MOLISE

Sarà pronta per il 2013?

L’autostrada Termoli-S.Vittore tra pro e contro

Il 18 gennaio 2008 è stata costituita l'”Autostrade del Molise spa”, società mista tra Anas e Regione Molise, con l’obiettivo di realizzare il nuovo collegamento autostradale Termoli-San Vittore: progetto confermato dal Governo nel novembre dello scorso anno e inserito tra le opere strategiche a interesse nazionale. Nei giorni scorsi è stato approvato dalla Società “Autostrade del Molise” il progetto preliminare del collegamento compreso tra lo svincolo di San Vittore e Campobasso, che porterà al completamento dell’arteria viaria. Il termine dei lavori di realizzazione della futura A14-A1 – lavori iniziati nel 2008 – è fissato al prossimo 2013. L’opera viaria diverrà una bretella di collegamento tra il mar Tirreno e l’Adriatico, con un tracciato che per il 90% della sua estensione si svilupperà per il Molise. Il costo dell’opera ammonta a un miliardo e 137 milioni di euro, spartiti tra contributo statale (557 milioni di euro) e privato. Tale operazione di finanziamento è detta “project financing” e consentirà all’ente privato di avere in gestione l’intero tratto autostradale per un periodo di 35 anni.Il progetto. Il collegamento autostradale consterà di 82 km, di cui 8 costituiti dalla variante di Venafro già realizzata dall’Anas ed entrata in esercizio nell’ottobre del 2008. Il progetto, diviso su due tratte (San Vittore-Venafro-Isernia-Bojano-Campobasso e Bojano-Termoli), discende dalla inadeguatezza del sistema delle comunicazioni e dei trasporti del Molise (oggi basato su due superstrade, la Trignina e la Bifernina, che attraversano i piccoli comuni molisani) e dalla mancanza di un collegamento trasversale tra il Tirreno e l’Adriatico, con l’obiettivo di migliorare il servizio in termini di mobilità, accessibilità e sicurezza del collegamento stradale tra i due mari e di sviluppare le potenzialità economiche delle aree provinciali di Isernia e Campobasso. Con questa opera, potrà trovare giovamento anche il comune di Termoli che potrebbe diventare un nuovo nodo di sviluppo commerciale con i paesi oltre adriatico, andandosi ad affiancare alle città di Ancona, Pescara, Foggia e Bari.Qualche dubbio. Non mancano perplessità. Pasquale Sisto, segretario generale della Fillea-Cgil del Molise, afferma: “Stiamo assistendo ad annunci trionfalistici per la costruzione della Termoli-San Vittore. Ribadisco la contrarietà alla costruzione di questa infrastruttura in quanto non serve allo sviluppo del Molise perché le priorità sono altre. Dobbiamo sistemare le arterie stradali già esistenti che oggi risultano impervie, piene di curve, buche, senza segnaletica e con illuminazione insufficiente. E poi abbiamo la scuola allo sfascio, la sicurezza carente e zone terremotate ancora in fase di ricostruzione. E ancora, si è valutato bene il rischio idrogeologico e sismico cui versa il territorio molisano?”. Felice Mancinelli, direttore del periodico “Molisinsieme”, sostiene: “Spero che l’autostrada del Molise non diventi realtà quando il Molise non ne avrà più bisogno. Conoscendo i tempi di realizzazione territoriali (stiamo impiegando dodici anni solo per un viadotto alla periferia di Campobasso), la crisi economica attuale e le prospettive poco incoraggianti che si intravedono con l’avvio del federalismo, l’autostrada rischia di arrivare tardi, anche se, sono certo, l’arteria porterà sviluppo di turismo, di commercio e sarà occasione per creare lavoro”.Pronti a percorrerla. “Finalmente!”. Non occorre altro commento secondo Leo Leone, presidente della Fondazione Molise Comunità, che lamenta il ritardo relativo alla realizzazione di un progetto, di notevole importanza, come questo. “Se ne parla da un po’ di quest’opera. Con la firma dei giorni scorsi, pare che potremmo finalmente pensare di usufruirne in tempi prossimi – dice Leone -. Il Molise è isolata do sempre ed è teatro di un del tutto insufficiente sistema viario e ferroviario. Anni fa si avanzò l’ipotesi di un’altra autostrada, l’Atina-Isernia poi, non se ne fece nulla. Con quest’autostrada potremmo solo arricchirci”. “Oserei parlare di Termoli-Roma più che Termoli-Isernia – dice don Enzo Ronzitti, parroco termolese della parrocchia S.S. Pietro e Paolo -. L’idea di porci finalmente nella rete stradale italiana è davvero importante e rappresenta una sterzata decisa all’economia e alla vocazione turistica del nostro territorio. Termoli è bandiera blu da diversi anni ma, nello stesso tempo, soffre per il suo difficile raggiungimento. I costi dell’opera non sono bassi ma sono certo che arricchiranno il Molise senza alcun dubbio”. Come ogni grande opera, anche la Termoli-San Vittore richiama diversi pareri. Tra i pendolari che usufruiscono quotidianamente di autobus o treni, c’è una spaccatura. Lascia perplessi un po’ tutti l’idea di essere tassati del costo del pedaggio autostradale ma, allo stesso tempo, resta l’idea di chi dice: “Ne varrà la pena. Oggi attraversare il Molise, sfiora l’incubo. Sulle strade non c’è manutenzione e i tempi di percorrenza sono lunghissimi. Basti pensare che per raggiungere Campobasso da Termoli s’impiegano circa 70 minuti e sono appena 70 km. Anche il tempo è denaro”.a cura di Giovanni Perilli(04 marzo 2011)