TUNISIA
La solidarietà della Chiesa di Mazara del Vallo
“Padre Marek Rybinski, 34anni, membro della comunità dei Salesiani di Manouba (15 km. Da Tunisi), è stato ucciso nella mattinata di venerdì 18 febbraio. Il suo corpo è stato trovato, quasi decapitato, verso mezzogiorno in un magazzino della scuola non lontano da Tunisi dove era incaricato della contabilità.
Pista islamica? Nello stesso giorno l’arcivescovo di Tunisi, mons. Maroun Lahham, ha celebrato una messa in suffragio. Affidiamo padre Marek alla tenerezza di Dio e ci uniamo alla sofferenza e alla preghiera dei suoi cari”. Con questo stringato comunicato la curia arcivescovile di Tunisi ha dato la notizia della morte del religioso salesiano Marek Rybinski in Tunisia dal 2008. Nel corso della celebrazione mons. Lahham ha rivelato che la comunità salesiana aveva ricevuto la scorsa settimana una lettera con una croce uncinata che diceva: “consegnate il vostro denaro, sporchi ebrei, e andatevene”. Lo stesso arcivescovo, che oggi dovrebbe incontrare il premier Mohamed Ghannouchi, ha poi affermato che “le forze dell’ordine hanno rafforzato la protezione davanti alle chiese”. Fonti cattoliche locali hanno parlato di “diffusa paura tra i fedeli e le famiglie”. D’altra parte le modalità della morte sembrano riconducibili a quelle tipiche del fondamentalismo islamico. Ipotesi avvalorata dal fatto che gli oggetti personali del sacerdote non sono stati toccati, escludendo di fatto l’ipotesi della rapina. A tale riguardo proseguono le indagini della Polizia.
Condanna unanime. Il Ministero dell’Interno ha fermamente condannato questo atto omicida bollandolo come “terrorista” e ha fatto appello a tutti “i tunisini a dare prova di vigilanza ed ad aiutare a contrastare questi gravi crimini terroristici allo scopo di rafforzare la stabilità e di preservare le conquiste della rivoluzione”. Appresa la notizia dell’uccisione di don Rybinski, la Chiesa di Mazara del Vallo, anche nel ricordo della recente visita del vescovo Domenico Mogavero nella capitale della Tunisia, ha espresso, in una nota, “sentimenti di affettuosa vicinanza alla Chiesa sorella di Tunisi” ed ha invitato “le comunità cristiane della diocesi ad elevare preghiere di suffragio per il giovane missionario” auspicando, inoltre, che “le autorità tunisine si adoperino celermente perché possa essere fatta giustizia riguardo a questo atto di violenza nei riguardi di un uomo di Chiesa”.
La Chiesa in Tunisia. In Tunisia la presenza cattolica è stimata in circa 20 mila fedeli (su 10 milioni di persone), i sacerdoti sono 35, dei quali 28 sono religiosi, 126 le suore. Nel Paese esiste una sola diocesi, Tunisi, con 6 parrocchie. I cattolici sono impegnati in modo particolare nel campo educativo ed assistenziale. Particolarmente importante è l’ospedale “Saint Augustin”, operante a Tunisi dal 1933.