NUOVI SANTI
Guido Maria Conforti: la missione nel pensiero del fondatore dei Saveriani
Domani, lunedì 21 febbraio, avrà luogo il Concistoro ordinario pubblico in cui verrà fissata la data per la canonizzazione dei beati Guido Maria Conforti, fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani); Luigi Guanella, fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza; Bonifacia Rodríguez de Castro, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe. A padre Guglielmo Camera, postulatore della causa del beato Guido Maria Conforti, abbiamo chiesto di parlarci del beato e dell’attualità della sua figura nella Chiesa e nel mondo di oggi.
Spirito missionario. “La cosa che più attira nel beato Guido Maria Conforti è che Gesù Cristo è in lui una realtà viva – afferma padre Camera -. Gesù è venuto al mondo per incontrare tutta l’umanità, ma non è un’umanità disincarnata, per cui questo incontrare l’umanità è una conversione radicale alla fraternità” è un impegno a “fare del mondo una famiglia, che rispetti in pieno la solidarietà e l’umanità”. Mons. Conforti, pur non essendo mai stato in missione, “sentì l’urgenza di fondare un istituto missionario, i saveriani, perché Gesù Cristo fosse portato in tutto il mondo”. Infatti, “Guido Maria Conforti è uno dei protagonisti della rinascita dello spirito missionario nella Chiesa tra la metà del XIX e la prima parte del XX secolo”. Il prossimo santo, secondo il postulatore, ha “una visione completa e armonica della persona e del fatto che Cristo non è un’appendice dell’umanità, ma ha preso il cuore dell’umanità. Anche l’istituzione dei saveriani vuol essere una forma di annuncio perché è formata da fratelli che si vogliono bene e la carità è il centro della regola che il beato ha dato ai suoi missionari”.
Conversione totale. Il compito dell’annuncio per mons. Conforti “appartiene a tutti i cristiani. Non per niente sottolinea padre Camera – diventa co-fondatore, con il beato padre Paolo Manna, dell’Unione missionaria del clero che ha come scopo di suscitare nel popolo di Dio l’interesse per Gesù Cristo. Insomma, la Chiesa non è missionaria solo nei vescovi, nei sacerdoti, ma i sacerdoti devono essere stimolo, animatori della missione di tutta la Chiesa”. A giudizio del postulatore, “Conforti è di grande attualità perché prende sul serio ciascun cristiano e vuole che tutti siano testimoni di fede per fare del mondo una fraternità, il Regno di Dio”. Così la missione di annunciare Cristo “parte dalla testimonianza dove si è”. Mons. Conforti per primo vuole dare questa testimonianza “organizzando l’intelligenza, la volontà, l’emotività, i sentimenti in appoggio e in armonia con l’annuncio e la presenza di Cristo in lui. La sua santità osserva padre Camera – consiste soprattutto in questo: il missionario, come ciascun cristiano, deve essere copia fedele di Cristo”.
Fratello universale. “I saveriani nel mondo racconta il postulatore – sono circa 900, presenti in 19 nazioni e in quattro continenti (Asia, Africa, America, Europa). Per noi saveriani questa canonizzazione vuol dire la bontà dell’azione missionaria oggi. Gesù è ancora vivo oggi e continua a camminare attraverso di noi. Gesù vuole arrivare in tutto il mondo: il Vangelo è sempre di grande attualità. E Conforti è un padre che ci segue dal cielo, ricordandoci che la missionarietà della Chiesa chiama tutti affinché Cristo diventi fratello e ispiratore di tutta l’umanità”. “Noi riteniamo aggiunge padre Camera – che Conforti sia un modello per la Chiesa intera. Come postulatore posso dire di tanti miracoli fatti in tutto il mondo: quello della beatificazione è arrivato in Burundi, in Africa, e quello della canonizzazione in Brasile, in America Latina. Conforti è diventato un fratello universale”. “Io stesso conclude il postulatore – ho spedito centomila rosari missionari in tutto il mondo perché ho accolto il messaggio di Conforti di fare del mondo una famiglia, portando con Maria Gesù al mondo attraverso il rosario”.
Scheda
Guido Maria Conforti nacque il 30 marzo 1865 a Casalora di Ravadese, nei pressi di Parma. Nel 1876 entrò in seminario, dove la lettura di una biografia di S. Francesco Saverio fu la scintilla della sua vocazione missionaria. Il 3 dicembre 1895 Conforti aprì il seminario emiliano per le missione estere, ufficialmente riconosciuto dal vescovo di Parma, mons. Magani, il 3 dicembre 1898 come Congregazione di S. Francesco Saverio per le missioni estere. Nel 1902 diventò arcivescovo di Ravenna, ma dopo due anni rinunciò all’incarico per motivi di salute. Ritornò così a Parma. Ristabilitosi in salute, nel 1907 Pio X lo nominò coadiutore con diritto di successione del vescovo di Parma, il quale morì tre mesi più tardi. Conforti restò alla guida della diocesi per 24 anni. Morì il 5 novembre 1931. È stato proclamato beato da Giovanni Paolo II in S. Pietro il 17 marzo 1996.