IRLANDA
Presentato a Dublino il 50° Congresso eucaristico internazionale
Un’occasione per contribuire a quel processo di rinnovamento che è stato avviato dalla Chiesa cattolica di Irlanda, per risollevare il Paese dalla profonda crisi in cui è caduto a causa non solo delle difficoltà economiche ma anche e più profondamente dei casi di abuso sessuale commessi da membri della Chiesa che hanno travolto la fiducia degli irlandesi. Questo è il contesto in cui si svolgerà il 50° Congresso eucaristico internazionale in programma a Dublino dal 10 al 17 giugno del 2012 sul tema “L’Eucaristia: Comunione con Cristo e tra di noi”. A presentare lunedì 7 marzo l’evento sono stati il cardinale Seán Baptist Brady, arcivescovo di Armagh, e l’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin.Alcuni dati. Il primo Congresso eucaristico internazionale si tenne in Francia nel 1881 e riunì 300 persone. Nel corso di questi 125 anni, il format dei Congressi eucaristici si è fortemente sviluppato ed oggi attraggono dalle 12 alle 15 mila persone che per una intera settimana partecipano a celebrazioni, adorazioni, eventi culturali, incontri fraterni e iniziative di solidarietà per i più poveri. È la seconda volta che l’Irlanda ospita l’evento. La prima volta fu nel 1932. Si stima che il prossimo anno, a Dublino, circa 25 mila persone parteciperanno ogni giorno agli eventi messi in programma. Richieste di prenotazioni sono arrivate non solo dall’Irlanda, ma anche da Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Costa d’Avorio, Paraguay, Taiwan e Vietnam. Si stima anche che per l’organizzazione dell’intero evento, la Chiesa avrà bisogno di almeno 3 mila volontari. La maggior parte degli appuntamenti si svolgeranno presso il Royal Dublin Society, un centro per le conferenze di Dublino, dove si svolgerà la cerimonia di apertura. Il programma culminerà con la cerimonia di chiusura a Croke Park.La “Congress Bell”. Sebbene il congresso si svolgerà nel 2012, l’Irlanda si appresta già da quest’anno a vivere l’evento. Dalla prossima settimana, avrà inizio il 17 marzo, giorno di San Patrizio patrono degli irlandesi, il pellegrinaggio della “Congress Bell” (Campana del Congresso) che sarà portato a piedi da squadre di volontari in tutte le 26 diocesi del Paese. “La campana – si legge in un dossier stampa che l’Ufficio comunicazioni della Conferenza episcopale irlandese ha preparato per l’evento – vuole essere un simbolo per invitare i cattolici irlandesi e i cristiani di tutte le tradizioni ad unirsi nella fede, nella preghiera, nella riconciliazione e nella missione”.Perché in Irlanda. “Scopo di ogni Congresso eucaristico – ha affermato il card. Seán Baptist Brady, arcivescovo di Armagh nel presentare l’evento alla stampa – è di approfondire la comprensione e la devozione della Santissima Eucarestia che è centrale per la nostra fede cattolica. Una devozione che ha un posto speciale nel popolo cattolico irlandese. L’Eucaristia è la fonte e il culmine della vita di ogni seguace di Gesù”. “È nostra speranza che il Congresso del 2012 possa segnare un processo di ulteriore rinnovamento per la Chiesa cattolica in Irlanda, riflettendo sulla centralità dell’Eucaristia e dando nuovo impeto alla vita della fede”. “Perché un Congresso eucaristico in Irlanda nel 2012?” ha chiesto l’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin: “Nella Chiesa cattolica in Irlanda – ha affermato – è in corso un processo di rinnovamento. Come in molte società occidentali, il rinnovamento deve scaturire da una nuova evangelizzazione, da una ri-presentazione vitale degli elementi essenziali del messaggio cristiano agli uomini e alle donne che, pur battezzati e che forse un tempo erano parte attiva nella vita della Chiesa, si sono oggi allontananti in vario modo dalla piena condivisione in quella vita”. “Evangelizzazione e rinnovamento nella Chiesa – ha proseguito l’arcivescovo – avvengono a vari livelli. Un Congresso eucaristico è un particolare strumento di rinnovamento nella Chiesa”.Perché proprio adesso. “Per noi – ha risposto il segretario generale del Congresso, padre Kevin Doran – è molto importante. Alcuni vorranno sostenere che non è il momento più adatto in considerazione della crisi economica che stiamo attraversando, e anche in considerazione della grave crisi che abbiamo vissuto in merito alle colpe di alcuni membri della Chiesa per gli abusi sessuali sui minori. Allo stesso tempo, però, lo svolgimento del Congresso eucaristico a Dublino ci dice anche che è proprio in questo momento che abbiamo bisogno di ristabilire il rapporto di fiducia e comunione che è stato tanto indebolito proprio dalle nostre manchevolezze. E questo sarà possibile solamente con la presenza di Cristo e attraverso il servizio a Cristo. Mi vengono in mente le prime righe della novella di Dickens “The Tale of two Cities” (Racconto di due città): ‘È stato il tempo migliore, è stato il tempo peggiore, …'”.