GIOVANI E MINORANZE

Non scoraggiatevi!

Sud-Est Europa: messaggio dei vescovi in vista della Gmg

“Cari giovani cattolici, anche se siete in minoranza nei vostri Paesi, non vi scoraggiate!”. Si apre così il messaggio che i presidenti delle Conferenze episcopali del Sud-Est Europa, riuniti dal 3 al 6 marzo a Nicosia (Cipro), hanno rivolto ai giovani cattolici dei loro Paesi. All’incontro, organizzato dal Ccee su invito di mons. Youssef Soueif, arcivescovo di Cipro dei maroniti, hanno partecipato sette Conferenze episcopali: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Grecia, Romania e la Conferenza episcopale internazionale Ss. Cirillo e Metodio, insieme alla diocesi di Chisinau (Repubblica Moldova). Hanno anche preso parte mons. Antonio Franco, nunzio apostolico in Cipro, Sua Beatitudine Fouad Twal, patriarca latino di Gerusalemme, mons. Aldo Giordano, osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, e diversi esperti. Come momento di preparazione alla prossima XXVI Giornata mondiale della gioventù (Madrid, 16-21 agosto 2011), il tema di fondo scelto per questo incontro era: “Radicati in Cristo. Saldi nella fede. La pastorale giovanile nel Sud-Est Europa”. Al termine del loro incontro e alla luce dei numerosi interventi, i partecipanti hanno voluto rivolgere ai giovani cattolici dei Paesi del Sud-Est Europa questo messaggio: Vi vogliamo incoraggiare. Cari giovani cattolici, anche se siete in minoranza nei vostri Paesi, non vi scoraggiate! Siete in comunione con milioni di giovani cattolici in tutto il mondo. La Gmg di Madrid, per la quale alcuni di voi si stanno preparando a partecipare, costituirà una potente carica d’incoraggiamento per tutti voi. Non siete soli a credere e a sperare in Cristo. Un’immensa marea di giovani spera in Cristo, ama Cristo e confida in Cristo. Conosciamo le vostre difficoltà. Difficoltà da famiglie distrutte, difficoltà per trovare un lavoro stabile, difficoltà derivanti dall'”eclisse del senso di Dio” nella società in cui siete chiamati a vivere, difficoltà a causa del cattivo esempio di alcuni adulti. Per molti di voi emergono difficoltà derivanti dal vivere in una società che per decenni è stata dominata da ideologie totalitarie e dall’ateismo pratico e teorico che ancora avvelenano gli animi…Confidiamo in voi. Malgrado queste difficoltà abbiamo un’immensa fiducia in voi, nella vostra innata generosità, nel vostro rifiuto di adeguarvi passivamente alla moda dei tempi, nella vostra sensibilità per le sofferenze altrui, nel vostro senso di giustizia, per la ricerca della pace, nella sete per la verità che vi caratterizza. Ci è nota la vostra voglia di interiorità e di silenzio che si esprime nella preghiera prolungata. Tutto questo, se valorizzato, può rappresentare una forza immensa di rinnovamento delle nostre comunità. Voi potete diventare il lievito che dà sapore alle nostre comunità stanche e qualche volta non più motivate. Create relazioni, create ponti. Voi vivete in società multiculturali, multireligiose e multietniche. Siete chiamati a testimoniare l’invito di Cristo a diffondere l’amore per tutti gli uomini, al di là di ogni religione e di ogni ideologia. Noi sappiamo che per il cristiano: “Non c’è né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; poiché voi tutti siete uno in Cristo Gesù” (Gal 3, 28). Siete chiamati a perdonare i torti che i vostri padri hanno subito, a superare con la dolcezza di Cristo tragiche situazioni che hanno segnato il passato. Siete chiamati a realizzare quello che, talvolta, non sono riusciti a fare la generazione chi vi ha preceduto: il dialogo fraterno coi vostri coetanei anche di diversa religione o confessione cristiana; la collaborazione per la giustizia e la pace. Oggi voi possedete più di ieri la capacità di capire le ragioni degli altri. Così, la vostra testimonianza di cristiani diventerà anche il vostro impegno missionario in una società dove la violenza e l’odio sembrano caratterizzare la cultura del nostro tempo.“Rimanete radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Il tema ispiratore della Gmg di Madrid costituisce anche per noi, vostri pastori, un pressante invito. “Radicati e fondati in Cristo”, vuol dire fondare tutta la vostra vita sulla persona di Cristo. Si tratta della totalità della vita e non la parzialità delle nostre esperienze; si tratta dei veri fondamenti sui quali si basa tutta la vita dell’uomo; è una visione, una scelta, un atteggiamento, un progetto di vita, un modo di vivere. Il battezzato è chiamato a vedere nel suo battesimo un segno di appartenenza alla persona stessa di Cristo. Qui si vive l’incontro con Cristo-giovane che chiama i giovani a seguirlo e a diventare i suoi discepoli e profeti del suo vangelo nel mondo di oggi. Che la Vergine, la Theotokos, i Santi Apostoli fondatori di questa Chiesa di Cipro, Paolo e Barnaba e San Marone, il Padre della Chiesa Maronita, vi proteggano e intercedano per i tutti i nostri giovani.