GERMANIA
La Chiesa tedesca di fronte a sfide interne ed esterne
Abusi, ecumenismo, processo di dialogo per il rinnovamento della Chiesa, visita del Papa: sono solo alcuni dei temi trattati dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk), riunita in plenaria a Paderborn dal 14 al 17 marzo. Ai temi all’ordine del giorno si è aggiunta la catastrofe nucleare in Giappone a seguito del terremoto e dello tsunami: occasione per i vescovi tedeschi di rivolgere un appello a favore delle fonti rinnovabili. Presentiamo di seguito una breve sintesi del documento finale, presentato durante la conferenza stampa svoltasi al termine dell’assemblea. Ecumenismo. Una giornata di studi dedicata all’analisi della situazione del cammino ecumenico è stata occasione per “confermare l’alto valore dell’ecumenismo per la Conferenza episcopale e per ripensare le prospettive future”. In generale, la situazione dell’ecumenismo in Germania è da valutare positivamente”, affermano i vescovi, assicurando l’impegno della Chiesa cattolica a continuare in modo costante “i dialoghi ecumenici-teologici a livello mondiale”. Essendo la Germania “terra di origine della Riforma”, la Conferenza episcopale tedesca si considera particolarmente responsabile per l’ecumenismo cattolico-evangelico”. Sulle commemorazioni della Riforma previste nel 2017, “per la Dbk non può esistere una celebrazione nel senso del giubileo della riforma”, “poiché la riforma non può essere disgiunta dalla divisione della Cristianità universale. La Dbk parteciperà però volentieri alle considerazioni sulla Riforma”, con l’auspicio che l’evento sia “occasione per ribadire e annunciare nuovamente la nostra confessione comune in Gesù Cristo” ed eventualmente giungere “a una valutazione comune di Martin Lutero e della Riforma”. Processo di dialogo. Al termine dell’assemblea plenaria dei vescovi, mons. Robert Zollitsch ha comunicato che entro il 2015 verrà organizzata una serie di congressi, grandi manifestazioni e occasioni di dialogo sul tema della fede e della Chiesa nella società moderna. Ogni anno, l’attenzione dei vescovi si concentrerà su un particolare argomento relativo ai compiti fondamentali della Chiesa. Anche eventi speciali come la visita del Papa a settembre, il Congresso eucaristico nazionale a Colonia nel 2013 e le Giornate dei cattolici del 2012 e del 2014 saranno incluse nel processo di dialogo. Nel suo intervento Zollitsch ha sottolineato la “grande distanza tra fedeli ‘normali’ e i vescovi” e che “la crisi di fiducia nella Chiesa è stata accelerata con lo scandalo degli abusi ma non è stata causata da essa. Il tema centrale deve essere la trasmissione della fede nel mondo di oggi”, senza evitare anche “temi scottanti, come il celibato, la morale sessuale ecclesiastica o la situazione dei separati risposati e delle famiglie interconfessionali”. Visita del Papa. Il viaggio apostolico di Benedetto XVI è per la Chiesa cattolica tedesca “un segno di incoraggiamento e rafforzamento. Con la visita del Papa”, prosegue il documento, “incontriamo una testimonianza di fede di un cristiano che va oltre la propria confessione”. Ciò è dimostrato anche dal discorso che il pontefice terrà al Parlamento di Berlino: il capo della Chiesa cattolica “si rivolgerà alla politica e alla società, così come alla Chiesa stessa”. Inoltre, sono previsti incontri con la Chiesa evangelica tedesca, le Chiese ortodosse, rappresentanti dell’Ebraismo e dell’Islam. “Un momento importante del viaggio sarà la tappa a Erfurt”, in rappresentanza dei Länder e delle diocesi dell’ex Germania Est. Nonostante le “discussioni vivaci e le sfide”, i vescovi si dicono “certi che Papa Benedetto XVI darà a noi tutti impulsi preziosi e conoscerà una Chiesa locale tedesca viva, sicura di sé e particolarmente legata alla Chiesa universale”. Giappone e nucleare. Ribadendo la solidarietà e le preghiere della Conferenza episcopale per la popolazione giapponese, i vescovi tedeschi hanno annunciato per il 25 marzo la celebrazione nel Duomo di Colonia di una Messa di suffragio per le vittime della catastrofe con la comunità cattolica giapponese, presieduta dall’incaricato della Dbk per la pastorale degli stranieri, mons. Heiner Koch. Sul nucleare, i vescovi affermano che in base al principio della “responsabilità cristiana verso il Creato”, “è urgente e necessario operare una svolta nella politica energetica”, proseguendo “con tutte le forze la ricerca di fonti energetiche alternative”. Occorre evitare di limitare l’approvvigionamento energetico ad una sola fonte di energia; si devono inoltre considerare i “rischi difficilmente controllabili e dei problemi collaterali irrisolti”, legati al nucleare. “I governi e i leader responsabili, non solo in Germania, sono chiamati a verificare con tutti i mezzi disponibili la sicurezza dell’energia atomica e avere il coraggio di rivalutarla, traendo le debite conseguenze, anche per quanto concerne il prolungamento dell’utilizzo delle centrali”, conclude il documento.