CHIESE IN BREVE
Romania: precisazioni sull’uso dell’iPhone”La Chiesa cattolica non approva la confessione tramite l’iPhone”. Lo ha ribadito l’arcidiocesi di Bucarest in un comunicato stampa inviato il 14 febbraio, come risposta alle notizie non veritiere, che fanno riferimento all’applicazione lanciata da Little iApps, presentate nei giorni scorsi dalla stampa romena. Una stessa precisazione era arrivata nei giorni scorsi anche dal direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. In un tempo in cui i mezzi di comunicazione moderni sono sempre più diffusi – afferma nel comunicato il portavoce dell’arcidiocesi romena, padre Ieronim Iacob – “non c’è da meravigliarsi che preghiere oppure questionari per fare l’esame di coscienza sono state inserite in un’applicazione iPhone”. La Chiesa cattolica “non respinge, anzi incoraggia le applicazioni di questo tipo che servono come supporto digitale alla preghiera o alla riflessione” con la condizione che esse “siano utilizzate come strumento ausiliare, pur sapendo che non possono sostituire la relazione personale del credente con Dio e la Chiesa”. “Nessuna applicazione iPhone può sostituire la confessione e può conferire il perdono dei peccati” conclude il comunicato, lanciando inoltre un invito ai giornali e alle televisioni coinvolte nella diffusione delle false notizie di ritirare le loro affermazioni “pubblicando il comunicato stampa ufficiale della Chiesa Cattolica”.Francia: vescovi a scuola di dialogo interreligioso50 vescovi francesi a scuola di dialogo interreligioso. Si è aperta a Lione (fino al 16 febbraio) la sessione annuale di formazione sul tema “Fede cristiana in Dio e dialogo interreligioso: quale teologia del dialogo” alla quale parteciperà la metà dell’episcopato francese. Promossa dalla Commissione dottrinale della Conferenza episcopale francese, all’incontro prenderanno la parola teologi ed esperti in dialogo nonché mons. Michel Santier, vescovo di Créteil e presidente del Consiglio per le relazioni interreligiose, che aggiornerà i vescovi presenti del lavoro e delle relazioni interreligiose portate avanti dalla Chiesa cattolica in Francia. È previsto anche un confronto tra il card. Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, e Azzedine Gaci, presidente del Consiglio regionale (Rhône/Alpes) del culto musulmano. “Se l’argomento è delicato – si legge nella presentazione del corso di formazione – le questioni poste non devono impedire il dialogo, ma aiutare al contrario a prendere slancio per intensificare il dialogo”. Inghilterra: giornata di preghiera per il Papa In un testo che è stato preparato per la festa della Cattedra di San Pietro Apostolo (22 febbraio), il vescovo Kieran Conry, presidente del Dipartimento per l’Evangelizzazione e la Catechesi, ha invitato la comunità cattolica inglese a pregare in modo particolare per il Papa e per tutti i vescovi. “Questa festa – si legge nel testo – ricorda come la cattedra di San Pietro sia un simbolo dell’unità della Chiesa fondata sull’apostolo Pietro” il cui insegnamento e magistero è continuato lungo i secoli “ininterrottamente raggiungendo il Papa attuale”. Ciò però “non significa che siamo invitati a celebrare e incoraggiare una cieca e incondizionata sequela all’insegnamento imposto da altri: questo è un fraintendimento del ruolo del Papa e dei Vescovi. Il Catechismo della Chiesa Cattolica – prosegue il vescovo – insegna piuttosto che ognuno ha il diritto di agire in coscienza e in libertà, di prendere personalmente le decisioni morali. Nessuno deve essere forzato ad agire contro la sua coscienza”, “soprattutto in campo religioso”. È comunque dovere di ogni fedele, aggiunge il vescovo, “sviluppare una coscienza ben informata” ed un “giudizio morale illuminato”. Il Magistero è pertanto “un dono per ciascuno di noi, come è stato istituito da Gesù Cristo. Egli ha conferito su San Pietro e sugli altri Apostoli l’autorità di insegnare e interpretare le verità della fede. Così anche i suoi successori, i Papi e i Vescovi. Essi giudicano autorevolmente ciò che è in sintonia con il Vangelo di Gesù Cristo e cosa non lo è”.