FORUM SOCIALE MONDIALE

Torna in Africa

A Dakar, dal 6 all’11 febbraio

(dall’inviata SIR a Dakar) – L’Africa, la situazione mondiale di crisi, le migrazioni, i cambiamenti climatici e le alternative possibili ad un modello di sviluppo che ha oramai fatto il suo tempo. Sono alcuni dei temi che saranno al centro dell’undicesima edizione del Forum sociale mondiale (World social forum). Dopo l’edizione di Nairobi (Kenya) nel 2007, il Social forum torna di nuovo in Africa. Stavolta i partecipanti – previsti tra i 20.000 e i 60.000 – s’incontreranno dal 6 all’11 febbraio 2011, a Dakar, in Senegal, nel Campus dell’università Cheikh Anta Diop. Migliaia le attività auto-organizzate, gli incontri, i dibattiti, proposte da centinaia di organizzazioni della società civile che credono e costruiscono “un altro mondo possibile”. Definito come “uno spazio, una piattaforma di discussione economica e sociale”, il Forum sociale si riunì la prima volta nel 2001 a Porto Alegre in Brasile, per permettere a movimenti sociali, network, Ong e organizzazioni della società civile di confrontarsi e proporre nuove iniziative. Rappresenta l’alternativa mondiale al Forum economico mondiale di Davos. Anche stavolta ampia sarà la partecipazione della rete Caritas, dei missionari e di numerose realtà cattoliche ed ecumeniche. Il SIR seguirà l’evento direttamente a Dakar, con lanci quotidiani e approfondimenti.

Il programma. Il Forum di Dakar si aprirà ufficialmente il 6 febbraio con l’arrivo delle carovane (in bicicletta dal Mali, in bus da Camerun, Congo, Benin, Togo, ecc.) da diverse zone dell’Africa e la marcia d’apertura. Il 7 febbraio sarà dedicato alla diaspora africana, l’8 e 9 febbraio si svolgeranno le attività auto-organizzate, mentre il 10 e 11 febbraio le assemblee tematiche. Tra i principali assi di riflessione: l’uscita dalla crisi, la regolazione globale, la restrizione delle libertà, l’ascesa dell’autoritarismo e della xenofobia, il posto dei Paesi emergenti sulla scena internazionale, il cambiamento climatico e le migrazioni. Intanto, dal 5 all’11 febbraio si terrà anche il Forum mondiale di teologia e liberazione, con un gruppo di 80 teologi e teologhe di tutto il mondo e diverse religioni. Il 4 e 5 febbraio è in programma nell’Isola di Gorée (luogo simbolico della tratta degli schiavi africani verso l’America) l’Assemblea della Carta mondiale dei migranti. Tra gli altri appuntamenti, l’8 febbraio ci sarà il workshop organizzato dall’Associazione ecumenica dei teologi/ghe del terzo mondo (Eatwot), con interventi di cristiani, musulmani, induisti, taoisti, buddisti, membri della religione baha’i e kuna. Quest’anno, grazie ad internet, si potrà partecipare al Forum anche a distanza, tramite “Dakar extended”. Maggiori informazioni sul sito ufficiale del Forum: www.fssm2011.org.

La presenza Caritas. Caritas italiana – dopo aver partecipato ai Social forum di Porto Alegre, Nairobi e a Belem (Brasile) –, sarà presente a Dakar con una delegazione di dodici persone: quattro operatori di Caritas italiana, i direttori delle Caritas diocesane di Maputo (Mozambico), N’Zérékoré (Guinea), della Commissione giustizia, pace e diritti umani della diocesi di Makeni (Sierra Leone), dell’Ufficio diocesano per lo sviluppo della diocesi di Goma (RdC), il segretario generale di Caritas Algeria e tre giornalisti. La delegazione si recherà anche in visita ai progetti di Caritas Senegal sostenuti da Caritas italiana. La presenza al Forum sociale vuole “testimoniare la carità come dimensione essenziale dell’essere Chiesa e del presentarsi della Chiesa in rapporto al mondo, a partire dai problemi cruciali come la fame, la miseria e la violenza, anche attraverso la denuncia e il lancio di nuove iniziative”.

Il principio della “responsabilità indiretta”. Caritas italiana proporrà il 9 febbraio (ore 12.30) un seminario dal titolo “La responsabilità indiretta. Nuove forme di partecipazione nella finanza, nell’economia e nella cultura, per la giustizia, lo sviluppo e l’alternativa”. Il principio della “responsabilità indiretta” invita le persone a “selezionare all’interno del caos informativo le informazioni rilevanti che consentono di comprendere le interdipendenze dei fenomeni economici, sociali, informativi e culturali e acquisire consapevolezza degli effetti indiretti delle azioni e delle scelte che caratterizzano le vita quotidiana degli individui”. Nel seminario il principio verrà applicato al microcredito, agli ambiti della cultura e delle comunicazioni sociali. Caritas internationalis – che sarà presente con uno stand – proporrà ai membri della sua rete un incontro sulle migrazioni forzate causate dal cambiamento climatico, presentando alcuni casi studio (Niger e Cambogia) e un modello d’intervento (Zambia). Approfondimenti sulla presenza Caritas al Fsm 2011 sui siti di Caritas internationalis (www.caritas.org) e Caritas italiana (www.caritasitaliana.it).   Patrizia Caiffa – Dakar