CULTURA E RELIGIONI

Spagna, Germania, Italia

Spagna: universitari e intellettuali convertitiIl filosofo Jacques Maritain, lo storico René Girard, il poeta Paul Claudel e il medico Agostino Gemelli sono le figure intorno alle quali ruoterà il 57° Incontro degli universitari cattolici spagnoli che si apre oggi presso l’Università cattolica di Avila (fino al 27 febbraio). L’evento si tiene in preparazione al congresso internazionale delle Università cattoliche, in programma nello stesso Ateneo dal 12 al 14 agosto nell’ambito delle attività collegate alla Gmg di Madrid e che vedrà la partecipazione di una cinquantina di istituzioni accademiche di tutto il mondo. Tema dell’iniziativa odierna, “Gli intellettuali convertiti del XX secolo”. Secondo i promotori, “ognuno di loro, così come il loro lavoro, rappresenta un’interessante risposta intellettuale e artistica all’agnosticismo diffuso nella seconda metà del XX secolo. Grazie alla loro professione e al loro contributo sul piano accademico e scientifico, la cultura cristiana ha conosciuto” una rinascita ed essi, “insieme a molti altri, testimoniano la forza creatrice della fede e si pongono come modello e sfida per ogni università del XXI secolo”. “Proponendo l’operato e la coerenza di vita di questi convertiti”, concludono i promotori dell’incontro, si tenterà di offrire una risposta alla “domanda lanciata nel 2008 da Benedetto XVI alla Gmg di Sydney: ‘Che cosa lasceremo alla generazione futura?'”. Tra i relatori del convegno il filosofo Angel Barahona Plaza (Università di Vitoria) , la filologa Beatriz de Ancos Morales (Università di Toledo) e Maria Luisa di Pietro (Università cattolica di Milano).Germania: religione islamica a scuolaL’insegnamento della religione islamica in tutto il territorio tedesco sta diventando realtà: il 22 febbraio il ministero per la scuola del Land Renania settentrionale – Vestfalia ha concordato con il Consiglio di coordinamento dei musulmani in Germania (Krm), organo che riunisce le quattro maggiori associazioni islamiche, l’istituzione di un consiglio che formulerà i principi religiosi dei musulmani nel Land, cooperando “per la preparazione e la realizzazione della lezione di religione islamica”. Come riferito dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, verrà presa ad esempio la procedura adottata da Chiesa cattolica ed evangelica per la lezione di religione cristiana. L’introduzione della lezione di religione islamica era finora fallita per l’assenza di un’organizzazione degli islamici e di una rappresentanza legittima dei quattro milioni di islamici in Germania, in grado di riconoscere i contenuti della lezione e porsi come interlocutore nei confronti del Land. Secondo quando dichiarato dal ministero, “le trattative in corso con l’organizzazione islamica, come nel caso della Renania settentrionale – Vestfalia, sono soluzioni provvisorie nel percorso verso il riconoscimento come comunità religiosa in senso giuridico”. Nel Land in questione vivono 1,4 milioni di musulmani, di cui circa 320.000 frequentano le scuole. Il sistema scolastico è organizzato su base federale. In sette Länder (Baviera, Baden-Württemberg, Renania-Palatinato, Renania settentrionale-Vestafalia, Bassa Sassonia, Amburgo e Slesia-Holstein) esistono attualmente tentativi sperimentali di insegnamento della religione islamica nelle scuole.Italia: la Bibbia nella storia d’Europa”Ripercorrere la storia della Bibbia significa immergersi nelle radici della cultura occidentale, ma anche porsi degli interrogativi sul futuro”. Questo principio accompagna il convegno internazionale “La Bibbia nella storia d’Europa dalle divisioni all’incontro”, che si svolgerà a Trento dal 29 aprile al 1° maggio. L’incontro è organizzato da Biblia, associazione laica che promuove la conoscenza della Bibbia non solo come testo religioso alla base delle tre credenze monoteistiche, ma soprattutto come patrimonio letterario, artistico e linguistico di tutte le culture, in collaborazione con l’arcidiocesi di Trento e con la Fondazione Bruno Kessler, che svolge attività di ricerca nel campo delle scienze religiose. “Impossibile – spiegano i promotori – trascurare anche l’aspetto politico, dove il Testo ha rappresentato spesso motivo di grandi lacerazioni e cambiamenti epocali”. Non a caso come luogo del convegno è stata scelta Trento, scenario di uno dei momenti più difficili e controversi della storia cristiana, e quindi europea. “L’incontro – proseguono gli organizzatori – darà modo di ripercorrere alcuni momenti cruciali della storia occidentale” e “sarà inoltre l’occasione per porsi delle domande sul futuro del Testo e di conseguenza sul futuro delle nostre stesse radici: può oggi la Bibbia essere considerata come forte motivo di separazione tra le culture, o come nuovo spazio di dialogo e di apertura tra le religioni? Si può pensare a una riscoperta del valore della Bibbia nei diversi ambiti dell’esistenza umana, sia per credenti sia per non credenti?”. Tra i relatori studiosi provenienti da diverse università europee, come Tullio De Mauro, Simon Claude Mimouni (Parigi), Enrico Norelli (Ginevra), Georg Fisher (Innsbuck), mons. Franco Buzzi (Zurigo) . Info: www.biblia.org