padre Bertogli – riprenderanno anche i pellegrinaggi a Tarso e qui ad Antiochia. Ad inaugurare gli arrivi sarà, la prossima settimana, un gruppo spagnolo con il vescovo. La loro presenza ci fa sentire parte della Chiesa universale. Ieri, poi, sono venuti in visita alcuni ministri del Governo turco e il presidente della Camera. Sono stati molto cordiali. Abbiamo apprezzato questo gesto, impensabile fino a qualche anno fa”.Irlanda: Settimana delle scuole cattolicheLa Chiesa cattolica irlandese celebra, a cominciare da domenica prossima, 30 gennaio, la Settimana dedicata alle scuole cattoliche che si concluderà il 5 febbraio. Il tema “Catholic schools. Rooted in Jesus Christ”, ovvero “Scuole cattoliche. Radicate in Gesù Cristo” è ispirato dalla lettera pastorale di Benedetto XVI ai cattolici di Irlanda che è stata pubblicata il 20 marzo 2010. Nella sezione 9 Benedetto XVI dice ai bambini e ai giovani irlandesi che “Gesù Cristo vi ama e ha offerto se stesso sulla croce per voi” e li incoraggia a “cercare una relazione personale con lui perché non tradirà mai la vostra fiducia. Lui solo può soddisfare i vostri desideri più profondi”. Le scuole, parrocchie e le famiglie irlandesi riceveranno risorse per la celebrazione della Settimana. Mercoledì 2 febbraio le scuole elementari verranno incoraggiate a invitare i nonni degli alunni per festeggiare insieme ai nipoti. Nel materiale distribuito vi saranno suggerimenti per preghiere, riflessioni sulle tradizioni cattoliche della scuola, idee liturgiche per la preghiera e l’Eucarestia, parole crociate e quiz. Vi sarà anche una riflessione guidata sulla lettera pastorale del Papa ai cattolici di Irlanda. Agli alunni delle scuole superiori, individualmente o in gruppi, viene suggerito quest’anno di fare una presentazione della storia della scuola, dei risultati ottenuti dallo staff e dagli alunni e del santo patrono della scuola.Portogallo: l’esempio di “Mãe Clara”Nello Speciale dedicato dall’agenzia Ecclesia alla futura beatificazione di suor Maria Chiara del Bambin Gesù (1843-1899), João César das Neves, autore dell’opera “I Santi del Portogallo”, definisce la sorella francescana “un esempio di attitudine cristiana contro l’ingiustizia e la sofferenza”. Il professore dell’Università Cattolica ritiene che “l’elemento fondamentale dell’opera di Mãe Clara, nome con il quale è meglio nota, in grado di collocarla definitivamente nella storia del Portogallo, è costituito dalle migliaia e migliaia di poveri, di malati, di fanciulli abbandonati e di infelici, che sono stati da lei accolti, curati, aiutati, ed orientati nella fede e verso la speranza”. Libânia do Carmo Galvão Mexia de Moura Telles e Albuquerque nacque a Lisbona il 15 giugno 1843, ricevendo l’abito di cappuccina nel 1869, con il nome di suor Maria Clara do Menino Jesus. Il 3 maggio 1871 fondò a Lisbona la prima comunità della Congregazione delle Suore Francescane Ospedaliere dell’Immacolata Concezione, approvata dalla Santa Sede nel 1876. Aprì numerose case di accoglienza per poveri e bisognosi, dando impulso missionario alla Congregazione in Angola, in India (Goa) e nella Guinè-Bissau. Il miracolo attribuitole risale al 12 novembre 2003, a Baiona, Galizia spagnola, dovuto alla testimonianza di una devota, che nel 1988 si era recata alla sua tomba a pregarla di intercedere per la guarigione da un pioderma cancrenoso, che da 34 anni le causava dolori fortissimi ad un braccio. “Morendo a Lisbona il 1 dicembre 1899 – ricorda João César das Neves – Madre Chiara ha vissuto l’epoca contrassegnata dal potere liberale, e la sua Congregazione è stata ferocemente attaccata, nell’ambito della persecuzione scatenatasi contro la Chiesa portoghese. Tuttavia, in mezzo alle calunnie più ignobili ed umilianti, sollevate contro di lei e le sue sorelle, si è mostrata sempre forte, degna, risoluta e prudente, un superiore modello che si oppone ancor oggi ad ogni tipo di ingiuria e di oppressione”.