CHIESE IN BREVE
Portogallo: “Felici nella vocazione”In coincidenza con la festa liturgica della Presentazione del Signore al Tempio, la Chiesa portoghese ha celebrato il 2 febbraio, la “Giornata della Vita consacrata” istituita nel 1997 da Giovanni Paolo II. La festa si inserisce nel quadro della Settimana della vita consacrata (fino al 6 febbraio), indetta dalla Conferenza episcopale portoghese (Cep), in collaborazione con la Commissione episcopale delle Vocazioni e dei Ministeri, quest’anno dedicata al tema: “Vita consacrata nella Missione della Chiesa”. Il presidente della Conferenza degli Istituti religiosi portoghesi (Cirp), Manuel Barbosa, spera che l’iniziativa possa mostrare “l’esempio di una Chiesa attiva e fedele alla sua tradizione: essere felici nella vocazione a cui si è aderito, ed essere fedeli nella preghiera, nella riflessione, nell’incontro con Dio e con le persone significa compiere adeguatamente la propria missione”. “In questa occasione, gli ordini religiosi, gli istituti secolari, le diocesi, le parrocchie e i movimenti, sono tutti chiamati a riflettere sul significato della missione cristiana anche alla luce del recente documento Ripensare insieme la pastorale della Chiesa, approvato a Fatima dall’Assemblea Plenaria della Cep il 14 aprile 2010, indipendentemente dai carismi particolari che definiscono ogni congregazione religiosa” – ha affermato il padre dehoniano: “Infatti, quando si dice che un carisma accentua una specifica dimensione, ciò non significa che esso non debba essere condiviso con tutti gli altri. Altrimenti, non sarebbe un carisma efficace ed altrettanto utile al bene comune della Chiesa e della società in cui si esplica”.Svizzera, una monaca poetessa al servizio di Dio”Vivere alla presenza di Dio – ora e per sempre”. Così la Conferenza episcopale svizzera intitola il proprio omaggio a suor Hedwig (Silja) Walter, monaca benedettina morta il 31 gennaio all’età di 91 anni nel convento di Fahr. In una nota diffusa il 2 febbraio, Giornata per la vita consacrata, i vescovi elvetici rammentano che “la poetessa e monaca Silja Walter ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca di Colui che è la fonte di tutte le cose. Con il suo linguaggio unico, ella ha saputo guidare molte persone in questa ricerca”. Vissuta sempre nella Chiesa, per lei “le esperienze difficili non sono state mai motivo di rassegnazione ma, al contrario, di sfida”. Le sue opere, si legge ancora nella nota, ci fanno partecipare “alla sua lotta e alla sua ricerca. Attraverso le sue parole, ha toccato molte persone che la Chiesa non avrebbe raggiunto. Ma la sua presenza pervade anche il florilegio di preghiere della Chiesa attraverso canzoni, inni e poesie. In tutto il suo lavoro” suor Hedwig “si fa testimone della presenza di Dio. Nel mistero di Dio ha cercato il suo rifugio – qui e per sempre”. Di qui il ringraziamento dei presuli a Dio “per averci donato questa benedettina che ha messo i suoi talenti al servizio della gloria di Dio”.Irlanda: S. Brigida di Kildare vera “peacemaker”Il 1° febbraio, memoria liturgica di santa Brigida di Kildare patrona d’Irlanda, l’Irish Chaplaincy in Britain (ICB), charity che offre servizi e assistenza in Gran Bretagna agli emigranti irlandesi più poveri e a rischio emarginazione, ha deciso di adottare la Santa come sua patrona. Vissuta probabilmente tra il 452 e il 525 d.C., santa Brigida fu fondatrice e badessa di uno dei primi monasteri irlandesi, presso Kildare, nonché prosecutrice dell’opera di evangelizzazione dell’isola intrapresa dal vescovo S. Patrizio. Per questo la sua figura costituisce una sorta di anello di congiunzione tra il mondo pagano celtico ed il cristianesimo appena agli esordi. Secondo padre Gerry McFlynn (ICB), si tratta di una “buona scelta” perché, “lungi dall’essere una figura consegnata al folklore, oggi Brigida ha ancora molto da dirci su questioni contemporanee come l’impegno per la pace e la giustizia, l’uguaglianza, la cura per il pianeta, ed è inoltre un autentico modello di vita contemplativa “. “Ciò che la rende particolarmente rilevante per noi oggi – prosegue padre McFlynn – è il modo in cui affrontò tutta una serie di questioni. Come un’autentica peacemaker è intervenuta nelle dispute tra clan e fazioni e ha portato guarigione e riconciliazione”. Per il religioso oggi “c’è da chiedersi quale potrebbe essere il suo contributo alla costruzione della pace di fronte agli innumerevoli conflitti nazionali e internazionali, la corsa agli armamenti (con il suo budget di 20 milioni di dollari al minuto per le armi di distruzione), e la situazione critica dei poveri del mondo”. Philomena Cullen, direttore ICB, ha dichiarato: “Attraverso il nostro lavoro con i detenuti, i nomadi e gli anziani, ICB collabora con alcune tra le persone più povere, vulnerabili ed emarginate nella società irlandese. Santa Brigida è il genere di persona da cui chi è coinvolto in questo lavoro può trarre ispirazione, forza e speranza. Per questi motivi ICB ha deciso di adottarla come sua patrona”.